STAY FOOLISH STAY WILD

Noi siamo un microcosmo in un macrocosmo e se osserviamo con attenzione le leggi che regolano l’universo, possiamo utilizzare questa conoscenza per diventare architetti di armonia e felicità e progettare su un’ unico modello tutte le nostre attività, dal costruire le case, al modo corretto di vivere, di alimentarci e di curarci, per diventare “Maestri” della materia e lavorare in collaborazione con la matrice divina.

Nell’antico Egitto, durante una civiltà molto avanzata,  l’architetto ed il medico erano la stessa persona.

Si faceva un’ analisi accurata degli spazi domestici per capire se il livello energetico  fosse  in grado di sostenere i processi vitali degli abitanti. Se qualcuno avvisava un disturbo, un disagio, una malattia, non venivano solo  analizzati i sintomi sul corpo e sulla mente di quella persona ma veniva preso in considerazione anche l’ambiente.

I romani invece parlavano della memoria dei muri: una sorta di forma pensiero emozione stratificata sui muri e proveniente dalle storie e dai vissuti delle persone che avevano abitato in quella casa anche molto tempo prima.

In molte civiltà anche occidentali si tenevano in considerazioni le case come fossero organismi viventi in grado di ricevere e trasmettere emozioni.

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L’architettura nasce dal bisogno dell’uomo di creare per sè  stesso ed il suo clan un rifugio che non solo lo  protegga dalle intemperie ma che soddisfi ad un bisogno profondo, comune a tutti gli esseri umani, quello cioè di trasmettere calore, tranquillità, senso di appartenza a quel luogo.

L’uomo dalla sua casa si aspetta che essa gli trasmetta emozioni, sensazioni piacevoli.

Ma come può una casa fatta di materiali trasmettere un’emozione ?

La domanda trova risposta solo se riusciamo a distaccarci dall’aspetto materialistico e cominciamo a prendere in considerazione il  mondo delle energie sottili.

Solo così il lavoro dell”architetto può essere restituito  alla sua originaria nobiltà e consentire perciò all’architetto di rimpossessarsi del suo ruolo di “magister vitae “:  sciamano, guaritore ed alchimista, profondo conoscitore dell’uomo, lettore e traduttore dei suoi bisogni più intimi,  quei bisogni che sperimenta dentro di sè,  allenandosi ad un ” sentire” profondo, interiore e spirituale.

L’architettura ha a che fare con il sentire, il fiutare, l’orientarsi.

Noi tutti abbiamo prima o poi sperimentato la sensazione di malessere o benessere proveniente dai luoghi.

Ci sono luoghi che ci fanno avvertire un immediato senso di benessere, altri invece nei quali sperimentiamo un certo disagio.

In quanto ARCHITETTO questo ” SENTIRE” mi ha condotto attraverso DUE ESPERIENZE che io considero FONDAMENTALI PER PROGETTARE

IL FENG SHUI

Il Feng Shui, partendo dal presupposto che la casa è un’estensione del nostro corpo, si pone come obbiettivo di renderla adatta a vibrare con noi, in risonanza cioè con le nostre cellule ed i nostri pensieri, operando a livello energetico un vero e proprio cammino di spiritualizzazione dello spazio.

Il Feng Shui é un modo per creare armonia nell’ambiente, nelle case, portare al loro interno vibrazioni alte e vitali.

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LO YOGA

Lo Yoga è d’altro canto anch’esso un cammino spirituale , quello dell’uomo che abitando il suo corpo si eleva dallo stato puramente materiale ad uno sempre più elevato che lo conduce all’unione con lo Spirito universale, alzando le vibrazioni dei suoi corpi sottili.

Lo Yoga connette prima l’uomo con sè stesso, poi con gli altri e poi con lo Spirito universale.

Attraverso il corpo giunge alla mente , attraverso la mente giunge allo Spirito attraverso lo Spirito al Tutto

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In India si celebra il Bhuvaneswari che significa superare il dualismo tra noi e lo spazio intorno a noi, riconciliarci con esso.

Il cammino per superare il dualismo si compie da dentro a fuori ed allora si chiama Yoga o da fuori a dentro ed allora si chiama Feng shui.

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Il feng shui e lo yoga si collocano entrambi dentro questo pensiero ed hanno matrici ed obbiettivi comuni.

Praticarli da più valore a ciò che facciamo, eleva le nostre azioni, i nostri progetti di vita.

Praticarli restituisce nobiltà sia a noi come esseri umani sia alle nostre case in quanto nostre estensioni.

Noi siamo esseri infiniti che si estendono ben oltre i limiti fisici della propria pelle e così le nostre case vanno anch’esse ben oltre i limiti fisici delle loro mura.

Se teniamo i nostri meridiani energetici puliti e vibranti attraverso una pratica costante e devota allo yoga sarebbe opportuno tenere anche i meridiani che oltrepassano il nostro corpo fisico, puliti e vibranti , con una pratica altrettanto costante e devota di Feng shui.

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L’uomo, senza esserne pienamente cosciente, procede lungo un cammino , il sentiero che gli consente di realizzare il proprio disegno superiore di vita.

Se qualcosa lo devia da questo sentiero, lo percepisce, con stati mentali confusi, difficoltà nei rapporti interpersonali, malattie e disagi.

Il Feng Shui  aiuta l’uomo a capire, attraverso la propria casa, se sta o no deviando da questo  sentiero, perchè la propria casa e lo spazio introno a lui riflettono quei disagi nei settori dello spazio a cui essi sono collegati per analogia energetica,  e gli consente di intervenire da fuori per avere un riflesso immediato anche dentro.

Il Feng Shui affonda le sue radici  nella scienza tantrica dell’India, che portata in giro per l’Asia dagli yogi erranti, incontrando la cultura locale della Mongolia, diede origine al Taota, che successivamente divenne quello che oggi conosciamo come il  Tao ( taoismo), dalla cui filosofia hanno origine, il feng shui, la medicina tradizionale cinese e le arti marziali.

Secondo il Tao l’universo si manifesta grazie all’interazione di due forze opposte e complementari in eterno movimento : lo Yin e lo Yang che tradotti lettralmente significano , il lato oscuro della montagna e il lato chiaro della montagna ad indicare che la montagna non cambia ciò che cambia è il nostro punto di osservazione.

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Noi siamo la combinazione nello spazio e nel tempo di queste due forze, dalla cui azione dinamica, si formano cinque aspetti o fasi diverse , detti i Cinque Elementi

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I cinque elementi rappresentano diversi aspetti del  mondo manifesto.

Conoscere le loro leggi  di reciproca attrazione sapere come applicarle può aiutarci a rendere la nostra vita migliore, più autentica, più nostra.

Siamo immersi in un flusso di energie che lavorano in risonanza da fuori a dentro e da dentro a fuori.

Il nostro compito , la nostra sfida, é mantenere lo stato di risonananza e/o riconoscerne le alterazioni ed avere i mezzi per correggerle.

Se noi sentiamo di far parte del flusso, possiamo cominciare ad allentare il controllo sulla nostra vita ed imparare l’arte di cavalcare quell’onda, esprimendo la nostra vera natura, facendo accadere gli eventi, dirigendo senza sforzo le nostre vite laddove vogliamo che esse siano.

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I pesci non nuotano, gli uccelli non volano , semplicemente cavalcano quell’onda  invisibile fatta di

aria (Feng) e di acqua (Shui) e cioè di Feng Shui i due elementi primordiali che hanno plasmato la vita.

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