DALLA TENDOPOLI INDIANA ALLO “YURTA PARADISE” INSEGUENDO IL BIANCONIGLIO: PARTE PRIMA

LA CASA SEI TU: VIAGGIO ALLA RICERCA DI UN NUOVO MODO PER ABITARE SE STESSI

 

Quando io e Margherita entrambi architetti e Feng Shui master abbiamo deciso di prendere la macchina ed avventurarci nei boschi, lo sapevamo già nel nostro cuore che questo non sarebbe stato un viaggio qualsiasi.

L’idea era di pernottare in una tendopoli indiana dove ci avrebbe accolto un uomo che come scelta di vita aveva abbandonato tutto e deciso di vivere come un vero indiano d’America.

Quando siamo arrivate alla tendopoli Meco Indiano era molto felice di vederci, e con lui abbiamo fin dal primo istante condiviso un “sentire” comune, un anelito all’unione con il Grande Spirito, come lui lo chiama.

Ci siamo sistemate nella tenda più grande nonostante fosse l’unica ad avere il foro aperto superiore, ma era bella, accogliente, aperta e luminosa.  Meco Indiano ci ha spiegato che quella era la tenda del Gran Consiglio e che noi saremmo state le prime a dormire lì.14054230_10208943205849562_2274599126660632421_n

C’erano alcuni rischi : il primo che la temperatura di notte scendesse fino a pochi gradi nonostante l’estate, ed il secondo che i cinghiali, che la notte precedente erano scesi fino al villaggio, potessero ritornare.

Non c’erano molte comodità ed i rischi non erano da sottovalutare. Il bagno era il bosco.

Eppure ciò che stavamo provando era un grande senso di liberazione, una strana sensazione di libertà, di pace interiore, di comodità, una specie di ritorno a casa, ma non quella che tradizionalmente viene definita come casa , perche lì non c’erano confort esteriori ma solo cose spartane ed essenziali;  una casa diversa che tutti noi abbiamo dentro e che ci consente, se solo apriamo le sue porte, di sentirci comodi e in pace in qualsiasi situazione o parte del mondo noi siamo.

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Ho capito ad esempio che la casa privata di fronzoli, adatta ad essere montata e smontata con facilità, crea un contatto diverso, sia con te stesso che con gli altri ma soprattutto con gli elementi, in quanto consente di attingere ad una fonte comune, a quella Sorgente dell’Universo che richiama a te tutte le forze, ti apre al sogno, all’intuito, ti conduce ad intraprendere un viaggio iniziatico per esplorare i tuoi sogni, desideri intenti, le tue paure, i tuoi fantasmi, il tuo bambino interiore.

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Chi si ricorda la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie?

Alice nel sogno incontra il Bianconiglio ed incuriosita lo insegue fin dentro un tunnel

( il tunnel spazio tempo di Einesten Rosen ?)

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Trovandosi davanti a numerose porte con altrettanti chiavi di accesso, la poveretta sperimenta varie dimensioni del proprio corpo, rimpicciolendosi e ingrandendosi, fino ad occupare tutto lo spazio, divenendo lei stessa lo spazio occupato.

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Alice e la casa sono un tutt’ uno…Wouuu !!!

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E qui è il punto, cosa è veramente una casa?

Il nostro riflesso, la nostra espansione di coscienza che si dilata superando il primo confine quello della propria pelle per poi incontrare il secondo confine quello dei muri?

La casa è un’ àncora a cui la coscienza si aggrappa per difendersi dall’ignoto, dall’unione con gli elementi che in quanto imprevedibili fanno paura, oppure è la coscienza stessa che per una serie di dilazioni tridimensionali si manifesta a strati sempre più grandi ripetendo sè stessa in maniera frattale?

Ma noi e cioè la nostra coscienza sappiamo nel nostro intimo che quei confini, la pelle, i muri sono illusioni, perché ciò a cui noi ed essa apparteniamo è lo spazio infinito.

Come dice kahil Gibran nel libro “Il Profeta” parlando di case:

“La vostra casa non racchiuderà il vostro segreto, perché ciò che di infinito c’è in voi vive nella dimora celeste, la cui porta è la bruma del mattino e le cui finestre sono i canti ed i silenzi della notte.”

Noi cioè crediamo di abitare un corpo crediamo di abitare una casa ma noi in realtà , la nostra vera essenza il nostro Sè abita il cosmo, l’infinito senza limiti.

 

 

 

Dopo il villaggio indiano il viaggio poi è ripreso prima con la doccia fredda sotto le cascate di Dante,

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poi con la visita di una Cripta dell’Abbazia di san Benedetto in Alpe

dove abbiamo creato, con le geometrie sacre delle asana, un offerta all’universo

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per poi finire nello “Yurta Paradise”, un eco villaggio fatto di yurte, abitazioni nomadi tipiche delle popolazioni mongole .

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Le loro porte d’ingresso sono tutte ad Est allineate con la nascita del sole e perciò con la vita.

Strano come io durante la notte sia stata svegliata, nell’ora che precede la nascita del sole, da  una sensazione di freddo.

Questo evento, dopo un primo momento di fastidio, ho capito che in realtà era un modo per collegarmi al mio codice personale che in questo momento si esprime nel trigramma Montagna, un trigramma dei I Ching , secondo una pratica effettuata sulle rive del fiume con Margherita il giorno prima,

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Questa consapevolezza illuminante del mio cammino mi ha consentito di unirmi al suo spirito ( la Montagna) e a quello analogo dell’inverno, della natura e della sua morte apparente, allo spirito della attesa di una nuova vita, di una nuove sorgente, di un nuovo sole, allo spirito del silenzio che precede l’inizio.

Ho capito che quel freddo che stavo provando era il mio codice d’accesso alla mia casa interiore, il messaggio inviato a me dall’universo in quella notte di luna piena illuminata dalla fiammella di un lontano vulcano che traspariva sul tendone bianco della porta dell’Est.

Quando il gallo ha iniziato il suo canto ero molto felice per aver compreso come la morte sia solo l’attesa, il riposo cioè che precede la vita.

Io avevo vissuto la sensazione di quel semino nascosto sotto terra ed ora il canto del gallo mi richiamava alla vita

Era giunto il momento di trasformarmi in una piantina ed iniziare il mio nuovo viaggio verso la luce.

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Era questo il messaggio.

Grazie alle yurte , a Meco Indiano, al suono del fluato che ha accolto il nostro ingresso nell’eco villaggio, al freddo, al vulcano lontano, alla luna, al sole che nasce, a Margherita, mia sorella e compagna di viaggio,

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alla vita che mi offre tutte queste opportunità, al Grande Spirito della natura , sorgente universale al quale tutti ed in maniera illimitata possiamo attingere in qualsiasi momento, al fiume al quale abbiamo affidato i nostri sogni13962773_10208955796844329_7921906130894556247_n

A tutti i risvegli14079834_10208967639380385_7579120093492835083_n

Grazie alla morte perché è l’unico modo per capire la vita.

Grazie agli elementi che sostengono la vita

Uniamoci ai 5 elementi:

LEGNO affinchè ci porti il rinnovamento

FUOCO affinchè ci dia il coraggio di combattere le nostre  paure

TERRA affinché ci porti l’amore e la condivisione

METALLO  affinché possiamo condurre il nostro viaggio interiore

ACQUA affinchè  possiamo capire da dove proviene la vita e tornare a sognare

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Nell libro, così come Alice, anche tu troverai le tue chiavi

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LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI

 

ABITARE TE STESSO

é un progetto che integra Architettura, Feng Shui e Yoga

un modo per imparare a decodificare l’ambiente esterno ed interno, ciò che è fuori con ciò che è dentro  diventare i capitani della propria nave e gli architetti del proprio destino

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io TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

TIZIANA consegue il diploma di insegnante di Yoga integrale e meditazione presso il centro Samadhi a Firenze.

 

 

I SEGRETI DELL’ABBAZIA DI FARFA E LA TERRA SABINA

Quando si arriva in una Basilica di solito si respira quel certo “non so che” , una specie di senso di elevazione che predispone l’animo di chiunque alla pace.

E Farfa di certo non fa eccezione.

Situata in una vallata fortunata in vicinanza di un fiume che si snoda come un serpente tra le dolci curve della terra sabina, Farfa sembra essere appoggiata su due linee sincroniche molto importanti e precisamente, la quinta e la sesta verticali che passano proprio da quelle parti.

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Le linee sincroniche sono, secondo una lettura energetica della terra , linee di possibilità, linee dove scorrono le energie dei pensieri che diventano azioni, degli intenti, dei sogni e dei desideri. I cinesi le chiamano le linee del drago per sottolinearne la forza ed il potere.

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I fiumi fungono da ripetitori delle linee sincroniche e queste due cose insieme , vicinanza ad un fiume e presenza di linee sincroniche, fanno dell’Abbazia di Farfa un luogo veramente speciale.

 

 

La leggenda la vede protagonista di due importanti visioni.

La prima risale a Lorenzo da Siro che veniva dall’Oriente alla ricerca di un luogo dove costruire un’ abbazia per liberare la zona da un terribile drago, la seconda risale al VII secolo quando a San Tommaso, fondatore dell’attuale impianto, apparve in sogno la Madonna che gli chiese di cercare un luogo con tre cipressi dove avrebbe trovato i resti di una basilica a Lei dedicata.

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Sulla profezia dei cipressi si potrebbe già parlare a lungo ma io voglio essere sintetica.

I cipressi sono forme cilindriche che nel Feng Shui vengono utilizzate come canali per raccogliere il C’hi. Sono noti interventi moderni che utilizzano questo sistema come l’esempio delle due torri gemelle di kuala Lampur che fanno da cosidetta bocca d’ingresso del vento.

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Il C’hi entra in questa bocca e poi viene sapientemente attivato da una fontana posta davanti e quindi direzionato con un intelligente gioco di forme stradali verso l’ingresso del centro commerciale antistante.

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Raccogliere il C’hi infatti serve a rendere un posto molto potente con vibrazioni elevate.

Per maggiori info sugli interventi di feng shui moderni ed antichi segui il mio corso introduttivo al Feng shui disponibile on line sul sito dell’Ordine degli Architetti di Venezia. Clicca sul link per entrare

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Tommaso ricostruì, in prossimità dei cipressi e su quei resti , l’attuale Basilica alla quale secondo una ricostruzione storica venne cambiata la direzione dell’ingresso principale e spostata a Sud Est.

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Secondo il Feng Shui il Sud Est è la porta del vento e corrisponde alla ricchezza, alla prosperità, al seme .

È noto a tutti come la basilica da quel momento in poi cominciò a prosperare ricevendo ogni sorta di esenzioni e privilegi da parte di papi ed imperatori, diventando una vera potenza; essa controllava ben 600 tra chiese e monasteri, 132 castelli, 6 città fortificate per un totale di 300 villaggi, 7 porti, 8 miniere, 82 mulini. Ebbe il patrocinio di Carlo Magno che dopo la sua incoronazione sostò nella basilica.

 

Da un punto di vista dei 4 animali ( Tartaruga, Fenice, Drago e Tigre),  una teoria di Feng Shui che studia la collocazione dei luoghi costruiti in rapporto alle forme del paesaggio in cui si inseriscono, la Basilica sarebbe girata di 180 gradi .

 

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La Tartaruga che a Farfa è visibile nel promontoriuo sitato di fronte al portale d’ingresso dovrebbe in realtà essere  sul retro mentre la parte aperta alla vista e senza ostacoli che troviamo sul retro sarebbe dovuta essere di fronte all’ingresso, risultando percio invertite anche la Tigre  e il Drago.

Curioso notare come sullo stipite ci sia una faccia rovesciata di 90 gradi, che di solito si utilizza proprio in quei casi in cui c’è un inversione delle energie relative al sostegno della salute (la Tartaruga e cioè la metafora delle spalle protette), e la prosperità (la Fenice, l’uccello che rappresenta il futuro, il guardare avanti, la vista aperta priva di ostacoli) .

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Sarebbe interessante analizzare come erano le condizioni di salute dei monaci che vivevano in uno spazio di raccolta della ricchezza ma con le spalle scoperte .

E che quel viso rovesciato non abbia avuto proprio questa funzione?

…”90 gradi fanno la magia”, diceva il mio maestro Paul Hung.

Il Feng Shui è un disciplina energetica che affonda le sue radici in Cina ma si sa ormai come quasi tutti i popoli a quel tempo erano a conoscenza di determinati poteri derivanti dal corretto uso a livello costruttivo delle energie.

L’interno della chiesa ha numerose geometrie sacre fatte a lemniscata delle quali la mia amica, Lorena Marconi anche lei studiosa di energie, architetto e consulente feng shui, ha rilevato le vibrazioni con un pendolino.

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La lemniscata è il simbolo dell’infinito e secondo un ipotesi steineriana essa sarebbe la rappresentazione della coscienza che occupa la posizione centrale e cioè la dimensione del presente, quella che noi percepiamo come realtà, mentre le linee intersecanti sarebbero le linee del tempo: dal passato al futuro, una e dal futuro al passato l’altra. La nostra coscienza percepisce lo stato presente ma può muoversi anche in altre dimensioni.

Le vibrazioni di tali geometrie sono risultate più alte al centro nel punto cioè della coscienza.

 

Sopra l’altare un ciborio e sotto di esso una pietra pesante con una scritta che ancora non ho decifrato che copre la cripta sottostante.

13680803_10208653045555736_6456554223779968326_n Nellla  tipica disposizione delle cattedrali gotiche francesi, viene riprodotto l’axis mundi il canale di energia che collega la terra al cielo realizzato dall’allineamento sul piano verticale della cripta, l’altare ed il foro luminoso praticato nel soffitto.

L’axis mundi quì risulta incompleto mancando l’apertura luminosa proveniente dall’alto e senza il Ba gua riprodotto di solito  sul pavimento in corrispondenza dell’asse ed  avente funzione radioestesica in quanto in grado di captare  tutte le informazioni luminose, dall’ultravioletto agli infrarossi.

 

 

Con il mio gruppo di studio, avendo il giorno prima fatto una pratica per rappresentare i nostri intenti con un simbolo dei i Ching, abbiamo deciso di rendere attivi questi intenti, in un luogo così elevato energeticamente e che potesse cogliere tali informazioni. Abbiamo perciò costruito con del filo colorato a terra, in un prato vicino ai tre cipressi una griglia 8×8 , la cosiddetta griglia cosmica, secondo la quale si dispongono in corrispondenza dei nodi, i 64 esagrammi dei i Ching. Abbiamo disposto questa griglia sotto una piramide ed ognuno di noi ha occupato la posizione corrispondente al proprio intento od esagramma, attivando a voce alta , una vibrazione di risonanza alla quale l’universo ha risposto, svelandoci un segreto che nessuno prima aveva notato.

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Vicino al portale di ingresso scolpito su una lastra marmorea era disegnata la rete cosmica, la griglia 8×8 da noi attivata a distanza e che prima nessuno aveva visto.

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Per ringraziare abbiamo creato un offerta all’universo attraverso forme simboliche con il nostro corpo, replicando le geometrie sacre delle asana, davanti al suo ingresso, all’imbrunire e depositati i simboli grafici dei nostri intenti in vicinanza di uno dei tanti segreti dell’Abbazia, quello che ognuno di noi sentiva più vicino alle proprie vibrazioni.13726843_10208664322477652_8209286787720989233_n

 

LA CASA COME CORPO ED IL CORPO COME CASA

Il nostro corpo è un involucro che la natura ci dà in dotazione al momento della nostra nascita per sperimentare il mondo materiale, la vita cioè sulla terra. La forma e la disposizione degli elementi che costituiscono la parte fisica del nostro corpo sono un disegno in scala minore dell’universo. È nota la similitudine tra la disposizione dei pianeti intorno al Sole e quella degli elettroni intorno all’atomo, altrettanto famosa è quella tra la forma  dell cervello e quella di una noce. Sono sempre di più le ricerche che conducono a rafforzare la credenza che l’universo sia un frattale, dove il macrocosmo altro non è che la riproduzione in scala maggiore del microcosmo delle nostre cellule.

In molte culture, soprattutto orientali, la casa viene considerata anch’essa come un involucro una specie di corpo più grande con il quale noi interagiamo a livello enegetico ed essendo un opera dell’uomo, secondo queste culture, dovrebbe essere progettata ed inserita in questo frattale, rispecchiandone le caratteristiche. Potremmo definire la casa come un secondo involucro dopo quello corporeo e più grande di esso, un’ involucro architettonico che nel momento della sua costruzione, proprio in seguito alla perimetrazione del terreno su cui verranno tracciate le mura , raccoglie, a seconda delle direzioni verso la quale viene orientata e del tempo in cui viene costruita, un determinato tipo di energia che la caratterizza come diversa dal resto e dalle altre case, dandogli una sua precisa individualità.

Anche l’uomo nel momento della nascita raccoglie entro il perimetro fisico del proprio corpo una forma di energia presente in quel determinato momento che lo differenzia dagli altri uomini.

In questo senso la nascita di una casa può essere paragonata a quella di un’individuo o di un qualsiasi sistema biologico  perchè è il momento in cui si attua la perimetrazione e la conseguente materializzazione di una forma di energia onnipresente che altrimenti risulterebbe dispersa, disaggregata.

La casa è come un corpo fisico, delimitato da muri fatti di mattoni, al cui interno vibra un corpo energetico, così come il nostro corpo fisico delimitato dalla pelle contiene un corpo energetico che vibra e procedendo verso il macrocosmo troviamo ancora altri involucri : la casa nella città, la città nel paesaggio naturale, il paesaggio naturale nel pianeta Terra, la Terra nel sistema solare e così fino all’infinito. Agire attuando un processo di sintonizzazione di questi involucri ci rende integrati con le leggi del cosmo e crea le basi per la salute ed il raggiungimento dei nostri scopi di vita. La procedura si basa sul principio di risonanza. Le pratiche da utilizzare sono il Feng Shui od il Vastu, che agiscono fuori a livello dell’involucro casa e paesaggio naturale ed il Tai Chi e lo Yoga  che invece  agiscono dentro e se integrate una  pratica unica e nella maniera corretta formano un sistema efficace di sintonizzazione, adattabile alle stagioni, ai colori, alle forme, alle direzione dello spazio, a noi, ai nostri scopi di vita, al nostro benessere, creando un percorso spirituale completo ed olistico da dentro a fuori da fuori a dentro. ( v. lo yoga delle 8 trasformazioni dell’essere). La casa può fungere da diapason tra noi, le nostre vibrazioni energetiche e quelle del cosmo in cui noi siamo inseriti, per questo ha un’estrema importanza per il nostro equilibrio, la nostra salute ed i nostri obbiettivi più profondi: quelli per cui siamo venuti al mondo.

GUERRILLIA YOGADANCE DAY: YOGARE TRA LE BELLEZZE ARCHITETTONICHE DI VENEZIA

 

EVENTO 28 GIUGNO: GUERRILLIA YOGADANCE DAY

Guerrillia Yoga è un termine coniato da un americano per indicare il far Yoga in luoghi inusuali fuori dal solito spazio chiuso delle palestre e dei centri. L’idea la trovavo interessante e perciò ho cominciato dallo scorso anno a lanciare eventi di Guerrillia Yoga a Venezia . Il primo incontro è stato in Campo dell’Abbazia, il secondo incontro il 21 dicembre, abbiamo festeggiato il soltizio d’inverno, alla Punta della Salute, un luogo situato su una linea energetica molto potente e sul quale si trova una chiesa a pianta ottagonale progettata con i criteri della geometria sacra, a gennaio  è stata la volta di Campo della Pescheria, di fronte alla chiesa più antica di Venezia, e a  febbraio siamo stati in Campo della Maddalena, un luogo dove è stata edificata una chiesa a pianta circolare, su modello del Pantheon, con numerose segni a testimonianza del passaggio dei Templari a Venezia. Questo incontro di Guerrillia Yogadance del giorno 28 giugno è il primo percorso itinerante di Guerrillia Yoga Venezia, un percorso che partirà da Piazzale Roma per arrivare ai giardini di Sant’Elena: un’intera giornata di yoga con sequenze abbinate alla città ed alle sue bellezze architettoniche. La prima tappa la faremo nella Chiesa di Sant’Andrea della Zirada, ora chiusa al culto ma che avendo aperto le porte alla Biennale accoglierà i nostri inchini in Prasarita Padottanasana, per celebrare l’unione sacra tra il corpo ed il  luogo, tra il nostro tempio interiore e quello esteriore.

 

sant andrea della ziradaPoi proseguiremo lungo il percorso del drago, il Canal Grande, con tappe curiose ed interessanti e con sequenze diverse. Studieremo l’equilibrio, ci trasformeremo in guerrieri di luce, ci uniremo a due eventi della Biennale Danza, completeremo la nostra giornata con una meditazione nel monastero di San Francesco della Vigna ed un saluto al sole al tramonto a Sant’elena

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ECCO Il PROGRAMMA DETTAGLIATO

Programma
-Incontro ore 11,00 all’ingresso del People Mover di Piazzale Roma
– Breve sosta nella chiesa sconsacrata di sant’Andrea della svolta con alcuni asana statico meditativi
-Meditazione breve sul Ponte di Calatrava: imparare a calmare la mente in mezzo al caos
-Saluto al sole nei giardini Savorgnan
-La finestra sul cielo di San Giobbe con le Asana dell’Equilibrio parte prima
– Giardini Groggia breve pausa
-La chiesa della Maddalena e Palazzo Vendramin:  i templari e massoni  a Venezia e  le asana dei Guerrieri
-Passaggio gondola pubblica sul canal grande: il dragone di Venezia

– Passeggiata dalla pescheria in Campo sant’Agnese con tappe casuali ed improvvisate
– ore 16 Campo Sant’Agnese ci uniremo alle esercitazioni ritmiche di Claudia Castellucci, evento gratuito della Biennale Danza
– ore 17,30 Campo San Trovaso ci uniremo alla pratica di Buan di Annamaria Ajmone evento gratuito della Biennale Danza
-Punta della salute: un luogo sacro con una chiesa speciale. il Longhena e l’ottagono saranno celebrati con la pratica  dello yoga delle 8 trasformazioni dell’essere

-San marco: la storia dei leoni e delle colonne insanguinate con le  Asana del leone eseguite in coppie
-San Francesco della Vigna e la perfezione del cosmo ripetuta nelle sue divine proporzioni: celebreremo quì le asana statico/meditative  all’interno dell’oratorio
-San Pietro di Castello ed il Santo Graal sarà adatto per praticare le asana dell’abbandono del proprio io e della ricerca della morbidezza, della flessibilità del corpo e della mente, dell’abbandono egoico

– rituale del tramonto a  sant’ elena con il saluto al Sole con musica, danze e kirtan

IN CASO DI PIOGGIA
A venezia c’è sempre un riparo in caso di pioggia forte. La pratica verrà interrotta solo in caso di pioggia forte e sarà poi ripresa successivamente.
L’evento è ad offerta libera e non obbligatoria.

Occorrente
-un tappetino yoga
-un telo
-una giacca impermeabile
-ciabattine di gomma
-bottiglia di plastica da riempire con acqua

CONDIVISIONE DI CIBO ED ACQUA

Le tappe ad orari fissi sono:
– Partenza alle 11.00 dal people mover di Piazzale Roma
-San agnese (ore 16)
– San trovaso ( ore 17,30)
– arrivo al tramonto a sant’Elena

 

Palazzi felici e palazzi infelici- TIZIANA RETTAROLI.COM

Ho visto persone felici abitare palazzi felici, costruiti secondo antiche conoscenze cosmiche. Chi ha la fortuna di entrare in simili luoghi ed abitarli, istintivamente dispone stanze e mobili in maniera corretta ed i loro destini sono caratterizzati da salute e benessere in tutti i settori. Ho visto però anche situazioni molto infelici, persone con molti problemi abitare in palazzi e case che a loro volte hanno molti problemi perche’ disposti su canali energetici non favorevoli.

La terra ha una griglia energetica ed il cielo è diviso in nove “palazzi” anch’essi caratterizzati da diverse energie che cambiano nel tempo e che i cinesi chiamano Stelle Volanti. Ho visto palazzi le cui murature rispecchiano questa griglia energetica facendo si che gli abitanti presenti e futuri possano mantenere l’intuito cosmico e disporre le stanze ed i mobili nella maniera piu’ corretta, in modo cioè che le energie influenzino in maniera positiva la loro salute ed il loro benessere.

Gli antichi costruttori erano a conoscenza delle leggi energetiche della Terra e del Cielo e costruivano in maniera saggia le loro abitazioni. L’uomo con il tempo ha perso il suo intuito cosmico ed ha osato spesso sfidare le leggi della Terra e del Cielo, con conseguenze molto dannose. Molti palazzi da me analizzati, soprattutto a Venezia, hanno spesso questa caratteristica: palazzi felici abitati da persone felici, in piena salute e benessere economico, successo negli affari e riconoscimenti sociali, artistici e letterari e palazzi infelici abitati da persone con molti problemi. Nei palazzi abitati da persone felici ho notato che esse, senza nessun aiuto ed in maniera del tutto spontanea, avevano gia’ disposto i mobili secondo un Feng Shui spontaneo e naturale, in modo tale cioè che le energie negative fossero neutralizzate dai giusti rimedi. Mi ha colpito una stanza piena di trofei di metallo che in realtà andavano a curare certe energie dell’elemento “Terra” fastidiose presenti in quella stanza. A Venezia le antiche conoscenze dei costruttori cinesi erano state sicuramente importate in conseguenza agli scambi commerciali tra Cina e Venezia. A questo si deve probabilmente la sua grandezza ed il benessere dei suoi abitanti in tempi passati. Con il tempo i palazzi sono stati frazionati per renderli idonei a nuovi stili di vita e non sempre questi frazionamenti hanno portato risultati soddisfacenti non solo sul singolo individuo ma in generale sull’energia cosmica dell’intera citta’ che ha visto un ben rapido declino economico e culturale. Nel Feng shui la cosa piu’ importante e’ l’ingresso, la porta principale, la bocca dalla quale, come nel nostro corpo, entra l’energia proveniente dall’esterno.La posizione della porta e’ molto importante. Cambiando la posizione della porta d’ingresso noi cambiamo le energie interne alla nostra abitazione modificando il destino degli abitanti.

 

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…ciò che semini in questa vita lo raccoglieria nelle vite future. Questo è il tio Karma…

 

 

io TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di feng shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche di Venezia.

GEOGRAFIA SACRA: LA LINEA DEL DRAGO PIÙ IMPORTANTE D’EUROPA

La Terra è come noi un essere vivente e intelligente e come noi costituita da vari involucri , da quello fisico a quelli via via sempre più sottili. Il suo corpo energetico ha un sistema di canalizzazioni simili a quelle dell’uomo, formate cioè di meridiani entro cui l’energia scorre e di chakra, delle vere e proprie centraline di smistamento che trasformano l’energia nelle frequenze adatte a svolgere determinate funzioni biologiche. La Terra è Gaya un essere vivente, con un corpo fisico e i suoi corpi sottili , attraversata dai meridiani su cui si trovano i chakra.

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Gli spiriti più avanzati dell’umanità, gli “iniziati” di tutti i tempi, hanno sempre avuto la conoscenza e spesso la visione di questa geografia sottile ma fondamentale della Terra: grotte sacre, montagne sacre, foreste sacre, laghi e fiumi sacri e poi linee dotate di forza su cui venivano edificati piramidi, templi, cattedrali, cerchi di pietre, dolmen e menhir. Erano e sono luoghi speciali, che favoriscono il contatto tra gli uomini e le dimensioni superiori.  Gli antichi popoli cinesi chiamavano i meridiani della Terra  le Vene del Drago e sapevano come utilizzarle anche per scopi militari. L’immagine del drago, un animale magico , che esprime forza e potenza, veniva utilizzata per spiegare l’enorme potere  dei canali di energia della Terra : forze difficili da domare, utilizzabili sia per il bene che per il male, a seconda delle intenzioni umane.

In Europa esiste una linea del drago  molto potente, conosciuta come Linea di San Michele. Questa parte dall’Irlanda e svolge la sua potenzialità fino in Palestina. Su tale linea sono stati edificati tre santuari dedicati a san Michele, il santo che nella sua funzione tipica “tiene a bada le forze del drago”, per usarle in positivo e per lasciare liberi gli uomini di evolversi.

La grande Vena del Drago, Linea di san michele

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I tre santuari distano 1000 km esatti uno dall’altro: il primo si trova in Francia, a Mont Saint Michel, il secondo  nella Val di Susa e  non è localizzato solamente nel monte dove è posta la Sacra , ma si estende su una serie di altri rilievi carichi di forze importanti, tra i quali uno in particolare assume un ruolo centrale nella geografia sacra: il monte Musinè (asinello in dialetto). E’ un luogo dalle energie fortissime, uno dei principali in Europa. 

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In questo luogo, le forze spirituali del drago hanno conformato un sottosuolo pieno di energie enormi, selvagge, che si manifestano in conformazioni rocciose insolite e piene di materiali “forti”, nocivi se liberati. Ma il monte è anche un’antenna volta verso incredibili energie positive cosmiche. Da sempre sono state monitorate apparizioni continue di luminescenze colorate e globi luminosi. Luogo di leggende di maghi e di draghi d’oro, di riti e di graffiti misteriosi fin dall’antichità più remota. Luogo di avvistamenti “ufo” tra i più citati, fin dai tempi pionieristici di Kolosimo. Persino la vegetazione che vi cresce è differente da tutto il resto della zona. E’ il punto focale che probabilmente più di ogni altro ha creato quella base energetico-spirituale che ha fatto di Torino la città esoterica per eccellenza, nel bene e nel male, come è tipico delle forze del drago. Una zona fortissima quindi, al centro di un asse europeo spirituale fondamentale, forse il principale sul quale è stato edificata la Rota sempre dedicata a San Michele; un chiesa arroccata, che tiene  in equilibrio da secoli grazie alla spiritualità rappresentata da Michele, le forze del drago domate e sepolte nel sottosuolo, in attesa della grande epoca dei “risvegli”.

 

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Le vicende del Tar hanno reso il Chakra su cui si trova la Rota il centro di numerose polemiche che vedrebbero schierarsi su opposti fronti le forze del bene che difendono il chakra dal tentativo di renderlo inattivo  impedendo così il risveglio dell’umanità  e si oppongono alle operazioni di scavo le quali sono senza ombra di dubbio una minaccia che colpisce gli uomini e la terra da un punto di vista fisico, economico e spirituale e le forze del male che operano in direzione opposta.

Il terzo santuario  è quello  di San Michele a Monte sant’Angelo in Puglia e reca scritto sulla porta “ Questa è la casa di Dio e la porta del cielo” per indicare la potenza spirituale esercitata da questo luogo, grazie anche alla presenza della caverna che raccoglie ed amplifica quella energia tellurica così forte emanata da sottosuolo.

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TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di feng shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche di Venezia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ARCHITETTURA PER IL BENESSERE: LA CASA COME DIAPASON TRA L’UOMO ED IL COSMO

Tutti noi abbiamo sperimentato le sensazioni che proviamo entrando in una casa od in un luogo.
A volte sentiamo un certo disagio, altre volte invece percepiamo benessere, familiarità, sensazioni di confort.
Spesso non ci fermiamo a prendere in considerazione questi stati d’animo che invece a volte, anche inconsapevolmente, ci conducono a fare delle scelte, ad assumere atteggiamenti, influenzando il corso della giornata ed anche della vita.
Ad esempio se dobbiamo acquistare una casa solitamente in un primo momento ci focalizziamo sugli aspetti tecnici e funzionali, guardando ad esempio se il numero di stanze sia o meno sufficiente a soddisfare i nostri bisogni, se i materiali utilizzati siano di buona qualità, se il costo sia per noi sostenibile, tutte cose strettamente collegate ad aspetti pratici.
Alla fine però quello che ci guida è molto spesso il nostro cuore che a volte contrasta con le scelte considerate più ovvie da un punto di vista strettamente tecnico, materialistico e funzionale, finendo per farci scegliere in base alle emozioni che certe case o certi luoghi sono in grado di suscitare dentro di noi.
Questo comportamento non è limitato all’acquisto di una casa ma si estende anche alle stanze che normalmente abitiamo. Capita infatti che alcune di esse ci piacciono, perché proviamo sensazioni piacevoli di relax, rifugio, calore domestico, altre invece le evitiamo.
A questo punto ovviamente quello che tutti noi si saranno chiesti riflettendo su questo pensiero è proprio il motivo e l’origine di queste emozioni. Noi non siamo  abituati a considerare le case capaci di trasmettere emozioni in quanto esse sono solamente fatte di pietre, mattoni e materiali e non prendiamo in considerazione possibili altri aspetti .

In realtà esiste un rapporto di connessione tra noi e le nostre case, ed in generale tra noi e tutto cio che è fuori di noi, fuori cioè dai limiti fisici del nostro corpo.
Noi risultiamo interconessi con tutto ciò che ci circonda da una specie di rete elettromagnetica che ci tiene uniti al TUTTO che è fuori di noi.

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Gli antichi saggi ci tramandano episodi di visualizzazione come quella del mitico imperatore Shen Nung che sembrava avesse visto una rete di piccoli canali di luce uscire dal corpo dell’uomo e proseguire fino all’universo infinito.
Le attuali ricerche scientifiche, in ambito di fisica quantistica sembrano confermare la presenza di queste interconnessioni tra l’uomo e l’ambiente esterno, con il famoso esperimento delle due fenditure, il quale indagando nel microcosmo ha rilevato come a livello subatomico la materia cessa di comportarsi come materia per diventare un’onda uniformante.

Nel Feng Shui noi troviamo il concetto di C’hi che tradotto letteralmente significa il respiro dell’universo, il principio vitale che costituisce la parte antimaterica della realtà.
L’onda che i fisici quantistici hanno individuato, indagando nel microcosmo, è il C‘hi dei cinesi, quel respiro vitale di cui parlavano gli antichi saggi taoisti: una forma elettromagnetica che vibra a diverse frequenze creando le forme, le geometrie ed i colori, che si muove in maniera morbida ed ondulatoria come un respiro e che anima e dà vita a tutto l’universo. Una energia cosmica la cui fonte primordiale proviene dal sole e che in India si chiama Prana il quale indirizzato in una certa maniera nel corpo produce lo stato ideale per permettere al praticante di Yoga di congiungersi con il Sé superiore.

Noi con il nostro corpo fisico siamo forme che racchiudono forze elettromagnetiche e ci rapportiamo con forme esterne al nostro corpo che a loro volta contengono onde elettromagnetiche e se le nostre frequenze sono in risonanza con le frequenze esterne, noi proviamo benessere altrimenti avvertiamo un disagio. L’utilizzo del Feng Shui come pratica costruttiva, permette all’uomo di entrare in risonanza , attraverso il riequilibrio degli ambienti domestici, con le frequenze della propria casa che a sua volta si estende al difuori dei limiti fisici dei suoi muri in un continuum energetico che dal microcosmo delle nostre cellule arriva fino all’universo infinito.

Ri/creare questo continuum ogni volta che si verifica per un qualsiasi motivo uno squilibrio, significa tenersi in sintonia con l’universo il quale ci restituirà benessere, consentendoci di sviluppare i nostri talenti e realizzare i nostri obbiettivi di vita.

La casa è un accordatore, il diapason tra noi ed il cosmo.

 

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FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA AND DANCE PRACTITIONER. OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di feng shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche di Venezia.

ARCHITETTURA ESOTERICA: IL PA KUA NEL DUOMO DI FIRENZE UN MODO PER COMUNICARE CON LE ENERGIE COSMICHE

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Forme, numeri, simboli, suoni, luce, acqua sono i mezzi che l’uomo ha a disposizione per comunicare con il mondo invisibile delle energie, quel mondo che noi non vediamo ma che esiste nell’infinitamente piccolo dell’universo subatomico.
Tutti noi sappiamo che le energie sono onde elettromagnetiche aventi una certa frequenza e se noi vogliamo ricevere informazioni ed interagire con queste energie dobbiamo parlare lo stesso linguaggio come un computer che traduce informazioni d’onda su un sistema numerico binario. Numerose civiltà hanno privilegiato tuttavia forme particolari, pervenute a noi attraverso i secoli, capaci di emettere onde fuori dall’ordinario che per natura sembrava potessero fare da traduttore di energie sottili sia cosmiche che telluriche: le civiltà a cui faccio riferimento sono quelle della Cina, Egitto, isola di Pasqua e America..
La figura tra queste più nota, anche grazie all’utilizzo che se fa nel Feng Shui, è il Pa kua o Ba gua, inventata dall’imperatore Fu Hsi, un mitico re vissuto 2.880 anni a.c., il quale sembra abbia ricevuto in dono questo diagramma, sotto forma di una serie di pallini disposti sul dorso di una tartaruga apparsa in seguito all’inondazione del Fiume Giallo, che Fu Hsi riuscì a calmare utilizzando i suoi poteri divini.
Il Pa kua è un ottagono al cui interno sono riportate una serie di linee intere e spezzate suddivise a gruppi di tre: i trigrammi del libro I Ching, ed al centro contiene il simbolo del Tao.
Questa figura probabilmente utilizzata all’inizio dai cinesi per studiare il terreno ( ricerca di onde nocive chiamate “ Vene del Drago”) e per diagnosticare e curare le malattie, secondo De Belizal è un emittittore- ricettore di una precisione ineguagliabile, con la proprietà di irradiare tutte le vibrazioni dell’universo, dall’infra nero al verde negativo ( V-). Le radiazioni sfuggono ad ogni 1/8 dell’ottagono ed il ciclo completo dello spettro può essere così localizzato sul tracciato della circonferenza. La potenza di emissioni di questo strumento può essere aumentata se posizionato sulla linea Nord-sud con al centro un testimone.
Utilizzata anche come sistema di diagnosi e cura delle malattie, nel Feng Shui il Ba gua viene usato per leggere le energie della casa nelle otto disposizioni dello spazio.
Utilizzando le analogie contenute nel Ba gua il suo utilizzo può spaziare in molte dimensioni diverse comprese le arti marziali come il Ba Gua Chuan e lo Yoga, come lo Yoga delle 8 trasformazioni dell’essere.

Una raffigurazione molto potente del Ba Gua si trova nel pavimento del Duomo di Firenze: Santa Maria del Fiore. Decorazione attribuita a Baccio d’Agnolo e completata da suo figlio Giuliano che la realizzò intorno alla metà del 1500 d.c., fotografata dall’alto mostra in maniera evidente questo potere di antenna ricevente convogliando al centro del Pa Kua l’energia cosmica proveniente dall’alto; una tecnica questa  utilizzata in molte cattedrali, soprattutto quelle gotiche francesi, al fine di collegare l’uomo con le frequenze dell’universo.

 

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io FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di feng shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche di Venezia.