Come si crea una crisi economica e come tu puoi cambiare la matrix-TIZIANA RETTAROLI.COM

Oggi è davvero possibile comprendere la truffa millenaria in cui viviamo ed è il momento di comunicarla.

Dopo aver raccolto varie informazioni sono giunta ad una sintesi semplice e completa di facile utilizzo e che tutti, proprio tutti, possono comprendere. Questo è il mio scopo e credo anche la mia missione di vita, il sogno cioè della mia anima:  far comprendere a tutti, a chi magari non ha voglia o tempo da dedicare  agli altri, alle cause comuni ; ecco questo il mio dono per tutti voi

COME SI CREA UNA CRISI
1) Si toglie il denaro dalla circolazione e lo si chiude nei forzieri delle banche
2) Si bloccano i prestiti alle aziende con la scusa che non c’e’ il denaro
3) Si diffonde la notizia del debito pubblico per giustificare l’assenza di denaro
4) si vieta allo stato di emettere nuova moneta pena la perforazione del cervello ( vedi J. F. Kennedy e morte avvenuta dopo la firma del decreto che autorizzava lo stato ad emettere nuova moneta)
5) Si finanziano campagne elettorali per eleggere politici consenzienti che diventeranno i legislatori dello stato pagati profumatamente per fare leggi a vantaggio di chi detiene il denaro
6) Si diffondono notizie manipolate attraverso i media
7) Si induce la gente a pagare sempre piu tasse al fine di cedere tutto quello che hanno comprese le case
Chi e’ al vertice di questo sistema?
Le lobbies finanziarie, azionisti dei grossi gruppi bancari, su internet le liste ufficiali dei maggiori azionisti
Chi sono i loro bracci de
stri?
Noi tutti, perche’ inconsapevolmente siamo guidati verso la nostra autodistruzione, in quanto su di noi e’ stato attivato un sistema autoimmune
GENIALE VERO?
I politici illuminati ovviamente non hanno nessuna voglia di farsi perforare il cervello
Siamo pero’ ad un momento di grande svolta e presa di consapevolezza
Sempre piu’ gruppi si uniscono sulla base di affinita’ e si attivano per diffondere la verita’ basandosi su dati reali che tutti se vogliono possono cercare e trovare
Non servono gruppi di opposizione, che creano odio e nuove dittature, ma gruppi che lavorino spinti dall’amore e dalla ricerca della verita’ che ormai e’ alla portata di tutti, gruppi consapevoli che risolvere il problema del mondo significa risolvere i propri problemi.

CAMBIA LA MATRIX
DA CONDOTTIERO ARRABBIATO AD AMORE PER LA VERITÀ

Per sostituire la vecchia matrix non servono condottieri arrabbiati ma amore per la verita’ , la ricerca, la consapevolezza, il cammino interiore spirituale


Tiziana Rettaroli

 

 

TIZIANA  RETTAROLI

io 

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY

Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Approfondiusce gli studi di Feng Shui alchemico sotto la guida di Jose Manuel Chica con il quale si diploma Caucher in I Ching e Feng Shui alchemico.Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, e di I Ching, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città con pratiche di connessione corpo- mente – spazio e luoghi.

Coltivare la dimensione artistica – TIZIANA RETTAROLI.COM

L’arte ha lo scopo di purificare l’anima. Attraverso il lavoro artistico l’uomo entra in contatto con la sua interiorita’ e li’ puo’ trovare la pace e la pazienza, la volonta’ senza scopi. Ognuno di noi ha una dimensione artistica che puo’ essere espressa in maniere diverse, anche solo attraverso la contemplazione del bello.
Il mio primo contatto con l’arte, intesa nel senso di rapporto diretto con la propria anima è avvenuto per caso dopo un viaggio di ritorno dall’America. Dalla finestra della mia casa a Rialto, un’ultimo piano, vedevo intorno a me camini, gatti, colombe e la forma dei primi mi faceva sognare in quanto sembravano dei modellini in scala di edifici, palazzi, strutture abitative particolari, insomma delle architetture in miniatura.


Studiando le loro forme geometriche le infinite possibilità date dalla loro composizione e scomposizione visualizzavo attraverso schizzi “Una Citta’ di Sopra” sicuramente ispirata dalla letture di Italo Calvino e dai disegni e sogni di Leon Krier che io tentavo invano di imitare.
Il camino diventava per me il prototipo di una forma in qualche modo “indifferente” alla sua funzione originaria, una forma cioé non più legata ai normali ritmi biologici, bensì riconducibile alle categorie della memoria.


 

Venezia è piena di queste architetture della ” memoria” prive cioe’ ormai della funzione per cui erano state costruite “; architetture distratte” si potrebbero definire, cioe’ scollegate dal mero utilizzo materiale ed in attesa di idee come fontane senz’acqua, pozzi, camini, colonne che non reggono niente, case disabitate.
Reinterpretarle voleva dire per me esprimerne la metafora, fare cioé un’operazione sul riuso dell’inutile.
Il camino liberato dalla sua funzione poteva così diventare un vaso, una lampada, un’edificio, una città, solamente cambiandone le dimensioni, aumentando o diminuendo la scala di rappresentazione
Ho sognato percio’ una struttura gigantesca a torre sul Canal Grande , ho costruito un’abaco di elementi generati dalla combinazione di parti diverse, avendo notato che i camini hanno una notevole varieta’ di top e di basi tutte diverse; la torre e’ diventato un vaso da cui pende un’enorme ikebana, ed il vaso una torre.
Ho portato i miei disegni a Murano decisa di vederli realizzati, in vetro, primo perche’ il vetro rispetta un’antica tradizione artigianale veneziana, e poi perche’ e’ duttile, incontrollabile, ribelle, prende la forma che vuole e non si lascia dominare facilmente, dopo un po’ pero’ lo capisci, e come succede con un cavallo riesci a domarlo.
A Murano, nelle vetrerie insieme ai maestri Livio Serena, Lucio Bubacco, ho studiato le tecniche del vetro soffiato e del vetro a lume giungendo per il primo ad una commistione di polveri che dava al vetro quell’effetto opaco e denso, di fuliggine che io volevo ottenere per i miei camini.
Dalla fuliggine dosando poi in misure diverse le singole polveri ho ottenuto effetti diversi come ad esempio l’intonaco scrostato l’effetto metallico e quello a crateri lunari.
I camini sono stati esposti per la prima volta presso la galleria S. Niccolo’ Hanno partecipato al Grandesign e sono stati pubblicati dalla rivista “Elle”, dalla rivista “Il Fascicolo” e dal quotidiano “Excelsior” di Citta’ del Messico. Fanno ora parte di alcune collezioni private americane e francesi.
Ho voluto poi sperimentare la lavorazione a lume in quanto mi sembrava piu’ adatta a studiare l’equilibrio dei corpi fisici ed il rapporto con lo spazio, un’argomento per me molto interessante. Volevo cioe’ cogliere l’attimo in cui gli oggetti materiali passano da uno stato di equiliobrio ad uno stato di perdita dell’equilibrio.
E’ nata così la serie “Ikebana” un’insieme di oggetti abbastanza fragili realizzati con la tecnica del vetro a lume e poi dipinti a mano.


Lo studio comprende la realizzazione di alcune bottiglie portaprofumi con tappi che pendono per effetto del proprio peso, o che al contrario si elevano come in un fiocco olimpico, bruciacandele nelle quali si inseriscono lancie appuntite bilanciate da sottilissimi ami da pesca, contenitori sferici dondolanti, tappi a forma di cuore o di anelli ginnici.
La scelta delle linee di colore accentua la dinamicità e crea un movimento rotatorio.
La serie “Ikebana” è stata acquistata per intero dal “Design Center” di Boca Roton in Florida.


In questo stesso periodo la Galleria Belvetro di Miami organizza la mostra dal titolo “Aids Under Glass”.
Io sono tra gli artisti invitati ad esprimersi su questo argomento. Scopro che a Miami il 40% della popolazione è HIV Positiv e ne rimango molto colpita.
La mia proposta in vetro intitolata ” Excalibur” è stata una sfera di 30 cm di diametro con una base appiattita leggermente spostata rispetto al centro, per dare l’idea del movimento, causato dal lancio di una spada dall’alto.
La sfera con le punte rosse, simbolo del virus, è stata lavorata ad incalmo cosi come la spada. C’è un piccolo Jesus che pende lavorato a lume da Lucio Bubacco.
Il significato della scultura: Dio lancia la spada/croce sul mondo che è un virus, quello dell’Aids. La spada /croce trafigge il virus e Jesus, inchiodato sulla croce, per effetto del lancio, cade penzolando su un lato. Sulla croce appare la scritta Hiv Positiv. Jesus prende su di sè la malattia che affligge il mondo e lo salva per la 2° volta.


La critica, a quel tempo negativa , mi aveva accusata di essere blafema ma a dispetto di ciò, la scultura era stata scelta per il manifesto e venduta tre giorni dopo l’inaugurazione della mostra ad una coppia di omosessuali che intendevano arredare la loro abitazione.
Nel 1998 il tema dell’ “Aperto vetro” fu “Il Vetro veneziano e le Quattro stagioni”.
E’ così che nacque “Estate Apache”, una serie di foglie in filigrana montate su un piedistallo di bamboo, simbolo dell’albero, ai piedi del quale giacciono altre foglie realizzate con la stessa tecnica.
“Estate Apache” ebbe l’onore non solo di essere stata selezionata per partecipare a questa importante manifestazione ma anche di essere ospite parmanente del Centro Thethis , insieme ad opere di illustri artisti quali Livio Seguso.


Con “Estate Apache” si sviluppa la mia passione per i temi naturalistici, la foglia, il seme, i sassi ai quali precedentemente mi ero ispirata con oggetti come “Sassi” ed “Uccello Tropicale” nati dall’interesse per i giardini zen come esempi a scala ridotta di universi perlopiù monocromi.
Quando ho creato “Sassi” ad esempio, il mio intento era quello di arrivare ad una forma naturale, con margini aguzzi dotata di carattere monumentale proprio come quelle pietre utilizzate nel famoso Daisen-in, forse il più bel esempio di giardino zen. Per accentuarne la monumentalità ho inserito su uno dei sassi un piccolo origami a forma di palma dalla cui dimensione in proporzione al sasso si ricava l’idea che il sasso sia una montagna. E’ questo il senso che intendo quando parlo dell’universo in miniatura dei giardini zen.

I vasi “navajo” realizzati successivamente costituiscono una forma simbolica ed abbreviata dello stesso concetto e si rifanno anch’essi agli ikebana , nel senso di fusione tra contenuto e contenitore, lo stesso tra l’altro che accompagna tutta la ricerca , fin dai tempi dei “Camini”.

 

 

 

TIZIANA  RETTAROLI

io 

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY

Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Approfondiusce gli studi di Feng Shui alchemico sotto la guida di Jose Manuel Chica con il quale si diploma Caucher in I Ching e Feng Shui alchemico.Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, e di I Ching, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città con pratiche di connessione corpo- mente – spazio e luoghi.

 

Lavorare sulla rabbia TIZIANA RETTAROLI.COM

Paura ed amore sono i due sentimenti principali da cui deriva direttamente o indirettamente tutto il resto.

Dalla prima deriva la rabbia, l’invidia ed il risentimento, dalla seconda la pazienza, la compassione ed il perdono.

Le  parti intangibili della nostra esistenza, come le emozioni, sono parti della vera realtà della coscienza superiore. La maggior parte delle persone credono di essere le loro emozioni ma quello che sperimentano è la manifestazione fisica di queste emozioni. Essere stati preda dalla rabbia non significa che siamo cattivi significa solo che un’emozione nociva si è impossessata di noi, ci ha cioè sopraffatto.

La rabbia causa un disturbo che manifesta se stessa nell’ego. Questa manifestazione provoca l’aumento del tasso di pulsazioni del cuore, l’aumento della temperatura del corpo e molti altri tratti fisici.

Proprio come la musica della radio è la manifestazione fisica di un segnale intangibile anche la nostra esperienza dell’emozione è la manifestazione fisica di un segnale intangibile.

È stato dimostrato che le nostre emozioni contengono una frequenza vibratoria: la paura contiene vibrazioni di frequenza lunghe e basse mentre l’amore ha una frequenza molto rapida ed alta.

Hand Jenny sviluppò una ricerca a partire dal  1940 nota come Cinematica per dimostrare come le vibrazioni del suono vengono trasmesse attraverso una forma di ” media”.

C’è uno schema geometrico che segue alla trasmissione del suono e quando la frequenza aumenta lo schema diventa più complesso.

Questo è quanto precisamente stà accadendo sulla Terra ed all’umanità.

Ci sono 64 possibili codici di amminoacidi nella struttura del nostro DNA e sono costituiti da 4 elementi: carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto.

Curiosa la relazione con le 64 possibili combinazioni od esagrammi rappresentati nel libro dei I Ching che descrivono le  64 possibilità che un qualsiasi evento ha di manifestarsi , a partire dal dulismo espresso graficamente da una linea unita ed una spezzata.

Logicamente dovremmo avere tutti i 64 codici attivati all’interno della struttura del Dna, tuttavia abbiamo solo 20 codici attivi. Nei siti di decodica esiste un’ interuttore che attiva e disattiva quello specifico codice e che noi chiamiamo emozione . Si deduce perciò che noi siamo in grado di avere dei campioni di emozioni fisicamente uniti a materiale genetico umano.

Analizzando le frequenze delle emozioni si è visto che la paura, essendo lunga e lenta, tocca relativamente pochi punti del Dna, quindi un individuo che vive nella paura è limitato per ciò che riguarda i numeri dell’antenna che ha a dispozione, mentre un individuo che vive nell’amore ha a disposizione molti più punti potenziali per la decodifica di un certo pattern genetico.

Emozione e genetica sono perciò collegati ma non solo, la cosa più importante è che  le nostre emozioni possono cambiare la nostra genetica.

Quindi seppure la rabbia per certi aspetti può essere utile , come antidoto alla depressione, ai sensi di colpa ed altro è pur sempre un rimedio eccessivo ed alla lunga poco funzionale sia al benessere personale  che alle relazioni interpersonali e se gestita in  “modalità continua” può alterare la nostra genetica.

Conviene perciò canalizzarla al fine di utilizzare il suo enorme potere di trasformazione verso scopi creativi di crescita personale. Un cambiamento in questa direzione non sarà solo a nostro beneficio, facendoci sentire più calmi e con maggior capacità di controllo sulla nostra vita ma servirà ad influenzare le persone più vicine a noi che a loro volta influenzeranno altre persone  creando così un’ onda sempre più alta di consapevolezza e di dominio  sugli eventi difficili della nostra esistenza.

Ora vediamo come  lavorare per attuare il cambiamento partendo dalle nostre singole esperienze

Esistono diverse tecniche ma questa è la mia proposta

PRATICA DI MEDITAZIONE ISPIRATA alla Meditazione analitica buddista tibetana

 

Premessa

Esistono vari modi di meditare tra cui la meditazione analitica focalizzata su un unico pensiero.

Portare attenzione ad un punto si chiama nella pratica yogica PRATYARA

Ecco passo per passo come cambiare la mente trasformando lentamente la frequenza dell’odio e della rabbia in frequenza d’amore e compassione  e sviluppare la pazienza

 

  • Analisi della rabbia In posizione comoda con la schiena diritta concentrarsi su una situazione che ci ha fatto arrabbiare  ma non soffermarsi sul fatto o evento bensì analizzare le emozioni e le sensazioni fisiche e mentali che arrivano quando siamo arrabbiati: sangue alla testa, cuore che batte, senso di offesa, aspettative irrealizzate, disappunto ecc. L’osservazione focalizzata calma subito la mente e  ci terrà impegnati al prossimo evento simile evitando la reazione immediata.
  • Cambiare il modo in cui si descrive l’evento: ad esempio un adolescente, di fronte alla richieste dei genitori di sapere dove va, cosa fa, di rispettare gli orari ecc, potrebbe interpretare queste richieste come una minaccia alla sua autostima ed autonomia ma esiste un altro modo di vedere le cose che non ha nulla a che vedere con la volontà di controllo ma solo con il bisogno di proteggere dai rischi chi ancora non ha esperienza sufficiente per comprendere i rischi. Se entrambi capiscono che esistono diversi modi di vedere la stessa cosa , e che sono tutti degni di attenzione e rispetto, il conflitto svanisce. In meditazione provare ad individuare il punto di vista di chi ha generato, in certi momenti, la nostra rabbia.
  • Coltivare amore e compassione; se una persona si comporta male, è litigiosa, si arrabbia, significa che è infelice quindi dovrebbe essere oggetto di compassione e di amore non della nostra rabbia. Se ci soffermiamo su questo sentimento potremmo scoprire che il nostro cuore è pieno d’amore e di compassione per questa persona in qualunque modo essa si comporti con noi.

All’inizio possiamo temere di liberarci dalla rabbia ed avere delle resistenze sopratutto se il danno subito è un tradimento, un’abuso emotivo o fisico , una separazione .  Ci sono timori. Qualcosa dentro di noi che dice:

” La mia rabbia è giustificata. Chi sarò se vi rinuncio ?  Non equivarebbe  forse ad ammettere che quel che ha fatto l’altra persona era giusto? Come posso mantenere la mia dignità senza essere irritato per quello che mi hanno fatto? come posso far capire a quella persona che il suo comportamento mi procura una sofferenza e non vorrei che continuasse cosi? La rabbia ci fa sentire potenti, ma è una potere illusorio che ha bisogno di un nemico per esistere. Senza conflitti , con l’empatia, la pazienza e la compassione non ci sono nemici. La vera fiducia in se stessi è priva di atteggiamenti difensivi. Per guarire dobbiamo superare il risentimento e la riprovazione arrivando ad una condizione di pace interiore e di accettazione, lasciando che il passato sia tale per continuare la nostra vita con entusiasmo e compassione.

COME SUPERARE LA RESISTENZA A NON ARRABBIARSI

Lo vedremo nel prossimo articolo

Io stessa che scrivo sono in cammino.

#staytuned

#directyourlife

#visioneglobale

 

LA PRATICA DI YOGA PER INCORPORARE LA PAZIENZA E CONTRASTARE LA RABBIA  È NELLA RICERCA DELL’ EQUILIBRIO ( video in preparazione )

 

IL TRIGRAMMA DEI I CHING , IL TUONO

IL COLORE IL VERDE

L’ORGANO IL FEGATO

LA STAGIONE LA PRIMAVERA

L’ELEMENTO IL LEGNO

 

 

SUGGERIMENTI E SPUNTI  PER LA CRESCITA PERSONALE A PARTIRE DALL’AMBIENTE INTORNO A NOI NEL LIBRO

” LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI”

ACQUISTA SU IL GIARDINO DEI LIBRI

 

 

 

TIZIANA  RETTAROLI

io 

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla paura al non attaccamento – TIZIANA RETTAROLI.COM

Tutti noi siamo esseri in evoluzione. Il nostro anelito verso l’infinito si esprime, a seconda della cultura a cui noi apparteniamo, in modi diversi e con diverse tecniche religiose o spirituali.

Chi pratica la religione cristiana di solito va in chiesa e quando esce da una pratica di canto o di recitazione delle preghiere si sente più leggero, più libero, più elevato ed i problemi dellla quotidianità li vede in maniera diversa, più distaccata.

La quotidanietà  a volte ci pone di fronte a delle sfide molto dure alle quali noi siamo chiamati a far fronte.

Agire nella quotidianietà ed affrontarne le sfide significa, a livello ancestrale, lottare per la sopravivenza, un istinto animale che caratterizza l’ uomo fin dalla sua prima comparsa sulla terra.

Il responsabile dell’istinto di sopravivenza è il PRIMO CHAKRA situato allla base dell’osso sacro.

Il chakra rosso della terra che ci radica, ci connette con il nostro istinto più primitivo e più materiale, quelllo della conquista del proprio spazio o territorio, della rivendicazione dei nostri diritti.

Chi blocca il chakra della terra ? La paura.

PRATICA

Meditazione sulle proprie paure, visulizzarle e poi lasciarle andare ( video in preparazione sul mio canale  u tube)

                                           Le asana di yoga per radicarsi accompagnate da pranayama e vinjasa ( video in preparazione sul mio canale u tube)

 

Accettate integrate e dissolte le paure che bloccano l’energia del primo chakra, ci possiamo rendere conto che la quotidianietà non è solo fatta di sopravvivenza ma anche di piacere.

Grazie al piacere l’uomo può procreare e duplicarsi

Il responsabile del piacere è il SECONDO CHAKRA , il Chakra dell’acqua la fonte originaria della vita, situato poco più giù dell’ombelico.

Chi blocca il chakra dell’acqua ? I sensi di colpa

PRATICA

Meditazione guidata sui sensi di colpa (video in preparazione su u tube)

Asana per il risveglio dellla fluidità, della morbidezza accompagnate da un vinjasa più morbido, più fluido ( video in preparazione su u tube)

 

Un’altro aspetto della quotidianietà è l’affermazione del proprio valore. Il responsabile è il TERZO CHAKRA, il chakra del fuoco, situato all’altezza dello stomaco.

Chi blocca il terzo Chakra? La vergogna

PRATICA

Meditazione guidata sulla vergogna (video in preparazione su u tube)

Asana per il risveglio del fuoco interiore  accompagnate da pranayama e vinjasa energico  ( video in preparazione su u tube)

 

Una volta affermato il proprio valore e la stima di se , l’uomo è pronto ad amare. Il responsabile dell’amore di se e degli altri è il QUARTO CHAKRA, il chakra dell’aria, situato al centro del petto dove c’è il cuore, un vero e proprio tempio di passaggio, un punto di ristoro del pellegrino, un crocevia di smistamento tra le vie inferiori legate alla materialità delle forze telluriche  e quelle superiori legate alla forza cosmica.

Chi blocca l’energia del Quarto chakra? Il dolore

PRATICA

Meditazione guidata sul dolore (video in preparazione su u tube)

Asana per l’apertura del petto accompagnate da pranayama e vinjasa   ( video in preparazione su u tube)

 

Quando siamo riusciti a sbloccare l’energia del quarto chakra siamo a metà del nostro percorso.

La prossima tappa dovremmo affrontare la Verità. Il responsabile della verità è il QUINTO CHAKRA, il chakra del suono, situato all’altezza della gola; verità verso noi stessi, accettare la propria natura, i propri talenti, diventare creativi nella verità.

Chi blocca l’energia del Quinto chakra chakra?  La menzogna

PRATICA

Meditazione guidata sulla menzogna (video in preparazione su u tube)

Asana per la stimolazione del collo e della gola accompagnate da pranayama , vinjasa e canti: mantra , kirtan, bajan   ( video in preparazione su u tube)

Dopo la verità arriva la consapevolezza.  Il responsabile della consapevolezza è il SESTO CHAKRA, il chakra della luce, situato in mezzo alla fronte

Chi blocca l’energia del sesto chakra ?  L’illusione del dualismo

PRATICA

Meditazione guidata sull’illusione  (video in preparazione su u tube)

Asana per imparare a stare seduti, immobili accompagnate da tecniche di visualizzazione  ( video in preparazione su u tube)

Qui siamo ad un punto critico perchè potremmo scambiare la consapevolezza dell’unione con l’unione, il riflesso del brahaman, della forza cosmica per la forza cosmica stessa.

Occorre proseguire verso la tappa finale per arrivare alla forza cosmica ed unirci ad essa. Il responsabile della forza cosmica è il SETTIMO CHAKRA, o chakra del pensiero, situato al centro della testa.

Chi blocca l’energia del settimo chakra ?  L’attaccamento

PRATICA

Meditazione guidata sull’attaccamento  (video in preparazione su u tube)

Asana per imparare a stare seduti, immobili accompagnate da tecniche di visualizzazione, ed espansione della coscienza  ( video in preparazione su u tube)

 

Ma i chakta proseguono anche aldifuori del nostro corpo anche se in realtà non esiste nessun fuori, quello che chiamiamo fuori è il riflesso proiettato dall’interno del noatro cervello sullo schermo

Anche nelle nostre case esistono i chakra così come nelle città e su tutta la terra

 

-Luoghi perificerici ad alto livello di disagio sociale sono i Chakra della terra; a Venezia , Santa Marta

-Luoghi in vicinanza di centri musicali o di canali acquei importanti sono i Chakra dell’acqua: a Venezia, stazione marittima sotto la statua di Vivaldi

-Luoghi dove sono avvenuti conflitti sono i Chakra del fuoco: a Venezia ,  Ponte dei Pugni

-Luoghi dove ci sono case di accoglienza, luoghi di sostegno alle persone che hanno sofferto sono i Chakra del cuore: a Venezia , la Chiesa della Misericordia, la Chiesa di Sant’Andrea della Girada ecc.

-Luoghi dove ci sono case per il canto sono i Chakra del suono: a Venezia , la zona del conservatorio

-Luoghi per il raccoglimento interiore  sono i Chakra della luce : a Venezia , il monasatero di San Francesco della Vigna ecc

Ti puo interessare approndire l’argomento della relazione tra “dentro e fuori”,  tra la geografia sottile del corpo umano e quella delle case e delle città, leggendo i seguenti articoli

 

LA COSCIENZA DEI LUOGHI

I LUOGHI DI POTERE

LA VERITÀ SULL’ESISTENZA DEL “CAMPO”

LA GHIANDOLA DEL SACRO GRAAL

DAL SESTO AL SETTIMO CHAKRA DI VENEZIA

 

PER SAPERNE DI PIÙ SUI  CHAKRA DELLA TUA CASA  TROVERAI UNA SPIEGAZIONE NEL LIBRO

LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI

 

 

Leggi i commenti dei lettori e clicca nel link sottostante

I COMMENTI DEI LETTORI

SEGUIMI SU FACEBOOK ALLA PAGINA DEL LIBRO

LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI

ISCRIVITI AL GRUPPO DELLE 4 PORTE

ACQUISTA SU AMAZON

 

TIZIANA  RETTAROLI

io 

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le leggi spirituali del successo – TIZIANA RETTAROLI.COM

Questa legge è basata sul fatto che ogni cosa nell’universo opera attraverso una dinamica di scambio. Ogni relazione è basata sul dare e sul ricevere perché il dare e il ricevere sono aspetti diversi e fondamentali del flusso di energia nell’universo. Se interrompiamo il flusso di energia, interferiamo con l’intelligenza della natura.

I soldi sono un simbolo della forza vitale che diamo e della forza vitale che riceviamo come risultato del servizio che offriamo ad altri. Come un torrente i soldi devono continuare a circolare; altrimenti cominciano a stagnare e a non crescere. Se non li facciamo circolare, fermiamo anche il loro flusso nella nostra vita” ( DUCCIO LOCATI )

“Il flusso verso l’esterno determina il flusso verso l’interno”  (Echart Tolle)

“Nella nostra disponibilità a dare facciamo si che l’abbondanza circoli nella nostra vita.  Dare e ricevere sono aspetti del fluire dell’energia nell’universo” ( DEEPAK CHOPRA)

Un punto fondamentale di questa legge è l’intenzione  che abbiamo legata al dare: quando l’atto del dare è gioioso, disinteressato, incondizionato dal cuore, allora l’energia dietro al dare diventa esponenziale. Se diamo con rabbia, se crediamo di avere perso qualcosa nel dare, allora il nostro dare non è genuino e non aumenterà.

La legge del dare e del ricevere è semplice: se vuoi amore, impara a dare amore, se vuoi attenzione e apprezzamento impara a dare amore e apprezzamento, se vuoi più ricchezza materiale, aiuta gli altri a raggiungerla.

Il miglior modo di fare esperienza della legge del Dare e del Ricevere è meditare su questi punti base:

Dare non significa aver ricevuto

Dare non significa privarci di tutto ma solo di ciò che possiamo

Se abbiamo già ricevuto da qualcuno anche solo la  possibilità  di essere ciò che siamo dobbiamo riconoscerlo e restituirglielo

Se i soldi che abbiamo li abbiamo fatti con l’aiuto di un altra persona quei soldi non appartengono solo a noi e se non li restituiamo blocchiamo il flusso del successo

Se ci aspettiamo che qualcuno inizi a dare qualcosa a noi  ( flusso dall’esterno verso l’interno ) blocchiamo il fluire del successo

Dare senza il desiderio di ricevere libera energia di successo

Non possiamo dare ciò che non abbiamo dentro di noi : se non abbiamo amore non possiamo darlo se non abbiamo denaro non possiamo darlo

Non possiamo pretendere  dagli altri ciò che non hanno ma se noi lo abbiamo dobbiamo donarlo perche consentiamo anche a loro di averne e di poterne donare

Non possiamo arrabbiarci se non abbiamo dagli altri ciò che desideriamo

L’unica cosa che possiamo fare è iniziare da noi a dare ciò che abbiamo

Dare cio che possiamo dare o ciò che ci viene richiesto sblocca l’energia del dare e del ricevere ed innesca la dinamica del successo

Appena diamo iniziamo subito a ricevere magari in forme diverse da ciò che abbiamo dato

Quante volte troviamo conforto e giustficazioni al nostro operare in conflitto con la legge del dare attribuendo la causa ad altri

La nostra vocina interiore che dice “beh io non sono cattivo, se non do è perche non ho ricevuto”

Ricordati che se non hai ricevuto puoi sempre cominciare a dare ciò che hai ed immediatamente comincerai a ricevere proprio da chi consideri il responsabile del tuo non dare

La legge del dare e del ricevere non parte dall’esterno ma dall’interno parte da noi perche siamo noi i responsabili di ciò che accade fuori di noi, solo noi possiamo modificare il flusso del successo delle nostre azioni, dei nostri rapporti personali, della quantitò di denaro ed apprezzamenti che entrano nella nostra vita.

Le vite delle persone di successo che mantengono prosperità e riconoscimenti per se pur aiutando gli altri ,  sono vite basate su atti di generosità che nel bene o nel male caratterizzano i loro rapporti con la propria famiglia, il proprio clan , le persone da cui poi in seguito riceveranno in cambio aiuti, fedeltà, sostegni, le vite di uomini con un successo temporaneo, fugace e transitori sono caratterizzate da scorrettezza,  menzogne, false promesse e sono destinati prima o poi a  fallire perchè in contrasto con la legge del dare e del ricevere

Dai ciò che hai, dividi ciò che puoi, inizia da subito

 

 

io TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

 

 

YOGA A 936 Hz SULLE VIE DEL SANTO GRAAL A VENEZIA

 

I PERCORSI DEL SACRO GRAAL A VENEZIA

LO YOGA NEI LUOGHI DI POTERE

24 SETTEMBRE , VENEZIA

Evento replicato il 22 OTTOBRE

 Partenza dal ponte dei Sette Martiri

Il ponte ha quattro gruppi scultorei rappresentanti quattro  pigne.

La pigna è un elemento che si ritrova spesso in architettura e forse una delle più celebri è quella dei giardini vaticani.

Ora perchè una pigna dovrebbe essere un così importante elemento decorativo?

Quale può essere la ragione?

Non tutti forse sanno che la ghiandola pineale ha proprio la forma di una pigna e che nella sua sezione laterale invece assomiglia ad un occhio

Essa secerne un liquido, la melatonina, al quale si attribuiscono numerosi poteri.

Difatti la melatonina influisce sia sul sistema immunitario sia su quello mentale

14344180_10209250325407359_4510566925513029213_n-1

Ora ci chiederemo ma  come mai hanno voluto mettere una pineale o una pigna su un ponte?

Nelle geometria sacra una delle matrici è il ponte, simbolo del passaggio da una dimensione ad un’altra

Anche la pineale nella geografia sottile  del corpo rappresenta il passaggio da una dimensione materiale ad una spirituale, in quanto corrisponde proprio all’ayna chakra, la capacità cioè di vedere oltre, di espandere la propria coscienza, entrare in quella dimensione intuitiva tipica del sogno.

Questo luogo indicherebbe perciò il passaggio dalla Venezia attiva, lavorativa, diurna e razionale alla Venezia intuitiva, notturna e spirituale.

Ed è in questa seconda Venezia che esiste un trono al cui interno sembra sia stato a lungo nascosto il Sacro Graal.

Questi luoghi spirituali da sempre sono stati utilizzati per celebrare rituali, fare meditazione o pratiche di yoga

 

schermata-2016-09-25-alle-13-00-41

 

 

IL SALUTO ALLE QUATTRO DIREZIONI DELLO SPAZIO.

schermata-2016-10-03-alle-11-57-29                 Saluto all’Est

 

schermata-2016-10-03-alle-11-58-40Saluto al Sud

ovestSaluto all’Ovest

schermata-2016-10-03-alle-12-00-04Saluto al Nord

Dopo il ponte della pineale  andando verso il trono del Graal si incontra la chiesa di San Giuseppe.

La chiesa non è sicuramente tra le più conosciute eppure al suo interno per un periodo abbastanza lungo fu conservata la reliquia del cuore ( vero) di San Francesco di Sales, ora nella chiesa di San Lorenzo a Treviso.

sgiuseppecampo

IL CUORE VERO?

Si proprio il cuore vero

ed è per questo che esercitare il chakra del cuore in luoghi simili potenzia di molta la pratica della sua apertura

IL TRONO DI SAN PIETRO

 

cattedrale-spietrovenezia-2_54744ddead16d

LA CHIESA DI SAN PIETRO DI CASTELLO

2091-castle

 

Non importa se veramente il Santo Graal sia esistito o no fisicamente, l’idea collettiva della sua esistenza all’interno del trono, ha convogliato quì le sue vibrazioni.

schermata-2016-09-25-alle-13-38-41

 Sono i pensieri a creare il mondo visibile e non viceversa.

Nell’ex oratorio DELLA CHIESA

Esercitare AYNA CHAKRA  con le due pratiche di Tatrika e Bindu

schermata-2016-09-25-alle-13-39-57

SALUTO AL SOLE CHE SE NE VA

 

saluto-al-sole-di-notteCOREOGRAFIA FINALE

 

 

 

Clicca sul video dell’evento

YOGA A 936 HERTZ SULLE VIE DEL SANTO GRAAL

La musica di tamburi e flauti a 936 Hz per attivare la pineale

ATTIVAZIONE PINEALE A 936 HERTZ

Leggi l’articolo

E SE IL SANTO GRAAL FOSSE DENTRO LA NOSTRA TESTA

Segui la pagina dell’evento con gli aggiornamenti sulle prossime date

       IL PROSSIMO APPUNTAMENTO

VIAGGIO A STONEHENGE

   LO YOGA NEI LUOGHI DI POTERE PER INFO ED ISCRIZIONI VAI SULLA PAGINA FACEBOOK DELL’EVENTO

YOGA A STONEHENGE LUNGO LE VIE DEL GRAAL

DAL 15 AL 21 MARZO 2017

Vuoi sapere cosa sono i luoghi di potere?

Leggi l’articolo

I LUOGHI DI POTERE

 

 

 

LA GHIANDOLA DEL SACRO GRAAL

Tutti conoscono la ghiandola pineale e non credo ci sia qualcuno che non abbia sentito parlare almeno una volta di Santo Graal.

Quello che invece potrebbe non essere una cosa molto conosciuta sono le similitudini e o le possibili sovrapposizioni che esistono tra queste due cose.

 

La ghiandola pineale o Epifisi è situata tra i due emisferi del cervello ad un altezza che corrisponde in proiezione a quello che viene definito “terzo occhio” , un elemento della geografia sottile del corpo umano legato alla capacità di vedere oltre.

schermata-2016-09-19-alle-12-13-46

 

Nella cultura vedica IL TERZO OCCHIO viene detto Ayna Chakra , una ruota energetica situata proprio nella zona che si proietta all’interno della testa, a partire dal punto della fronte collocato al centro tra le due sopracciglia.

È il penultimo Chakra quello in cui si sperimenta la fase di visione che precede l’illuminazione e cioè l’Atman il riflesso di Dio nella coscienza individuale.

La ghiandola pineale vista in sezione laterale assomiglia difatti ad un occhio ed è proprio cosi che viene rappresentato dagli egiziani

schermata-2016-09-19-alle-12-31-04schermata-2016-09-19-alle-12-23-04

La pineale secerne un liquido noto come melatonina che ha delle caratteristiche che lo rendono molto interessante.

La melatonina infatti rafforza il sistema immunitario, rallentando il processo di invecchiamento, ed inoltre agisce soprattutto durante le ore notturne quando il nostro potere intuitivo e le nostre facoltà più sottili si impossessano di noi.

Il liquido prodotto dalla ghiandola pineale, la melatonina, è oleoso ed è curioso notare che in greco si chiama “Cristo” che poi significa l’illuminato.

Colui che riesce a secernere tale sostanza crea all’interno del proprio cervello sinapsi sempre più complesse

Chi beve il suo succo poi sembrerebbe avere accesso ai propri poteri personali, alla visione più ampia, a stati di coscienza espansi e addirittura all’immortalità, slegandosi dalla necessità di cibarsi.

Si narra di una donna australiana che dal 1993 si astiene completamente dal cibo in quanto capace di estrarre questo liquido dell’immortalità, che la nutre, arrotolando la lingua indietro verso l’epiglottide fino a che il liquido, sotto forma di muco, comincia a trasudare.

 

OK

MA IL SANTO GRAAL COSA HA IN COMUNE CON LA PINEALE ?

Noi tutti sappiamo che il Santo Graal viene descritto come un calice.

La forma fisica del calice lo rende simile all’Epifisi che nella proiezione frontale si presenta a forma di cono rovesciato.

ghiandola_pinealeholy_grail_660

Secondo la leggenda Il Santo Graal sarebbe il calice usato da Gesù durante l’ultima cena.

Giuseppe d’Arimatea lo utilizzò per raccogliere il sangue dal costato di Cristo crocefisso, il sangue cioè dell’illuminato, il sangue di Dio, l’immortale.

Nella sua forma estesa infatti si chiama Sang Real che significa sangue reale.

Come la pineale raccoglie la melatonina ovverossia l’Amrita il liquido dell’immortalità così il santo Graal è il contenitore del sangue di Cristo, un liquido in grado di conferire a chi lo beve poteri divini e soprannaturali che lo rendono simile a Dio.

Chi beve dal calice può perciò accedere a questi poteri e diventare esso stesso figlio di Dio.

Le vicende storiche e letterarie del Graal difatti sono legate alla eterna ricerca dell’uomo che tenta di superare i suoi limiti e le sue miserie , dell’uomo che cerca l’immortalità per diventare simile a Dio.

Nella saga arturiana ad esempio, ambientata in periodi bui , di oscurantismo, di lotte religiose, di presunte maledizioni, si percepisce il senso del Graal che si allontana dalla vista degli uomini ed è proprio grazie all’intuizione di Merlino che inizia la famosa ricerca per annullare la maledizione.

Poi c’è la tradizione che vuole il Santo Graal intimamente legato ai Cavalieri Crociati e alla Terra Santa.

Le Crociate furono il mezzo difatti che permise la diffusione della tradizione del Graal in Europa.

Il suo viaggio inizierebbe a Gerusalemme per poi passare a Costantinopoli, Castel del Monte, la Francia, l’Inghilterra, Torino, Genova e Venezia.

 

IL GRAAL A VENEZIA

Tutti conoscono Venezia ma non tutti sanno che la sua storia potrtebbe non essere così come viene descritta

Tutto a  Venezia è intriso dii mistero.

Numerose leggende animamo la sua storia  tra cui quella che fosse già stata costruita ai tempi di Attila oppure che emerse così come la vediamo oggi dalle acque.

Alcune tradizioni la vogliono  legata al mito di Atlantide di cui riporta la

planimetria scolpita su una pietra posta sopra l’ingresso del museo archeologico a Torcello.

In realtà l’intera città sorgerebbe su una rete di correnti telluriche che caratterizzerebbero così la sua urbanizzazione.

Lo stesso Canal Grande sarebbe la rappresentazione del temibile serpente o drago,  simbolo delle enigmatiche forze che in alcuni punti diventerebbero fortemente palesi.

Quel drago, metafora della potenza delle forze nascoste nel sottosuolo, è ben conosciuto da chi pratica il Feng Shui, quella tradizione orientale che stabilisce come costruire le case in armonia con tali forze.

E sarà proprio il drago a caratterizzare la città.

Se esaminiamo una qualunque cartina di Venezia vediamo il Canal Grande snodarsi come un serpente o un dragone, tagliando esattamente in due parti la città.

venice_canal-grande_byzg1p94

 

Abbiamo così la testa, “caput draconis”, ed una coda “cauda draconis”.

Alla fine di quest’ultima troviamo l’isola di san Giorgio, con l’omonima chiesa, scelta non casuale se pensiamo che nella tradizione cristiana San Giorgio è il santo che uccide il drago, e quindi che esorcizza il serpente veneziano, mentre dalla parte opposta vi è la Basilica di San Marco, quasi un modo per neutralizzare queste energie.

paolo_uccello_050

Durante la Quarta Crociata cavalieri e mercanti portarono in città cultura e tradizioni,

dunque non sarebbe impensabile che, nel caso fosse davvero esistito, il Graal nel suo mistico cammino fosse davvero giunto nella città.

La tradizione lo vuole nascosto nel trono di San Pietro, il sedile ove si sarebbe davvero seduto l’Apostolo durante i suoi anni ad Antiochia costituito da una stele funeraria mussulmana e decorato con i versetti del Corano oggi presente nella chiesa di San Pietro in Castello.

cattedrale-spietrovenezia-2_54744ddead16d

Alcune tradizioni locali, a conferma di ciò, poi, vogliono che nella chiesa di San Barnaba fosse stato seppellito il corpo mummificato di un cavaliere crociato francese dal nome di Nicodemè de Besant-Mesurier, da sempre considerato il custode del Sacro Graal.

MA IL GRAAL ESISTE FISICAMENTE ?

oppure esso è stato utilizzato per animare processi simbolici interni ?

Cosa cerca l’ uomo nel Sacro Graal ?

L’uomo da sempre cerca ciò che il Graal rappresenta e cioè l’immortalità, il pieno possesso dei suoi poteri divini e che non osa pensare possano essere dentro di sé .

Il Graal cos’altro è se non la necessità di rispecchiare all’esterno questo bisogno ?

Tutti noi abbiamo sentito quella storia che racconta come Dio volle nascondere la regalità e l’illuminazione dell’uomo nell’unico posto dove egli non le avrebbe potute trovare.

E quale altro posto migliore per collocare il Graal se non dentro la nostra testa?

Nella pineale , appunto e cioè quella ghiandola che se non coltivata con un percorso spirituale, si calcifica, muore, si disattiva.

Dio nascose il potere dell’uomo di essere come lui nel posto più sicuro dove l’uomo non l’avrebbe mai trovato se non facendo un viaggio, un percorso dentro se stesso.

La ricerca del Graal è insieme scoperta del proprio potere interiore e cammino per l’autorealizzazione attraverso la pineale

Quando molte persone concentrano l’energia dei propri pensieri su un oggetto, l’oggetto è come se si materializzasse ed emana le stesse vibrazioni di un oggetto fisico e “reale” .

Quindi percorrere le vie dove il Graal si suppone sia passato significa unirsi alle vibrazioni ed al pensiero collettivo delle persone che hanno creduto nella “reale” esistenza fisica del magico calice in certi luoghi.

 

CERCARE IL GRAAL A VENEZIA FACENDO YOGA

Io ho percorso uno dei suoi viaggi, per unirmi con pratiche di yoga alle vibrazioni di quel pensiero collettivo sul Graal quello che ha voluto e creduto che il Sacro Calice dell’immortalità fosse passato anche a Venezia e precisamente  nell’isola di Olivolo , l’estrema propaggine della città , un isola che anticamente era piena di olivi e che tuttora è rimasta con quel carattere agreste, priva o quasi di “masegni” e con molte aiuole verdi.

Quì domina un campanile in pietra d’Istria, staccato dalla chiesa, sorta su un’ antico tempio dedicato a Bacco, e ciò che colpisce è il senso di pace che queste architetture trasmettono.

A segnare l’inizio di un percorso che conduce al luogo del Graal a Venezia c’è un ponte che segna il passaggio dalla città del giorno a quella della notte, dalla città attiva a quella meditativa e oltrepassato quel punto si sente la differenza di queste due diverse energie.

È come se si entrasse in un’altra dimensione , l’anima si calma e percepisce il silenzio interiore.

Il ponte in generale è il simbolo del passaggio ad uno stato di coscienza espansa e in particolare questo ponte è contrassegnato da quattro importanti gruppi marmorei che rappresentano un disegno in scala maggiorata di una pigna il cui riferimento alla Pineale è fin troppo palese.

14344180_10209250325407359_4510566925513029213_n-1

IL PONTE DEI SETTE MARTIRI A VENEZIA

Una pineale si trova anche nei cortili del Vaticano

schermata-2016-09-19-alle-12-17-44

e sulle banconote americane spicca il terzo occhio

schermata-2016-09-19-alle-12-19-17

Un caso oppure una consapevolezza degli antichi costruttori veneziani che hanno voluto segnalare l’ingresso alla zona del Graal e cioè, per spingerci oltre con le analogie, l’ingresso ad uno stato di coscienza espansa ?

 

14305275_10209254617314654_4355262684910433415_o

 

PRATICANDO YOGA A VENEZIA SULLA VIA DEL SANTO GRAAL

è una passeggiata in cui si ripercorre, facendo yoga, le vie del Sacro Graal a Venezia.

La partenza è sul ponte della Pineale dove si farà un saluto alle quattro direzioni dello spazio per riconoscere le forze intorno a noi e riconciliarci con esse

La prima tappa sarà alla Chiesa di San Giuseppe che un tempo custodiva una delle reliquie più inquietanti: il cuore di san Francesco di Sales, ora custodito a Treviso.

Quì la pratica di yoga sarà focalizzata proprio sui nostri cuori, al fine di attivare quel processo interiore di purificazione.

Il chakra del cuore è il punto di passaggio tra la materialità e la spiritualità.

Tutte le religioni, i guri, i maestri spirituali, insistono sull’amore, sulla purezza del cuore e noi cercheremo proprio attraverso la pratica di unirci alle sue vibrazioni per arrivare puri al luogo del Graal.

La terza tappa è Il GRAAL

Nell’attiguo cortile della chiesa , che sembra rappresentare un vero e proprio varco spazio temporale eserciteremo i due chakra alti, VISUDDHU CHAKRA E POI AYNA CHAKRA con una musica a 936 hertz , la frequenza della pineale

reliquiario-cuore-s-fr-2

E saremo pronti per entrare nel luogo del GRAAL

All’uscita sperimenteremo una nuova apertura, una maggiore creatività nel formulare gli intenti, nel collegarci ai sogni, alle idee con la pratica della connessione in rete

schermata-2016-08-03-alle-13-58-24

La giornata finisce con il

“Saluto al sole che tramonta”

a Sant’ Elena

e la danza in cerchio

STAY TUNED CON LE PROSSIME NOTIZIE , LE FOTO , I VIDEO, I FEEDBACK

RELATIVI ALL’EVENTO

EVENTO DEL 23 SETTEMBRE 2016

Clicca quì

VIDEO

Leggi l’articolo

YOGA A 936 HERTZ SULLE VIE DEL SANTO GRAAL

Seconda Replica il 22 Ottobre

DALLA TENDOPOLI INDIANA ALLO “YURTA PARADISE” INSEGUENDO IL BIANCONIGLIO: PARTE PRIMA

LA CASA SEI TU: VIAGGIO ALLA RICERCA DI UN NUOVO MODO PER ABITARE SE STESSI

 

Quando io e Margherita entrambi architetti e Feng Shui master abbiamo deciso di prendere la macchina ed avventurarci nei boschi, lo sapevamo già nel nostro cuore che questo non sarebbe stato un viaggio qualsiasi.

L’idea era di pernottare in una tendopoli indiana dove ci avrebbe accolto un uomo che come scelta di vita aveva abbandonato tutto e deciso di vivere come un vero indiano d’America.

Quando siamo arrivate alla tendopoli Meco Indiano era molto felice di vederci, e con lui abbiamo fin dal primo istante condiviso un “sentire” comune, un anelito all’unione con il Grande Spirito, come lui lo chiama.

Ci siamo sistemate nella tenda più grande nonostante fosse l’unica ad avere il foro aperto superiore, ma era bella, accogliente, aperta e luminosa.  Meco Indiano ci ha spiegato che quella era la tenda del Gran Consiglio e che noi saremmo state le prime a dormire lì.14054230_10208943205849562_2274599126660632421_n

C’erano alcuni rischi : il primo che la temperatura di notte scendesse fino a pochi gradi nonostante l’estate, ed il secondo che i cinghiali, che la notte precedente erano scesi fino al villaggio, potessero ritornare.

Non c’erano molte comodità ed i rischi non erano da sottovalutare. Il bagno era il bosco.

Eppure ciò che stavamo provando era un grande senso di liberazione, una strana sensazione di libertà, di pace interiore, di comodità, una specie di ritorno a casa, ma non quella che tradizionalmente viene definita come casa , perche lì non c’erano confort esteriori ma solo cose spartane ed essenziali;  una casa diversa che tutti noi abbiamo dentro e che ci consente, se solo apriamo le sue porte, di sentirci comodi e in pace in qualsiasi situazione o parte del mondo noi siamo.

13901301_10208938621774963_5797366369955006749_n

 

Ho capito ad esempio che la casa privata di fronzoli, adatta ad essere montata e smontata con facilità, crea un contatto diverso, sia con te stesso che con gli altri ma soprattutto con gli elementi, in quanto consente di attingere ad una fonte comune, a quella Sorgente dell’Universo che richiama a te tutte le forze, ti apre al sogno, all’intuito, ti conduce ad intraprendere un viaggio iniziatico per esplorare i tuoi sogni, desideri intenti, le tue paure, i tuoi fantasmi, il tuo bambino interiore.

13934901_10208938621814964_7047602769255973003_n

Chi si ricorda la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie?

Alice nel sogno incontra il Bianconiglio ed incuriosita lo insegue fin dentro un tunnel

( il tunnel spazio tempo di Einesten Rosen ?)

images

 

Trovandosi davanti a numerose porte con altrettanti chiavi di accesso, la poveretta sperimenta varie dimensioni del proprio corpo, rimpicciolendosi e ingrandendosi, fino ad occupare tutto lo spazio, divenendo lei stessa lo spazio occupato.

alice-casa-bianconiglio

Alice e la casa sono un tutt’ uno…Wouuu !!!

casa-del-bianconiglio

E qui è il punto, cosa è veramente una casa?

Il nostro riflesso, la nostra espansione di coscienza che si dilata superando il primo confine quello della propria pelle per poi incontrare il secondo confine quello dei muri?

La casa è un’ àncora a cui la coscienza si aggrappa per difendersi dall’ignoto, dall’unione con gli elementi che in quanto imprevedibili fanno paura, oppure è la coscienza stessa che per una serie di dilazioni tridimensionali si manifesta a strati sempre più grandi ripetendo sè stessa in maniera frattale?

Ma noi e cioè la nostra coscienza sappiamo nel nostro intimo che quei confini, la pelle, i muri sono illusioni, perché ciò a cui noi ed essa apparteniamo è lo spazio infinito.

Come dice kahil Gibran nel libro “Il Profeta” parlando di case:

“La vostra casa non racchiuderà il vostro segreto, perché ciò che di infinito c’è in voi vive nella dimora celeste, la cui porta è la bruma del mattino e le cui finestre sono i canti ed i silenzi della notte.”

Noi cioè crediamo di abitare un corpo crediamo di abitare una casa ma noi in realtà , la nostra vera essenza il nostro Sè abita il cosmo, l’infinito senza limiti.

 

 

 

Dopo il villaggio indiano il viaggio poi è ripreso prima con la doccia fredda sotto le cascate di Dante,

13921012_10208951886746579_3103335453050342719_n

 

poi con la visita di una Cripta dell’Abbazia di san Benedetto in Alpe

dove abbiamo creato, con le geometrie sacre delle asana, un offerta all’universo

14046151_10208959552498218_2615919485560605717_n-1

per poi finire nello “Yurta Paradise”, un eco villaggio fatto di yurte, abitazioni nomadi tipiche delle popolazioni mongole .

14053900_10210574038932889_1101902433734724555_o

Le loro porte d’ingresso sono tutte ad Est allineate con la nascita del sole e perciò con la vita.

Strano come io durante la notte sia stata svegliata, nell’ora che precede la nascita del sole, da  una sensazione di freddo.

Questo evento, dopo un primo momento di fastidio, ho capito che in realtà era un modo per collegarmi al mio codice personale che in questo momento si esprime nel trigramma Montagna, un trigramma dei I Ching , secondo una pratica effettuata sulle rive del fiume con Margherita il giorno prima,

14054074_10208955796524321_7024866272514698419_n

Questa consapevolezza illuminante del mio cammino mi ha consentito di unirmi al suo spirito ( la Montagna) e a quello analogo dell’inverno, della natura e della sua morte apparente, allo spirito della attesa di una nuova vita, di una nuove sorgente, di un nuovo sole, allo spirito del silenzio che precede l’inizio.

Ho capito che quel freddo che stavo provando era il mio codice d’accesso alla mia casa interiore, il messaggio inviato a me dall’universo in quella notte di luna piena illuminata dalla fiammella di un lontano vulcano che traspariva sul tendone bianco della porta dell’Est.

Quando il gallo ha iniziato il suo canto ero molto felice per aver compreso come la morte sia solo l’attesa, il riposo cioè che precede la vita.

Io avevo vissuto la sensazione di quel semino nascosto sotto terra ed ora il canto del gallo mi richiamava alla vita

Era giunto il momento di trasformarmi in una piantina ed iniziare il mio nuovo viaggio verso la luce.

Schermata 2016-08-20 alle 15.04.53

Era questo il messaggio.

Grazie alle yurte , a Meco Indiano, al suono del fluato che ha accolto il nostro ingresso nell’eco villaggio, al freddo, al vulcano lontano, alla luna, al sole che nasce, a Margherita, mia sorella e compagna di viaggio,

13995454_10210573828607631_8489482589201399029_o

alla vita che mi offre tutte queste opportunità, al Grande Spirito della natura , sorgente universale al quale tutti ed in maniera illimitata possiamo attingere in qualsiasi momento, al fiume al quale abbiamo affidato i nostri sogni13962773_10208955796844329_7921906130894556247_n

A tutti i risvegli14079834_10208967639380385_7579120093492835083_n

Grazie alla morte perché è l’unico modo per capire la vita.

Grazie agli elementi che sostengono la vita

Uniamoci ai 5 elementi:

LEGNO affinchè ci porti il rinnovamento

FUOCO affinchè ci dia il coraggio di combattere le nostre  paure

TERRA affinché ci porti l’amore e la condivisione

METALLO  affinché possiamo condurre il nostro viaggio interiore

ACQUA affinchè  possiamo capire da dove proviene la vita e tornare a sognare

14053740_10210573871288698_7537471470074522786_o

Nell libro, così come Alice, anche tu troverai le tue chiavi

Clicca sul link se vuoi acquisarlo a prezzo scontato su Amazon

LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI

 

ABITARE TE STESSO

é un progetto che integra Architettura, Feng Shui e Yoga

un modo per imparare a decodificare l’ambiente esterno ed interno, ciò che è fuori con ciò che è dentro  diventare i capitani della propria nave e gli architetti del proprio destino

VAI VERSO CIÒ DI CUI HAI BISOGNO

DIRIGI LA TUA VITA

SEGUI IL GRANDE FLUSSO

CORSI DI FENG SHUI INTEGRALE

Info e prenotazioni al 333 2150330

#dirigilatuavita

#directyourlife

STAY TUNED CON I VIAGGI

PER SPERIMENTARE DIVERSI MODI DI ABITARE  SE STESSI

#abitaresestessi

io TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

TIZIANA consegue il diploma di insegnante di Yoga integrale e meditazione presso il centro Samadhi a Firenze.

 

 

NOI SIAMO CREATORI DI REALTÀ : ECCO LE TECNICHE PER ACCEDERE AL POTERE DEL CERVELLO CHE CREA E DIVENTARE ARCHITETTI DELLA PROPRIA VITA

Quando noi risvegliamo il nostro potere creativo, che il più delle volte è assopito e condizionato da schemi ripetitivi inconsci, noi possiamo creare la nostra realtà e capire che quel Dio che cerchiamo fuori di noi in realtà è  dentro di noi, noi siamo quel Dio.

Noi crediamo di essere creature individuali invece siamo creature collettive.

Non c’è differenza tra noi ed il cosiddetto mondo esterno a noi. La differenza che noi percepiamo è uno  stato illusorio che proviene dalla manifestazione, dal mondo variegato delle forme , cioè dalla parte densa e materiale che è la cristallizzazione di una energia.

A livello subatomico infatti questa differenza scompare, tutto si trasforma in onda, tutto diventa energia , un’ immenso campo uniforme di frequenze e di vibrazioni che esiste solo se c’è chi lo guarda.

(Vedi Esperimento delle due fenditure)

Siamo noi a dar forma al visibile, mentre l’invisibile, l’energia, sottile esiste anche senza bisogno di essere guardata.

Noi siamo esseri eneregetici, infiniti che si espandono ben oltre i limiti fisici della nostra pelle; noi siamo onda, vibrazione ed energia canalizzata in percorsi, detti meridiani, lungo i quali di tanto in tanto si trovano delle centraline di trasformazione, dette chakra; dal microcosmo delle nostre cellule fino all’universo infinito e senza soluzione di continuità ci replichiamo come un frattale che a scale sempre maggiori, ripete  lo stesso disegno, le stesse sequenze numeriche.

Studiando le caratteristiche dei fenomeni olografici è sorprendente constatare come sia noi, il nostro corpo psico fisico e mentale, sia l’universo corrispondano proprio a tali caratteristiche; un’ immensa e variegata gamma di possibilità disposte in maniera frattale, una proiezione a scala sempre maggiore tenuta insieme da leggi costanti di elettromagnetismo e gravità, legata da coincidenze significative, da attrazioni fatali, da risonanze udibili dalle persone sensibili ed amplificate dai luoghi , dalle costruzioni; un universo dove gli eventi prendono forma grazie alla presenza di una coscienza creatrice intelligente.

Noi come parte dello stesso ologramma siamo anche noi coscienza creatrice e creiamo il mondo ad immagine e somiglianza dei pensieri che emaniamo, degli intenti che formuliamo dei sogni e dei desideri che esprimiamo.

Noi siamo gli osservatori di un mondo analogico che contiene innumerevoli informazioni.

Una specie di campo uniforme fatto di pixel , di minuscoli quadratini uguali che noi possiamo colorare come vogliamo noi , facendo emergere l’immagine che più corrisponde ai nostri bisogni, alle nostre aspettative di vita, al quadro che dà scopo alla nostra esistenza. Ma a volte il quadro dei nostri bisogni è fosco, confuso, condizionato dalla paura, occorre illuminarlo e virare il sentimento della paura in direzione dell’amore l’unico in grado di contrastarla.

Esistono tecniche molto complesse, derivanti dall’apporto di molte discipline, che si esprimono attraverso formule e riti, per gettare la luce sui quadratini che compongono il nostro disegno, e creare energia in direzione di quel disegno/pensiero, focalizzarci su esso prestargli attenzione ; è questione di pratica, di esercizio. Cosi come ci esercitiamo quotidianamente nella nostra pratica di yoga e osserviamo i nostri progressi, se ci focalizziamo sul nostro disegno di vita, utilizzando le tecniche giuste, possiamo  iniziare a percepire il funzionamento, acquistando fiducia nelle nostre possibilità, , uscendo da quel software delle impossibilità  per entrare in quello delle possibilità infinite, fino a quando si verificherà , senza che neanche ce ne accorgeremo, quel famoso  “collasso della funzione d’onda “e quel disegno immaginato e dipinto si trasformerà in evento percepibile dalla coscienza.

Il feng shui , abbinato ai I Ching, è un metodo per focalizzare attenzione sul nostro disegno di vita riflesso nello spazio a partire dalle stanze che abitiamo.

Il Feng Shui ci indica in che modo le case ci parlano, cosa ci dicono e come possiamo attraverso di esse stabilire un contatto con i nostri bisogni più intimi quelli che la nostra coscienza a volte fa fatica ad individuare.

I Ching sono invece il linguaggio delle energie, uno dei più antichi codici binari informatici, una specie di what’s up cosmico contenuto in un libro di 64 simboli chiamati esagrammi che i  i popoli antichi consultavano per condurre i loro popoli alla vittoria, costruire piramidi simili in luoghi molti distanti tra loro, curare malati e prevenire le malattie, e tutta una sorta di azioni eccezionali che noi chiamiamo miracoli.

Le tecniche per connetterci ai nostri bisogni e diventare architetti del proprio destino, chiarire gli intenti e seguire la loro onda, sono i temi dei miei corsi e seminari dove si abbinano il feng shui della casa, lo yoga nei luoghi sacri e la ricerca del proprio esagramma come aiutante per far si che il proprio pensiero, desiderio od intento si amalgami nella quotidianità diventando azione concreta.

Libro consigliato

Le Quattro Porte del Feng Shui

Libri

41eSeI90BTL._SX318_BO1,204,203,200_

Corso on line consigliato

CORSO ON LINE DI FENG SHUI

 

 

 

 

 

io TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

TIZIANA consegue il diploma di insegnante di Yoga integrale e meditazione presso il centro Samadhi a Firenze.

COME ALLINEARSI ALLE ENERGIE DELLA LUNA CON LO YOGA SUL PA KUA

La luna influenza il nostro umore , il nostro carattere e persino gli impulsi interiori che ci muovono verso determinate situazioni ed  atteggiamenti.

Perchè?

1058be4ae4b688f36ba3713b3e540e5b

Secondo il Tao all’origine di tutto ciò che noi chiamiamo universo c’è una forza vibrante , un suono, che ha fatto si, che un punto minuscolo, per effetto di quel suono si dividesse in due parti ed iniziasse ad espandersi, accendendo un motore che tuttora funziona, tenendo in vita gli elementi e differenziandoli.

Quelli leggeri cominciarono a salire dando origine al Cielo e quelli pesanti a scendere dando origine alla Terra.

Da questo primo dualismo si originò il mondo delle differenze che noi conosciamo.

Tutto l’universo, compresi noi, le stelle, le galassie, i pianeti provieniamo perciò da quell’ unico minuscolo punto senza spazio nè tempo, un luogo in cui tutto era unito e dove tutto accadeva lì nello stesso posto e nello stesso momento.

 

Quando  uniamo  le nostre attività ai ritmi del cosmo, della luna, dei pianeti e delle stelle,  noi ci sentiamo pervadere da un senso di pace, uno stato di calma interiore; assoporiamo cioè il nostro ritorno a casa.

I pianeti, le stelle, la luna, il cosmo ci inflenzano perchè non sono staccati da noi , la separazione è solo l’effetto che noi pecepiamo di quella originaria vibrazione vitale.

 Secondo il calendario cinese l’anno lunare inizia  l’otto febbraio mentre secondo il calendario solare inizia il 4 febbraio, che è il cosiddetto capodanno Cinese.

Noi quì ci atterremo all’anno lunare  che perciò sarà suddiviso secondo le 8 energie rappresentate dai trigrammi ( tre linee ).

La prima luna corrisponde al periodo che va dal 8 febbraio all’8 marzo.

Questo primo periodo dell’anno secondo il Pa kua,

stacks_image_165_1

la mappa in cui sono indicate le otto trasformazioni dell’energie ed  utilizzata nel Feng Shui per leggere come esse si dispongono nella propria casa, corrisponde al simbolo del Tuono,

caratterizzato dall’elemento Legno.

Per approndire come si usa il Pa kua negli spazi domestici leggi l’articolo

I PICCOLI SEGRETI DEL PA KUA

Il Tuono , rappresentato  dal simbolo grafico  del trigramma  Z’henn del libro dei  I Ching, è il simbolo di tutti gli inizi: della giornata, dell’anno, delle stagioni, della vita, delle idee.

Z’henn è il momento del grande risveglio, dove diventa propizio “salutare il sole” , svegliarsi presto, vestirsi di verde, guardare ad Est, curare e purificare il fegato, liberarsi dai ricordi, guardare il futuro, avviare nuovi progetti e purificare lo spazio e tutto ciò che a casa nostra ci ricorda e riporta in questa direzione.

Come il semino tenta di spuntare da terra e dar origine ad una nuova vita, la pratica di yoga sarà indirizzata a collegarsi allo spirito del TUONO con una serie di Saluti al Sole ripetuti in forma dinamica morbida e ripetitiva.

PERIODO 8 Febbraio 8 Marzo

LO SPIRITO DEL TUONO

Schermata 2016-08-23 alle 21.28.30

 

 

 

Il periodo dal 9 marzo al 5 maggio , corrisponde al simbolo del Vento, ed è rappresentato dal trigramma Xun o Sun, il simbolo della ricchezza che si diffonde grazie all’ azione del vento, dell’impollinazione.

Simbolo perciò di tutto ciò che prospera e si propaga: la ricchezza, la salute, le idee, la vita, l’adolescenza.

È il trigramma dei pionieri che portano nella società idee innovative.

Sperimentare l’equilibrio ci rende pionieri ed esploratori. È il momento di aprirsi all’ignoto, liberarsi dai vecchi schemi, purificarsi dal passato.

Xun ci invita all’esplorazione, alla diffusione, all’espansione e perciò diventa propizio praticare le posizioni di equilibrio ed indossare il colore viola, curare il settore a Sud Est, unirsi allo spirito dell’adolescenza, intensificare le azioni nella seconda parte della mattina.

PERIODO  9 Marzo 5 Maggio

LO SPIRITO DEL VENTOSchermata 2016-08-23 alle 21.50.06

 

 

Il terzo trigramma è Li il fuoco che rappresenta la maturazione del ciclo vitale, il suo completamento e successo, l’apice delle cose, delle idee, della giornata il momento in cui il sole raggiunge lo zenith, il suo punto più alto. Rappresenta il focus, la capacità di rimanere centrati, di vedere con chiarezza le cose, di dimostrare il proprio valore, di far luce nel buio.  Queste sono le doti richieste per affrontare con coraggio le battaglie e le sfide che la vita ci propone, per portare a termine le imprese. Il coraggio risiede nel cuore, l’organo fisico che corrisponde al Fuoco. In questa stagione è importante sintonizzarsi con il coraggio e con la parte razionale del nostro cervello e ritrovare quel giovane guerriero che impavido affronta i suoi nemici interiori.

PERIODO 6 Maggio 1 Agosto

LO SPIRITO DEL FUOCO NEL GUERRIERO DI LUCESchermata 2016-08-24 alle 10.39.31

 

 

PERIODO 1 Agosto 18 Agosto

LO SPIRITO DELLA TERRA  NELLA CONDIVISIONE

Schermata 2016-08-23 alle 21.52.03

 

PERIODO 19 Agosto 14 Settembre

LO SPIRITO DEL LAGO PER RITROVARE  SE STESSI ED  IL PROPRIO  BAMBINO INTERIORESchermata 2016-08-23 alle 21.40.02

 

PERIODO  14 Settembre 30 Ottobre

LO SPIRITO DEL CIELO E L’OFFERTA AL SÈ SUPERIORE

Schermata 2016-08-24 alle 10.42.53

 

PERIODO 30 Ottobre 28 Gennaio

LO SPIRITO DELL’ACQUA PER DIVENTARE FLESSIBILI E DISSOLVERE l’EGOSchermata 2016-08-23 alle 21.44.14

 

PERIODO  28 Gennaio 8 Marzo

LO SPIRITO DELLA MONTAGNA, IL RIPOSO E LA COLTIVAZIONE DI UN NUOVO SEME DI VITA

Schermata 2016-08-23 alle 21.45.46

 

 

Se ti interessa approfondire il concetto dell’universo secondo il Tao , dei suoi ritmi e della natura energetica del mondo

Le Quattro Porte del Feng Shui

tiziana_rettaroli_com_editoria_3