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Capodanno Celtico -TIZIANA RETTAROLI.COM

YOGA -DANZE SACRE- SUONI ARCAICI

é il momento in cui il velo che separa i due mondi si assottiglia e si abbassa il grande scudo di Skathach

 

28 OTTOBRE 2017

CHIOSTRO DEI SANTI DAMIANO E COSMA ora SEDE TEATRO CTR

 

PROGRAMMA

ore 14-19
-Introduzione con spiegazioni del significato arcaico del Capodanno Celtico
-Esagramma degli antenati e il tuo Karma espresso in un simbolo
-Preparazione per il cerchio sacro del Ba-Gua
-Pratica di yoga e danze sacre con suoni arcaici
-Meditazione con respirazione circolare Satori per pulire la memoria cellulare dai condizionamenti del karma

 

Dresscode bianco comodo

ore 20 -21 cena
– Cena condivisa con candele, lumini, zucche e palo santo

ore 21-23
– Concerto di Oscar Bonelli con suoni arcaici e strumenti primitivi
– Cerimoniale celtico del fuoco

Dresscode nero

Il Capodanno Celtico detto anche SAMHAIN è quel periodo di tre giorni che va dal 28 al 31 di ottobre. Per la cultura celltica questo periodo è molto importante perchè segna il passaggio dall’estate, epoca di fertilità della natura, all’inverno quando cioè la natura muore e va in riposo. In questi tre giorni si verifica una sospensione temporale, un momento di passaggio che non appartiene nè al vecchio anno agricolo nè a quello nuovo e per analogia corrisponde al passaggio dalla vita alla morte. Un momento magico, quello in cui i due regni entrano in comunicazione, il velo che li separa si assottiglia e si abbassa il grande scudo di Skathach.

La cultura anglosassone lo ha trasformato in Holloween , il giorno dei morti viventi mentre da noi si festeggia il giorno dei morti.

 

INFOS BIGLIETTI

 

 

 

TIZIANA  RETTAROLI

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FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY

Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Approfondiusce gli studi di Feng Shui alchemico sotto la guida di Jose Manuel Chica con il quale si diploma Caucher in I Ching e Feng Shui alchemico.Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, e di I Ching, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città con pratiche di connessione corpo- mente – spazio e luoghi.

YOGA A 936 Hz SULLE VIE DEL SANTO GRAAL A VENEZIA

 

I PERCORSI DEL SACRO GRAAL A VENEZIA

LO YOGA NEI LUOGHI DI POTERE

24 SETTEMBRE , VENEZIA

Evento replicato il 22 OTTOBRE

 Partenza dal ponte dei Sette Martiri

Il ponte ha quattro gruppi scultorei rappresentanti quattro  pigne.

La pigna è un elemento che si ritrova spesso in architettura e forse una delle più celebri è quella dei giardini vaticani.

Ora perchè una pigna dovrebbe essere un così importante elemento decorativo?

Quale può essere la ragione?

Non tutti forse sanno che la ghiandola pineale ha proprio la forma di una pigna e che nella sua sezione laterale invece assomiglia ad un occhio

Essa secerne un liquido, la melatonina, al quale si attribuiscono numerosi poteri.

Difatti la melatonina influisce sia sul sistema immunitario sia su quello mentale

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Ora ci chiederemo ma  come mai hanno voluto mettere una pineale o una pigna su un ponte?

Nelle geometria sacra una delle matrici è il ponte, simbolo del passaggio da una dimensione ad un’altra

Anche la pineale nella geografia sottile  del corpo rappresenta il passaggio da una dimensione materiale ad una spirituale, in quanto corrisponde proprio all’ayna chakra, la capacità cioè di vedere oltre, di espandere la propria coscienza, entrare in quella dimensione intuitiva tipica del sogno.

Questo luogo indicherebbe perciò il passaggio dalla Venezia attiva, lavorativa, diurna e razionale alla Venezia intuitiva, notturna e spirituale.

Ed è in questa seconda Venezia che esiste un trono al cui interno sembra sia stato a lungo nascosto il Sacro Graal.

Questi luoghi spirituali da sempre sono stati utilizzati per celebrare rituali, fare meditazione o pratiche di yoga

 

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IL SALUTO ALLE QUATTRO DIREZIONI DELLO SPAZIO.

schermata-2016-10-03-alle-11-57-29                 Saluto all’Est

 

schermata-2016-10-03-alle-11-58-40Saluto al Sud

ovestSaluto all’Ovest

schermata-2016-10-03-alle-12-00-04Saluto al Nord

Dopo il ponte della pineale  andando verso il trono del Graal si incontra la chiesa di San Giuseppe.

La chiesa non è sicuramente tra le più conosciute eppure al suo interno per un periodo abbastanza lungo fu conservata la reliquia del cuore ( vero) di San Francesco di Sales, ora nella chiesa di San Lorenzo a Treviso.

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IL CUORE VERO?

Si proprio il cuore vero

ed è per questo che esercitare il chakra del cuore in luoghi simili potenzia di molta la pratica della sua apertura

IL TRONO DI SAN PIETRO

 

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LA CHIESA DI SAN PIETRO DI CASTELLO

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Non importa se veramente il Santo Graal sia esistito o no fisicamente, l’idea collettiva della sua esistenza all’interno del trono, ha convogliato quì le sue vibrazioni.

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 Sono i pensieri a creare il mondo visibile e non viceversa.

Nell’ex oratorio DELLA CHIESA

Esercitare AYNA CHAKRA  con le due pratiche di Tatrika e Bindu

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SALUTO AL SOLE CHE SE NE VA

 

saluto-al-sole-di-notteCOREOGRAFIA FINALE

 

 

 

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YOGA A 936 HERTZ SULLE VIE DEL SANTO GRAAL

La musica di tamburi e flauti a 936 Hz per attivare la pineale

ATTIVAZIONE PINEALE A 936 HERTZ

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E SE IL SANTO GRAAL FOSSE DENTRO LA NOSTRA TESTA

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VIAGGIO A STONEHENGE

   LO YOGA NEI LUOGHI DI POTERE PER INFO ED ISCRIZIONI VAI SULLA PAGINA FACEBOOK DELL’EVENTO

YOGA A STONEHENGE LUNGO LE VIE DEL GRAAL

DAL 15 AL 21 MARZO 2017

Vuoi sapere cosa sono i luoghi di potere?

Leggi l’articolo

I LUOGHI DI POTERE

 

 

 

LA GHIANDOLA DEL SACRO GRAAL

Tutti conoscono la ghiandola pineale e non credo ci sia qualcuno che non abbia sentito parlare almeno una volta di Santo Graal.

Quello che invece potrebbe non essere una cosa molto conosciuta sono le similitudini e o le possibili sovrapposizioni che esistono tra queste due cose.

 

La ghiandola pineale o Epifisi è situata tra i due emisferi del cervello ad un altezza che corrisponde in proiezione a quello che viene definito “terzo occhio” , un elemento della geografia sottile del corpo umano legato alla capacità di vedere oltre.

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Nella cultura vedica IL TERZO OCCHIO viene detto Ayna Chakra , una ruota energetica situata proprio nella zona che si proietta all’interno della testa, a partire dal punto della fronte collocato al centro tra le due sopracciglia.

È il penultimo Chakra quello in cui si sperimenta la fase di visione che precede l’illuminazione e cioè l’Atman il riflesso di Dio nella coscienza individuale.

La ghiandola pineale vista in sezione laterale assomiglia difatti ad un occhio ed è proprio cosi che viene rappresentato dagli egiziani

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La pineale secerne un liquido noto come melatonina che ha delle caratteristiche che lo rendono molto interessante.

La melatonina infatti rafforza il sistema immunitario, rallentando il processo di invecchiamento, ed inoltre agisce soprattutto durante le ore notturne quando il nostro potere intuitivo e le nostre facoltà più sottili si impossessano di noi.

Il liquido prodotto dalla ghiandola pineale, la melatonina, è oleoso ed è curioso notare che in greco si chiama “Cristo” che poi significa l’illuminato.

Colui che riesce a secernere tale sostanza crea all’interno del proprio cervello sinapsi sempre più complesse

Chi beve il suo succo poi sembrerebbe avere accesso ai propri poteri personali, alla visione più ampia, a stati di coscienza espansi e addirittura all’immortalità, slegandosi dalla necessità di cibarsi.

Si narra di una donna australiana che dal 1993 si astiene completamente dal cibo in quanto capace di estrarre questo liquido dell’immortalità, che la nutre, arrotolando la lingua indietro verso l’epiglottide fino a che il liquido, sotto forma di muco, comincia a trasudare.

 

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MA IL SANTO GRAAL COSA HA IN COMUNE CON LA PINEALE ?

Noi tutti sappiamo che il Santo Graal viene descritto come un calice.

La forma fisica del calice lo rende simile all’Epifisi che nella proiezione frontale si presenta a forma di cono rovesciato.

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Secondo la leggenda Il Santo Graal sarebbe il calice usato da Gesù durante l’ultima cena.

Giuseppe d’Arimatea lo utilizzò per raccogliere il sangue dal costato di Cristo crocefisso, il sangue cioè dell’illuminato, il sangue di Dio, l’immortale.

Nella sua forma estesa infatti si chiama Sang Real che significa sangue reale.

Come la pineale raccoglie la melatonina ovverossia l’Amrita il liquido dell’immortalità così il santo Graal è il contenitore del sangue di Cristo, un liquido in grado di conferire a chi lo beve poteri divini e soprannaturali che lo rendono simile a Dio.

Chi beve dal calice può perciò accedere a questi poteri e diventare esso stesso figlio di Dio.

Le vicende storiche e letterarie del Graal difatti sono legate alla eterna ricerca dell’uomo che tenta di superare i suoi limiti e le sue miserie , dell’uomo che cerca l’immortalità per diventare simile a Dio.

Nella saga arturiana ad esempio, ambientata in periodi bui , di oscurantismo, di lotte religiose, di presunte maledizioni, si percepisce il senso del Graal che si allontana dalla vista degli uomini ed è proprio grazie all’intuizione di Merlino che inizia la famosa ricerca per annullare la maledizione.

Poi c’è la tradizione che vuole il Santo Graal intimamente legato ai Cavalieri Crociati e alla Terra Santa.

Le Crociate furono il mezzo difatti che permise la diffusione della tradizione del Graal in Europa.

Il suo viaggio inizierebbe a Gerusalemme per poi passare a Costantinopoli, Castel del Monte, la Francia, l’Inghilterra, Torino, Genova e Venezia.

 

IL GRAAL A VENEZIA

Tutti conoscono Venezia ma non tutti sanno che la sua storia potrtebbe non essere così come viene descritta

Tutto a  Venezia è intriso dii mistero.

Numerose leggende animamo la sua storia  tra cui quella che fosse già stata costruita ai tempi di Attila oppure che emerse così come la vediamo oggi dalle acque.

Alcune tradizioni la vogliono  legata al mito di Atlantide di cui riporta la

planimetria scolpita su una pietra posta sopra l’ingresso del museo archeologico a Torcello.

In realtà l’intera città sorgerebbe su una rete di correnti telluriche che caratterizzerebbero così la sua urbanizzazione.

Lo stesso Canal Grande sarebbe la rappresentazione del temibile serpente o drago,  simbolo delle enigmatiche forze che in alcuni punti diventerebbero fortemente palesi.

Quel drago, metafora della potenza delle forze nascoste nel sottosuolo, è ben conosciuto da chi pratica il Feng Shui, quella tradizione orientale che stabilisce come costruire le case in armonia con tali forze.

E sarà proprio il drago a caratterizzare la città.

Se esaminiamo una qualunque cartina di Venezia vediamo il Canal Grande snodarsi come un serpente o un dragone, tagliando esattamente in due parti la città.

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Abbiamo così la testa, “caput draconis”, ed una coda “cauda draconis”.

Alla fine di quest’ultima troviamo l’isola di san Giorgio, con l’omonima chiesa, scelta non casuale se pensiamo che nella tradizione cristiana San Giorgio è il santo che uccide il drago, e quindi che esorcizza il serpente veneziano, mentre dalla parte opposta vi è la Basilica di San Marco, quasi un modo per neutralizzare queste energie.

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Durante la Quarta Crociata cavalieri e mercanti portarono in città cultura e tradizioni,

dunque non sarebbe impensabile che, nel caso fosse davvero esistito, il Graal nel suo mistico cammino fosse davvero giunto nella città.

La tradizione lo vuole nascosto nel trono di San Pietro, il sedile ove si sarebbe davvero seduto l’Apostolo durante i suoi anni ad Antiochia costituito da una stele funeraria mussulmana e decorato con i versetti del Corano oggi presente nella chiesa di San Pietro in Castello.

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Alcune tradizioni locali, a conferma di ciò, poi, vogliono che nella chiesa di San Barnaba fosse stato seppellito il corpo mummificato di un cavaliere crociato francese dal nome di Nicodemè de Besant-Mesurier, da sempre considerato il custode del Sacro Graal.

MA IL GRAAL ESISTE FISICAMENTE ?

oppure esso è stato utilizzato per animare processi simbolici interni ?

Cosa cerca l’ uomo nel Sacro Graal ?

L’uomo da sempre cerca ciò che il Graal rappresenta e cioè l’immortalità, il pieno possesso dei suoi poteri divini e che non osa pensare possano essere dentro di sé .

Il Graal cos’altro è se non la necessità di rispecchiare all’esterno questo bisogno ?

Tutti noi abbiamo sentito quella storia che racconta come Dio volle nascondere la regalità e l’illuminazione dell’uomo nell’unico posto dove egli non le avrebbe potute trovare.

E quale altro posto migliore per collocare il Graal se non dentro la nostra testa?

Nella pineale , appunto e cioè quella ghiandola che se non coltivata con un percorso spirituale, si calcifica, muore, si disattiva.

Dio nascose il potere dell’uomo di essere come lui nel posto più sicuro dove l’uomo non l’avrebbe mai trovato se non facendo un viaggio, un percorso dentro se stesso.

La ricerca del Graal è insieme scoperta del proprio potere interiore e cammino per l’autorealizzazione attraverso la pineale

Quando molte persone concentrano l’energia dei propri pensieri su un oggetto, l’oggetto è come se si materializzasse ed emana le stesse vibrazioni di un oggetto fisico e “reale” .

Quindi percorrere le vie dove il Graal si suppone sia passato significa unirsi alle vibrazioni ed al pensiero collettivo delle persone che hanno creduto nella “reale” esistenza fisica del magico calice in certi luoghi.

 

CERCARE IL GRAAL A VENEZIA FACENDO YOGA

Io ho percorso uno dei suoi viaggi, per unirmi con pratiche di yoga alle vibrazioni di quel pensiero collettivo sul Graal quello che ha voluto e creduto che il Sacro Calice dell’immortalità fosse passato anche a Venezia e precisamente  nell’isola di Olivolo , l’estrema propaggine della città , un isola che anticamente era piena di olivi e che tuttora è rimasta con quel carattere agreste, priva o quasi di “masegni” e con molte aiuole verdi.

Quì domina un campanile in pietra d’Istria, staccato dalla chiesa, sorta su un’ antico tempio dedicato a Bacco, e ciò che colpisce è il senso di pace che queste architetture trasmettono.

A segnare l’inizio di un percorso che conduce al luogo del Graal a Venezia c’è un ponte che segna il passaggio dalla città del giorno a quella della notte, dalla città attiva a quella meditativa e oltrepassato quel punto si sente la differenza di queste due diverse energie.

È come se si entrasse in un’altra dimensione , l’anima si calma e percepisce il silenzio interiore.

Il ponte in generale è il simbolo del passaggio ad uno stato di coscienza espansa e in particolare questo ponte è contrassegnato da quattro importanti gruppi marmorei che rappresentano un disegno in scala maggiorata di una pigna il cui riferimento alla Pineale è fin troppo palese.

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IL PONTE DEI SETTE MARTIRI A VENEZIA

Una pineale si trova anche nei cortili del Vaticano

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e sulle banconote americane spicca il terzo occhio

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Un caso oppure una consapevolezza degli antichi costruttori veneziani che hanno voluto segnalare l’ingresso alla zona del Graal e cioè, per spingerci oltre con le analogie, l’ingresso ad uno stato di coscienza espansa ?

 

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PRATICANDO YOGA A VENEZIA SULLA VIA DEL SANTO GRAAL

è una passeggiata in cui si ripercorre, facendo yoga, le vie del Sacro Graal a Venezia.

La partenza è sul ponte della Pineale dove si farà un saluto alle quattro direzioni dello spazio per riconoscere le forze intorno a noi e riconciliarci con esse

La prima tappa sarà alla Chiesa di San Giuseppe che un tempo custodiva una delle reliquie più inquietanti: il cuore di san Francesco di Sales, ora custodito a Treviso.

Quì la pratica di yoga sarà focalizzata proprio sui nostri cuori, al fine di attivare quel processo interiore di purificazione.

Il chakra del cuore è il punto di passaggio tra la materialità e la spiritualità.

Tutte le religioni, i guri, i maestri spirituali, insistono sull’amore, sulla purezza del cuore e noi cercheremo proprio attraverso la pratica di unirci alle sue vibrazioni per arrivare puri al luogo del Graal.

La terza tappa è Il GRAAL

Nell’attiguo cortile della chiesa , che sembra rappresentare un vero e proprio varco spazio temporale eserciteremo i due chakra alti, VISUDDHU CHAKRA E POI AYNA CHAKRA con una musica a 936 hertz , la frequenza della pineale

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E saremo pronti per entrare nel luogo del GRAAL

All’uscita sperimenteremo una nuova apertura, una maggiore creatività nel formulare gli intenti, nel collegarci ai sogni, alle idee con la pratica della connessione in rete

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La giornata finisce con il

“Saluto al sole che tramonta”

a Sant’ Elena

e la danza in cerchio

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RELATIVI ALL’EVENTO

EVENTO DEL 23 SETTEMBRE 2016

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VIDEO

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YOGA A 936 HERTZ SULLE VIE DEL SANTO GRAAL

Seconda Replica il 22 Ottobre

DALLA TENDOPOLI INDIANA ALLO “YURTA PARADISE” INSEGUENDO IL BIANCONIGLIO: PARTE PRIMA

LA CASA SEI TU: VIAGGIO ALLA RICERCA DI UN NUOVO MODO PER ABITARE SE STESSI

 

Quando io e Margherita entrambi architetti e Feng Shui master abbiamo deciso di prendere la macchina ed avventurarci nei boschi, lo sapevamo già nel nostro cuore che questo non sarebbe stato un viaggio qualsiasi.

L’idea era di pernottare in una tendopoli indiana dove ci avrebbe accolto un uomo che come scelta di vita aveva abbandonato tutto e deciso di vivere come un vero indiano d’America.

Quando siamo arrivate alla tendopoli Meco Indiano era molto felice di vederci, e con lui abbiamo fin dal primo istante condiviso un “sentire” comune, un anelito all’unione con il Grande Spirito, come lui lo chiama.

Ci siamo sistemate nella tenda più grande nonostante fosse l’unica ad avere il foro aperto superiore, ma era bella, accogliente, aperta e luminosa.  Meco Indiano ci ha spiegato che quella era la tenda del Gran Consiglio e che noi saremmo state le prime a dormire lì.14054230_10208943205849562_2274599126660632421_n

C’erano alcuni rischi : il primo che la temperatura di notte scendesse fino a pochi gradi nonostante l’estate, ed il secondo che i cinghiali, che la notte precedente erano scesi fino al villaggio, potessero ritornare.

Non c’erano molte comodità ed i rischi non erano da sottovalutare. Il bagno era il bosco.

Eppure ciò che stavamo provando era un grande senso di liberazione, una strana sensazione di libertà, di pace interiore, di comodità, una specie di ritorno a casa, ma non quella che tradizionalmente viene definita come casa , perche lì non c’erano confort esteriori ma solo cose spartane ed essenziali;  una casa diversa che tutti noi abbiamo dentro e che ci consente, se solo apriamo le sue porte, di sentirci comodi e in pace in qualsiasi situazione o parte del mondo noi siamo.

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Ho capito ad esempio che la casa privata di fronzoli, adatta ad essere montata e smontata con facilità, crea un contatto diverso, sia con te stesso che con gli altri ma soprattutto con gli elementi, in quanto consente di attingere ad una fonte comune, a quella Sorgente dell’Universo che richiama a te tutte le forze, ti apre al sogno, all’intuito, ti conduce ad intraprendere un viaggio iniziatico per esplorare i tuoi sogni, desideri intenti, le tue paure, i tuoi fantasmi, il tuo bambino interiore.

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Chi si ricorda la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie?

Alice nel sogno incontra il Bianconiglio ed incuriosita lo insegue fin dentro un tunnel

( il tunnel spazio tempo di Einesten Rosen ?)

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Trovandosi davanti a numerose porte con altrettanti chiavi di accesso, la poveretta sperimenta varie dimensioni del proprio corpo, rimpicciolendosi e ingrandendosi, fino ad occupare tutto lo spazio, divenendo lei stessa lo spazio occupato.

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Alice e la casa sono un tutt’ uno…Wouuu !!!

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E qui è il punto, cosa è veramente una casa?

Il nostro riflesso, la nostra espansione di coscienza che si dilata superando il primo confine quello della propria pelle per poi incontrare il secondo confine quello dei muri?

La casa è un’ àncora a cui la coscienza si aggrappa per difendersi dall’ignoto, dall’unione con gli elementi che in quanto imprevedibili fanno paura, oppure è la coscienza stessa che per una serie di dilazioni tridimensionali si manifesta a strati sempre più grandi ripetendo sè stessa in maniera frattale?

Ma noi e cioè la nostra coscienza sappiamo nel nostro intimo che quei confini, la pelle, i muri sono illusioni, perché ciò a cui noi ed essa apparteniamo è lo spazio infinito.

Come dice kahil Gibran nel libro “Il Profeta” parlando di case:

“La vostra casa non racchiuderà il vostro segreto, perché ciò che di infinito c’è in voi vive nella dimora celeste, la cui porta è la bruma del mattino e le cui finestre sono i canti ed i silenzi della notte.”

Noi cioè crediamo di abitare un corpo crediamo di abitare una casa ma noi in realtà , la nostra vera essenza il nostro Sè abita il cosmo, l’infinito senza limiti.

 

 

 

Dopo il villaggio indiano il viaggio poi è ripreso prima con la doccia fredda sotto le cascate di Dante,

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poi con la visita di una Cripta dell’Abbazia di san Benedetto in Alpe

dove abbiamo creato, con le geometrie sacre delle asana, un offerta all’universo

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per poi finire nello “Yurta Paradise”, un eco villaggio fatto di yurte, abitazioni nomadi tipiche delle popolazioni mongole .

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Le loro porte d’ingresso sono tutte ad Est allineate con la nascita del sole e perciò con la vita.

Strano come io durante la notte sia stata svegliata, nell’ora che precede la nascita del sole, da  una sensazione di freddo.

Questo evento, dopo un primo momento di fastidio, ho capito che in realtà era un modo per collegarmi al mio codice personale che in questo momento si esprime nel trigramma Montagna, un trigramma dei I Ching , secondo una pratica effettuata sulle rive del fiume con Margherita il giorno prima,

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Questa consapevolezza illuminante del mio cammino mi ha consentito di unirmi al suo spirito ( la Montagna) e a quello analogo dell’inverno, della natura e della sua morte apparente, allo spirito della attesa di una nuova vita, di una nuove sorgente, di un nuovo sole, allo spirito del silenzio che precede l’inizio.

Ho capito che quel freddo che stavo provando era il mio codice d’accesso alla mia casa interiore, il messaggio inviato a me dall’universo in quella notte di luna piena illuminata dalla fiammella di un lontano vulcano che traspariva sul tendone bianco della porta dell’Est.

Quando il gallo ha iniziato il suo canto ero molto felice per aver compreso come la morte sia solo l’attesa, il riposo cioè che precede la vita.

Io avevo vissuto la sensazione di quel semino nascosto sotto terra ed ora il canto del gallo mi richiamava alla vita

Era giunto il momento di trasformarmi in una piantina ed iniziare il mio nuovo viaggio verso la luce.

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Era questo il messaggio.

Grazie alle yurte , a Meco Indiano, al suono del fluato che ha accolto il nostro ingresso nell’eco villaggio, al freddo, al vulcano lontano, alla luna, al sole che nasce, a Margherita, mia sorella e compagna di viaggio,

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alla vita che mi offre tutte queste opportunità, al Grande Spirito della natura , sorgente universale al quale tutti ed in maniera illimitata possiamo attingere in qualsiasi momento, al fiume al quale abbiamo affidato i nostri sogni13962773_10208955796844329_7921906130894556247_n

A tutti i risvegli14079834_10208967639380385_7579120093492835083_n

Grazie alla morte perché è l’unico modo per capire la vita.

Grazie agli elementi che sostengono la vita

Uniamoci ai 5 elementi:

LEGNO affinchè ci porti il rinnovamento

FUOCO affinchè ci dia il coraggio di combattere le nostre  paure

TERRA affinché ci porti l’amore e la condivisione

METALLO  affinché possiamo condurre il nostro viaggio interiore

ACQUA affinchè  possiamo capire da dove proviene la vita e tornare a sognare

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Nell libro, così come Alice, anche tu troverai le tue chiavi

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LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI

 

ABITARE TE STESSO

é un progetto che integra Architettura, Feng Shui e Yoga

un modo per imparare a decodificare l’ambiente esterno ed interno, ciò che è fuori con ciò che è dentro  diventare i capitani della propria nave e gli architetti del proprio destino

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io TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

TIZIANA consegue il diploma di insegnante di Yoga integrale e meditazione presso il centro Samadhi a Firenze.

 

 

LO YOGA ROSSO DEI GUERRIERI – 18 Giugno 2016 Viterbo

Le arrabbiature e le passioni quotidiane sono occasioni per imparare a gestire il Fuoco e divenire i Signori della fiamma. In estate domina l’energia del Fuoco. Noi possiamo connetterci con le sue informazioni con lo YOGA ROSSO DEI GUERRIERI, per risvegliare quel giovane che dentro ognuno di noi ci guida al dominio degli impulsi meccanici e ci insegna ad affrontare con coraggio i nostri nemici interiori.
Il rosso è come il fuoco, riscalda ma può bruciare, segnala un pericolo ma anche una passione.
Il signore delle fiamme non ha paura del fuoco, si veste di rosso, non giudica ma osserva e si concentra sul suo obbiettivo …e con l’eco di un lontano grido di guerra fluisce lentamente nel silenzio interiore.
Nelle asana dei guerrieri sperimentiamo il vigore del maschile, il fuoco, il coraggio, il potere, l’impulso giovanile che è rosso, i nemici interiori che ostacolano la risalita verso Anahata e l’anelito a salire.
Sperimentare gli opposti sul piano fisico significa: consapevolezza del movimento frammentato, consapevolezza del movimento guidato dal respiro, consapevolezza della dimensione corporea ( pesantezza, leggerezza), consapevolezza dell’equilibrio. Ciascuna forza deve svilupparsi fino al limite estremo e solo dopo si cerca di ripristinare l’equilibrio. Poichè è impossibile l’equilibrio perfetto in quanto come un pendolo non può mai fermarsi del tutto ma vi sono di tanto in tanto momenti di pace apparente quando l’onda passa da una fase all’altra.
Ogni passaggio ha i suoi tempi e le sue modalità per ognuno.
La nostra mente non può essere stabile del tutto ma anch’essa passerà attraverso gli impulsi contrastanti alla ricerca di in punto intermedio di silenzio e di pace
Il più grande atto d’amore si esprime in questo rispetto: il non giudizio, l’accettazione del flusso di andata e ritorno, di salita e di discesa. Ogni forzatura, oltre ad essere inefficace (dato che,per il principio della dualità, se ci si spinge troppo in una direzione, si alzerà una forza contraria che provocherà un arresto o un danno), può essere pericolosa. Oltre ad essere un atto di arroganza e non di amore.
È necessario rimanere in costante equilibrio tra il riconoscimento del limite e il riconoscimento delle potenzialità.
Per affrontare i limiti della Terra, la sua forza attrattiva che ci porta verso il basso con la gravità occorre forza, determinazione; per ascoltare le infinite possibilità del Cielo occorre abbandonarsi, lasciarsi andare, affidarsi. Il fuoco e l’acqua sono gli opposti che collaborano al nostro equilibrio.
Tra il cielo e la terra ci siamo noi inseriti con un incastro perfetto, parte di un immenso frattale dove le forze contrapposte ci attirano da una parte e dall’altra. Non si tratta perciò di combattere l’una o l’altra ma piuttosto di sentire qual’e la parte piu debole e porvi attenzione far fluire in quel punto il pensiero , l’energia e cercare di equilibrare. Il guerriero diventa un alchimista, uno sciamano che sa come mescolare le cose per raggiungere questo equilibrio.

Yoga Shake
VI EDIZIONE
RONCIGLIANO, VITERBO
18 Giugno Workshop di Vinjasa Flow con Tiziana Rettarolitiziana-rettaroli-yoga-shake 2

yoga shake

27 Maggio 2016 – PINK FLOYD AND YOGA DANCE AL TRAMONTO con TIZIANA

PINK FLOYD AND YOGA DANCE AL TRAMONTO con TIZIANA

27 MAGGIO 2016

Il tramonto è uno dei momenti piu intensi e magici. Nel cielo i colori diventano sempre piu tenui e tutto intorno a noi sembra lentamente svanire come una musica lontana che a poco a poco si trasforma in un silenzio interiore.

Programma
– Come si abbina la pratica di yoga agli esagrammi dei I Ching
– L’esagramma personale
– La pratica di yoga abbinata al proprio esagramma
– Yoga Dance al tramonto
– Fluisci nel tuo silenzio interiore
– Cena vegan

inizio h 17:00

INFO EVENTO:
Evento su Facebook
Tiziana +39 333 21 50 330

Biglietti e prenotazioni presso il ristorante Nicelli Celebrations
Via Morandi 9, 30126 lido di venezia
Camilla +39 392 2125547

YOGA E FENG SHUI SUL BA GUA: INCONTRO DELL’ESTATE

SINTONIZZA LA TUA CASA ED IL TUO CORPO CON LE ENERGIE DELL’ESTATE,ESPLODI ANCHE TU CON LO SPIRITO DEL FUOCO

L’estate è arrivata e con essa l’energia del fuoco, con la sua natura esplosiva e dirompente. Il ciclo vitale mostra tutta la sua potenza creatrice e la sua forza. Il corpo durante la primavera nutrito dal Legno si è preparato per il grande evento. I frutti sono maturi, rossi e polposi, pieni di succo vitale, i muscoli del nostro corpo pieni di forza. Nella nostra vita corrisponde alla giovinezza, quando ormai cresciuti siamo pronti ad affrontare la vita con tutte le sue sfide e battaglie. Siamo ormai guerrieri di luce pronti a mostrare le nostre abilità ed affinarle nel campo di battaglia che la vita ci prospetta davanti. È’ il momento della fama e del successo. I nostri progetti, avviati in primavera, trovano quì la loro completa realizzazione. Questa energia si trova nel settore Sud della tua casa. Sintonizzati, sostieni questa energia con la cura del fuoco e magnetizzati con il successo delle tue imprese di vita. In questo seminario indossa qualcosa di rosso.

9.30/11.30
FENG SHUI: PORTA ARMONIA NEL SETTORE SUD DELLA TUA CASA. ALLINEATI CON IL TRIGRAMMA LI

-I 5 elementi: il Fuoco
-Yin e Yang nell’elemento Fuoco
-Il settore sud della tua casa: come equilibrarlo a livello energetico
-I primi tre cerchi del Ba gua
-I Ching e simbologia
-Il trigramma Li

11.30/12
Pausa e dibattito

12/13.30
YOGA: LE ASANA DELLA FORZA INTERIORE SVILUPPA IL CORAGGIO DELLE TUE AZIONI, DIVENTA UN GUERRIERO DI LUCE

Quando affrontiamo le posizioni di yoga noi affrontiamo noi stessi. Sotto il trigramma Li, lo spirito del fuoco, noi ci espandiamo e sviluppiamo la forza interiore ed il coraggio.
La forza non è solo una conquista fisica, ma una conquista interiore. Avere forza significa saper affrontare le battaglie e le sfide che la vita ci propone.
La forza se ben utilizzata ci trasforma in guerrieri e ci consente di vincere le nostre battaglie con determinazione e coraggio. Il coraggio risiede nel cuore, che è  l’organo fisico che corrisponde al fuoco. In questa stagione è importante sintonizzarsi con la forza, il coraggio ed il chakra del cuore e ritrovare quel giovane guerriero che impavido affronta i suoi nemici interiori.

Tutte le asana dei Guerrieri e varianti, i Trikonasana e varianti, Ustrasana e varianti

YOGA E FENG SHUI SUL BA GUA: INCONTRO DI PRIMAVERA

YOGA E FENG SHUI SUL BAGUA sono una serie di incontri e seminari fatti in corrispondenza dei cicli delle stagioni.
Si suddividono in otto incontri in cui al seminario di feng shui della prima giornata si alterna quello della pratica yogica secondo il metodo delle 8 trasformazioni dell’essere nella giornata successiva.

Questo è il programma per la primavera
INCONTRO DI PRIMAVERA: SINTONIZZA LA TUA CASA ED IL TUO CORPO CON LE ENERGIE DELLA PRIMAVERA, RINASCI ANCHE TU CON LO SPIRITO DEL VENTO
La primavera è arrivata e con essa l’energia del legno, della rinascita e della crescita. Il ciclo vitale della natura dopo l’inverno rinasce e così la speranza dei nuovi progetti. Nella nostra vita corrisponde all’infanzia, quando noi come il seme che spunta dalla terra per salire in alto verso il cielo, impariamo a sollevarci, a camminare, a crescere. A volte inciampiamo e cadiamo, altre volte dondoliamo con il vento, ma poi ci risolleviamo, troviamo nuovamente il nostro centro vitale, il nostro equilibrio, per crescere forti e andare incontro alla giovinezza, al sole all’estate. Questa è la stagione dell’equilibrio, la stagione del legno che cresce. Il legno e’ il primo dei 5 elementi e si trova ad Est dove il sole sorge. Anche le nostre case ad Est hanno l’energia del legno che le sostiene e le rende adatte a far crescere persone ed idee. Impara ad individuarle capirle ed armonizzarle.
In questo seminario indossa qualcosa di verde.

9.30/11.30
FENG SHUI: PORTA ARMONIA NEL SETTORE EST DELLA TUA CASA
– Cenni storici
– Il concetto di armonia
– Il “qi” armonico ed il “qi” disarmonico
– Yin e yang
– I 5 elementi: il legno
– Il settore est della tua casa, come equilibrarlo a livello energetico
– Space clearing : la purificazione dei meridiani della casa
– Purificare il corpo: le erbe adatte alla primavera

11.30/12
Pausa e dibattito

12/13.30
YOGA: LE ASANA DELL’ EQUILIBRIO, ELEVAZIONE E GROUNDING
Quando affrontiamo le posizioni di yoga noi affrontiamo noi stessi.
La conquista dell’equilibrio non è solo una conquista fisica che si conclude sul materassino, ma una conquista interiore in quanto ci insegna ad affrontare le situazioni difficili della vita, rimanendo calmi e centrati. In questa stagione e’ importante sintonizzarsi con l’equilibrio e ritrovare quel bambino interiore che tentava di sollevarsi da terra per andare verso l’alto e conquistare la posizione eretta. La forza di quel bambino è ancora dentro di noi.

GUERRILLIA YOGADANCE DAY: YOGARE TRA LE BELLEZZE ARCHITETTONICHE DI VENEZIA

 

EVENTO 28 GIUGNO: GUERRILLIA YOGADANCE DAY

Guerrillia Yoga è un termine coniato da un americano per indicare il far Yoga in luoghi inusuali fuori dal solito spazio chiuso delle palestre e dei centri. L’idea la trovavo interessante e perciò ho cominciato dallo scorso anno a lanciare eventi di Guerrillia Yoga a Venezia . Il primo incontro è stato in Campo dell’Abbazia, il secondo incontro il 21 dicembre, abbiamo festeggiato il soltizio d’inverno, alla Punta della Salute, un luogo situato su una linea energetica molto potente e sul quale si trova una chiesa a pianta ottagonale progettata con i criteri della geometria sacra, a gennaio  è stata la volta di Campo della Pescheria, di fronte alla chiesa più antica di Venezia, e a  febbraio siamo stati in Campo della Maddalena, un luogo dove è stata edificata una chiesa a pianta circolare, su modello del Pantheon, con numerose segni a testimonianza del passaggio dei Templari a Venezia. Questo incontro di Guerrillia Yogadance del giorno 28 giugno è il primo percorso itinerante di Guerrillia Yoga Venezia, un percorso che partirà da Piazzale Roma per arrivare ai giardini di Sant’Elena: un’intera giornata di yoga con sequenze abbinate alla città ed alle sue bellezze architettoniche. La prima tappa la faremo nella Chiesa di Sant’Andrea della Zirada, ora chiusa al culto ma che avendo aperto le porte alla Biennale accoglierà i nostri inchini in Prasarita Padottanasana, per celebrare l’unione sacra tra il corpo ed il  luogo, tra il nostro tempio interiore e quello esteriore.

 

sant andrea della ziradaPoi proseguiremo lungo il percorso del drago, il Canal Grande, con tappe curiose ed interessanti e con sequenze diverse. Studieremo l’equilibrio, ci trasformeremo in guerrieri di luce, ci uniremo a due eventi della Biennale Danza, completeremo la nostra giornata con una meditazione nel monastero di San Francesco della Vigna ed un saluto al sole al tramonto a Sant’elena

DOMENICA 28 GIUGNO

ECCO Il PROGRAMMA DETTAGLIATO

Programma
-Incontro ore 11,00 all’ingresso del People Mover di Piazzale Roma
– Breve sosta nella chiesa sconsacrata di sant’Andrea della svolta con alcuni asana statico meditativi
-Meditazione breve sul Ponte di Calatrava: imparare a calmare la mente in mezzo al caos
-Saluto al sole nei giardini Savorgnan
-La finestra sul cielo di San Giobbe con le Asana dell’Equilibrio parte prima
– Giardini Groggia breve pausa
-La chiesa della Maddalena e Palazzo Vendramin:  i templari e massoni  a Venezia e  le asana dei Guerrieri
-Passaggio gondola pubblica sul canal grande: il dragone di Venezia

– Passeggiata dalla pescheria in Campo sant’Agnese con tappe casuali ed improvvisate
– ore 16 Campo Sant’Agnese ci uniremo alle esercitazioni ritmiche di Claudia Castellucci, evento gratuito della Biennale Danza
– ore 17,30 Campo San Trovaso ci uniremo alla pratica di Buan di Annamaria Ajmone evento gratuito della Biennale Danza
-Punta della salute: un luogo sacro con una chiesa speciale. il Longhena e l’ottagono saranno celebrati con la pratica  dello yoga delle 8 trasformazioni dell’essere

-San marco: la storia dei leoni e delle colonne insanguinate con le  Asana del leone eseguite in coppie
-San Francesco della Vigna e la perfezione del cosmo ripetuta nelle sue divine proporzioni: celebreremo quì le asana statico/meditative  all’interno dell’oratorio
-San Pietro di Castello ed il Santo Graal sarà adatto per praticare le asana dell’abbandono del proprio io e della ricerca della morbidezza, della flessibilità del corpo e della mente, dell’abbandono egoico

– rituale del tramonto a  sant’ elena con il saluto al Sole con musica, danze e kirtan

IN CASO DI PIOGGIA
A venezia c’è sempre un riparo in caso di pioggia forte. La pratica verrà interrotta solo in caso di pioggia forte e sarà poi ripresa successivamente.
L’evento è ad offerta libera e non obbligatoria.

Occorrente
-un tappetino yoga
-un telo
-una giacca impermeabile
-ciabattine di gomma
-bottiglia di plastica da riempire con acqua

CONDIVISIONE DI CIBO ED ACQUA

Le tappe ad orari fissi sono:
– Partenza alle 11.00 dal people mover di Piazzale Roma
-San agnese (ore 16)
– San trovaso ( ore 17,30)
– arrivo al tramonto a sant’Elena