L’unica verità è l’esistenza del “Campo” TIZIANA RETTAROLI.COM

Ciò che vediamo è ciò che il nostro cervello pensa . Ciò  che vediamo è la minima parte di ciò che esiste.

È  infatti ormai dimostrato che esiste una parte sottile e meno aggregata che avvolge il corpo dell’uomo e che interagisce con l’esterno creando un continuum che i fisici chiamano il CAMPO . Ogni essere vivente produce delle emissioni di natura ondulatoria che sono in stretta relazione con lo stato di salute fisica e mentale e con l’ambiente circostante. La materia, ciò che tu vedi è uno stato di aggregazione più alto ma via via che l’aggregazione diminuisce ecco appariree le onde ultaviolette, i raggi X, i raggi Gamma e via via frequenze sempre maggiori delle quali non conosciamo ancora il limite. I nostri sensi ci permettono di arrivare a percepire solo i limiti inferiori e superiori allla luce visibile ( 400 e 800 nm) ma la realtà va molto aldilà delle nostre percezioni.

Saputo questo,  le antiche discipline orientali che basavano il loro sistema di cura sui meridiani, entità non identificabili con  nessuna struttura fisiologica o che consideravano la casa fatta  di materiali non animati, come un prolungamento dell’essere umano, trovano una spiegazione scientifica.

Ecco perchè la lettura della casa, secondo le antiche tecniche del Vastu e del Feng Shui,  può essere utile per riportare benessere ed armonia laddove questo si fosse alterato.

La casa solo apparentemente è qualcosa di diverso da noi e saperne interpretare la voce può  diventare un libro  sul quale è scritta la nostra storia interiore, la nostra missione di vita quì sulla terra, il sogno della nostra anima?

Si perchè la casa riflette all’esterno  ciò che avviene all’interno di noi è cioè una nostra emissione ed imparare a leggere i suoi messaggi ci rende coscienti.

È pù facile visualizzare ciò che avviene all’esterno perchè ciò che abbiamo dentro spesso fa fatica ad emergere per una serie di blocchi che noi stessi attiviamo in automatico senza accorgerci, finendo per ripetere gli stessi errori poco funzionali al nostro benessere e ad adattarci ad una vita che non è quella che abbiamo scelto, integrando i disagi e normalizzando le insoddisfazioni.

Noi siamo un microcosmo in un macrocosmo e se osserviamo con attenzione le leggi che regolano l’universo possiamo utilizzare questa conoscenza per progettare su un unico modello tutte le nostre attività, dal costruire le case, al modo corretto di vivere, di alimentarci e di curarci, per diventare cioè “Maestri” della materia e lavorare in collaborazione con la matrice divina.

Non c’è reale separazione tra l’uomo e lo spazio

” Come fuori , così dentro”.

Lo spazio risuona con noi, ed in ogni direzione riporta informazioni utili per comprendere chi siamo, quali blocchi ostacolano il nostro cammino e come possiamo migliorare la nostra vita.

Utilizzando il Feng Shui non solo possiamo entrare in contattto con queste energie, prendere consapevolezza del “Campo” anche con vari strumenti diagnostici, ( pendolino, luo shu, luo pan ecc ), ma possiamo  leggere la nostra storia , il nostro karma, il nostro inconscio ed  avere uno stumento terapeutico in mano per curare noi e le nostre vite insoddisfacenti.

 

Noi non scegliamo mai una casa in maniera casuale anche se questo è quanto sembra, ma mossi da un istinto interiore che ci fa riconscere quella che abbiamo scelto come la “nostra casa” , anche se a volte ciò che essa ci pone davanti sono sfide dure ma utili nel nostro cammino di cansapevolezza e di autorealizzazione.

Ci renderemo conto del perchè andando a ritroso le nostre case hanno spesso caratteristiche comuni proprio nell’orientamento della porta d’ingresso ad csempio.

In India si celebra il Bhuvaneswari che significa superare il dualismo tra noi e lo spazio intorno a noi, riconciliarci con esso.

Noi siamo esseri infiniti che si estendono ben oltre i limiti fisici della propria pelle.

 

Occuparci del cosidetto spazio esterno significa occuparci di noi.

Il Feng Shui è una pratica di riconcialiaziane e di unione che a partire dall’esterno individua in esso il riflesso delle nostre emozioni, stati d’ animo, attività della vita e fornisce un modo per armonizzare noi e gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione della nostra missione quì sulla terra. Da questo deriva benessere e felicità

Noi, senza saperlo, procediamo lungo un cammino , il sentiero che ci consente di realizzare gli scopi per cui siamo nati.

Se qualcosa ci devia da questo sentiero, noi lo percepiamo, e andiamo incontro a stati mentali confusi, difficoltà nei rapporti interpersonali, malattie e disagi. La lettura della casa può diventare strumento per capire di quanto abbiamo deviato dal nostro sentiero.

Al contrario se proseguiamo lungo il sentiero del nostro destino e della nostra missione, noi siamo persone felici e realizzate.
In linea con il periodo che stiamo vivendo, un periodo di passaggio da un Era , quella del guerriero, ad un’altra, quella dell’alchimista, è importante capire il significato di Unione, percepire percio IL CAMPO , per Ri-aprire il cuore, interconnettersi con la rete cosmica,  scoprire come tutto è meravigliosamente divino.
Dopo 25.000 anni  infatti, nell’anno 2012, il sole ha cambiato angolazione per quel fenomeno conosciuto come precessione degli equinozi, facendoci entrare energeticamente sotto l’influenza di energie e costellazioni diverse.
L’Era precedente era  caratterizzata dall’archetipo del guerriero, cioè della divisione, dell’affermazione dell’uomo come essere individuale mentre ora le energie apportano nuovi messaggi risvegliando nella memoria collettiva l’archetipo dell’alchimista, un evoluzione cioè del guerriero.
L’alchimista non prende in considerazione gli opposti come tali ma affronta la sfida di farli convivere sollevando così il velo illusorio della separazione che ci induce a credere nelle differenze.

La cultura occidentale ci ha reso persone molto razionali, focalizzate sugli obbiettivi e se questo è stato molto utile nell’Era appena trascorsa del “guerriero”, in questa nuova Era, appena iniziata, siamo chiamati a svolgere un’altro difficile compito ed aprirci ad una visione più ampia, sentire l’unione con gli altri esseri umani e con tutto ciò che ci circonda , compresi i nostri spazi domestici che ci avvolgono e ci proteggono.

NOI SIAMO CIO CHE SUCCEDE INTORNO A NOI, NOI SIAMO LA NOSTRA CASA, NOI SIAMO LE MONTAGNE, NOI SIAMO IL SOLE.

Quando parliamo di tempeste solari pensiamo ad un fenomeno esterno a noi ma questo è dato dall’ inconsapevolezza del Campo. Tutto ciò che succede in un punto del Campo ha un  riflesso su tutto il campo, comprese le tempeste solari. Se c’è una tempesta solare è perchè dentro di noi nel campo di coscienza collettiva si sta verificando un fenomeno simile

( vedi teoria dell’entaglment e della sincronicità)

Il Feng Shui proviene dal Tao, un concetto che definisce le caratteristiche del Campo cioè di quella forza invisibile che unisce il tutto , una forza che anima attraverso due energie opposte e complementari , dette Yin e Yang, la vita di tutte le creature, animate e non animate,  dell’universo.

Noi siamo la combinazione nello spazio e nel tempo di queste due forze,  di natura ondulatoria  dalla cui diversa aggregazione  nascono i  5 grandi gruppi  che caratterizzano  il mondo delle apparenze e delle manifestazioni visibili.

 

Se noi sentiamo di far parte di quell’onda, possiamo cominciare ad allentare il controllo sulla nostra vita ed imparare l’arte di cavalcare quell’onda.

I pesci non nuotano, gli uccelli non volano , semplicemente cavalcano quell’onda  invisibile fatta di aria , Feng e di acqua Shui e cioè di Feng Shui i due elementi primordiali che esistono aldilà del mistero della creazione.

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L’uomo e lo Spazio

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Un corso per esplorare  il Feng Shui a partire dal modo in cui l’universo si è originato, la sua matematica, le sue prime strutture geometriche, i frattali ed i fenomeni olografici sia nello spazio che nel corpo umano.
Un sistema di comprensione che unisce le ricerche sull’uomo a quelle sullo spazio, sia naturale che costruito e che ha come scopo di  mettere in luce la consapevolezza dell’esistenza di quel campo energetico continuo ed unificato che a partire dal profondo delle nostre cellule si estende e si riflette fino all’universo infinito.
Ciò che noi vediamo fuori di noi è il riflesso di ciò che avviene nel profondo delle nostre cellule, in quella parte intima e spesso nascosta tra gli anfratti più bui della nostra mente inconscia.
Il corso si prefigge l’obbiettivo di far luce su come la nostra casa può aiutarci a scoprire noi stessi e portare in superficie la nostra missione di vita.

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MACROLIBRARSI- LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI

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-“Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi. Non è la materia che genera il pensiero. È il pensiero che genera la materia.”

(Giordano Bruno) Messo al rogo dalla Chiesa di Roma il 17 febbraio 1600

 

-“L’unico posto in cui esiste il mondo fisico è il nostro cervello. Non c’è alcun «là fuori» così come lo percepiamo noi; ma soltanto un «qui dentro”

“L’occhio, in realtà non vede! La pupilla è un foro, come l’obbiettivo di una macchina fotografica…. E’ il cervello che elabora i segnali elettrici che gli pervengono attraverso gli occhi e li trasforma in immagini in 3 D. In realtà ciò che vediamo “fuori” è invece “dentro” la nostra testa… e dentro la nostra testa non c’è luce! Il nostro cervello è chiuso nella scatola cranica ed  è completamente al buio!”

 

TIZIANA  RETTAROLI

io 

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

 

TIZIANA  RETTAROLI

io 

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

 

 

 

LA GHIANDOLA DEL SACRO GRAAL

Tutti conoscono la ghiandola pineale e non credo ci sia qualcuno che non abbia sentito parlare almeno una volta di Santo Graal.

Quello che invece potrebbe non essere una cosa molto conosciuta sono le similitudini e o le possibili sovrapposizioni che esistono tra queste due cose.

 

La ghiandola pineale o Epifisi è situata tra i due emisferi del cervello ad un altezza che corrisponde in proiezione a quello che viene definito “terzo occhio” , un elemento della geografia sottile del corpo umano legato alla capacità di vedere oltre.

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Nella cultura vedica IL TERZO OCCHIO viene detto Ayna Chakra , una ruota energetica situata proprio nella zona che si proietta all’interno della testa, a partire dal punto della fronte collocato al centro tra le due sopracciglia.

È il penultimo Chakra quello in cui si sperimenta la fase di visione che precede l’illuminazione e cioè l’Atman il riflesso di Dio nella coscienza individuale.

La ghiandola pineale vista in sezione laterale assomiglia difatti ad un occhio ed è proprio cosi che viene rappresentato dagli egiziani

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La pineale secerne un liquido noto come melatonina che ha delle caratteristiche che lo rendono molto interessante.

La melatonina infatti rafforza il sistema immunitario, rallentando il processo di invecchiamento, ed inoltre agisce soprattutto durante le ore notturne quando il nostro potere intuitivo e le nostre facoltà più sottili si impossessano di noi.

Il liquido prodotto dalla ghiandola pineale, la melatonina, è oleoso ed è curioso notare che in greco si chiama “Cristo” che poi significa l’illuminato.

Colui che riesce a secernere tale sostanza crea all’interno del proprio cervello sinapsi sempre più complesse

Chi beve il suo succo poi sembrerebbe avere accesso ai propri poteri personali, alla visione più ampia, a stati di coscienza espansi e addirittura all’immortalità, slegandosi dalla necessità di cibarsi.

Si narra di una donna australiana che dal 1993 si astiene completamente dal cibo in quanto capace di estrarre questo liquido dell’immortalità, che la nutre, arrotolando la lingua indietro verso l’epiglottide fino a che il liquido, sotto forma di muco, comincia a trasudare.

 

OK

MA IL SANTO GRAAL COSA HA IN COMUNE CON LA PINEALE ?

Noi tutti sappiamo che il Santo Graal viene descritto come un calice.

La forma fisica del calice lo rende simile all’Epifisi che nella proiezione frontale si presenta a forma di cono rovesciato.

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Secondo la leggenda Il Santo Graal sarebbe il calice usato da Gesù durante l’ultima cena.

Giuseppe d’Arimatea lo utilizzò per raccogliere il sangue dal costato di Cristo crocefisso, il sangue cioè dell’illuminato, il sangue di Dio, l’immortale.

Nella sua forma estesa infatti si chiama Sang Real che significa sangue reale.

Come la pineale raccoglie la melatonina ovverossia l’Amrita il liquido dell’immortalità così il santo Graal è il contenitore del sangue di Cristo, un liquido in grado di conferire a chi lo beve poteri divini e soprannaturali che lo rendono simile a Dio.

Chi beve dal calice può perciò accedere a questi poteri e diventare esso stesso figlio di Dio.

Le vicende storiche e letterarie del Graal difatti sono legate alla eterna ricerca dell’uomo che tenta di superare i suoi limiti e le sue miserie , dell’uomo che cerca l’immortalità per diventare simile a Dio.

Nella saga arturiana ad esempio, ambientata in periodi bui , di oscurantismo, di lotte religiose, di presunte maledizioni, si percepisce il senso del Graal che si allontana dalla vista degli uomini ed è proprio grazie all’intuizione di Merlino che inizia la famosa ricerca per annullare la maledizione.

Poi c’è la tradizione che vuole il Santo Graal intimamente legato ai Cavalieri Crociati e alla Terra Santa.

Le Crociate furono il mezzo difatti che permise la diffusione della tradizione del Graal in Europa.

Il suo viaggio inizierebbe a Gerusalemme per poi passare a Costantinopoli, Castel del Monte, la Francia, l’Inghilterra, Torino, Genova e Venezia.

 

IL GRAAL A VENEZIA

Tutti conoscono Venezia ma non tutti sanno che la sua storia potrtebbe non essere così come viene descritta

Tutto a  Venezia è intriso dii mistero.

Numerose leggende animamo la sua storia  tra cui quella che fosse già stata costruita ai tempi di Attila oppure che emerse così come la vediamo oggi dalle acque.

Alcune tradizioni la vogliono  legata al mito di Atlantide di cui riporta la

planimetria scolpita su una pietra posta sopra l’ingresso del museo archeologico a Torcello.

In realtà l’intera città sorgerebbe su una rete di correnti telluriche che caratterizzerebbero così la sua urbanizzazione.

Lo stesso Canal Grande sarebbe la rappresentazione del temibile serpente o drago,  simbolo delle enigmatiche forze che in alcuni punti diventerebbero fortemente palesi.

Quel drago, metafora della potenza delle forze nascoste nel sottosuolo, è ben conosciuto da chi pratica il Feng Shui, quella tradizione orientale che stabilisce come costruire le case in armonia con tali forze.

E sarà proprio il drago a caratterizzare la città.

Se esaminiamo una qualunque cartina di Venezia vediamo il Canal Grande snodarsi come un serpente o un dragone, tagliando esattamente in due parti la città.

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Abbiamo così la testa, “caput draconis”, ed una coda “cauda draconis”.

Alla fine di quest’ultima troviamo l’isola di san Giorgio, con l’omonima chiesa, scelta non casuale se pensiamo che nella tradizione cristiana San Giorgio è il santo che uccide il drago, e quindi che esorcizza il serpente veneziano, mentre dalla parte opposta vi è la Basilica di San Marco, quasi un modo per neutralizzare queste energie.

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Durante la Quarta Crociata cavalieri e mercanti portarono in città cultura e tradizioni,

dunque non sarebbe impensabile che, nel caso fosse davvero esistito, il Graal nel suo mistico cammino fosse davvero giunto nella città.

La tradizione lo vuole nascosto nel trono di San Pietro, il sedile ove si sarebbe davvero seduto l’Apostolo durante i suoi anni ad Antiochia costituito da una stele funeraria mussulmana e decorato con i versetti del Corano oggi presente nella chiesa di San Pietro in Castello.

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Alcune tradizioni locali, a conferma di ciò, poi, vogliono che nella chiesa di San Barnaba fosse stato seppellito il corpo mummificato di un cavaliere crociato francese dal nome di Nicodemè de Besant-Mesurier, da sempre considerato il custode del Sacro Graal.

MA IL GRAAL ESISTE FISICAMENTE ?

oppure esso è stato utilizzato per animare processi simbolici interni ?

Cosa cerca l’ uomo nel Sacro Graal ?

L’uomo da sempre cerca ciò che il Graal rappresenta e cioè l’immortalità, il pieno possesso dei suoi poteri divini e che non osa pensare possano essere dentro di sé .

Il Graal cos’altro è se non la necessità di rispecchiare all’esterno questo bisogno ?

Tutti noi abbiamo sentito quella storia che racconta come Dio volle nascondere la regalità e l’illuminazione dell’uomo nell’unico posto dove egli non le avrebbe potute trovare.

E quale altro posto migliore per collocare il Graal se non dentro la nostra testa?

Nella pineale , appunto e cioè quella ghiandola che se non coltivata con un percorso spirituale, si calcifica, muore, si disattiva.

Dio nascose il potere dell’uomo di essere come lui nel posto più sicuro dove l’uomo non l’avrebbe mai trovato se non facendo un viaggio, un percorso dentro se stesso.

La ricerca del Graal è insieme scoperta del proprio potere interiore e cammino per l’autorealizzazione attraverso la pineale

Quando molte persone concentrano l’energia dei propri pensieri su un oggetto, l’oggetto è come se si materializzasse ed emana le stesse vibrazioni di un oggetto fisico e “reale” .

Quindi percorrere le vie dove il Graal si suppone sia passato significa unirsi alle vibrazioni ed al pensiero collettivo delle persone che hanno creduto nella “reale” esistenza fisica del magico calice in certi luoghi.

 

CERCARE IL GRAAL A VENEZIA FACENDO YOGA

Io ho percorso uno dei suoi viaggi, per unirmi con pratiche di yoga alle vibrazioni di quel pensiero collettivo sul Graal quello che ha voluto e creduto che il Sacro Calice dell’immortalità fosse passato anche a Venezia e precisamente  nell’isola di Olivolo , l’estrema propaggine della città , un isola che anticamente era piena di olivi e che tuttora è rimasta con quel carattere agreste, priva o quasi di “masegni” e con molte aiuole verdi.

Quì domina un campanile in pietra d’Istria, staccato dalla chiesa, sorta su un’ antico tempio dedicato a Bacco, e ciò che colpisce è il senso di pace che queste architetture trasmettono.

A segnare l’inizio di un percorso che conduce al luogo del Graal a Venezia c’è un ponte che segna il passaggio dalla città del giorno a quella della notte, dalla città attiva a quella meditativa e oltrepassato quel punto si sente la differenza di queste due diverse energie.

È come se si entrasse in un’altra dimensione , l’anima si calma e percepisce il silenzio interiore.

Il ponte in generale è il simbolo del passaggio ad uno stato di coscienza espansa e in particolare questo ponte è contrassegnato da quattro importanti gruppi marmorei che rappresentano un disegno in scala maggiorata di una pigna il cui riferimento alla Pineale è fin troppo palese.

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IL PONTE DEI SETTE MARTIRI A VENEZIA

Una pineale si trova anche nei cortili del Vaticano

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e sulle banconote americane spicca il terzo occhio

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Un caso oppure una consapevolezza degli antichi costruttori veneziani che hanno voluto segnalare l’ingresso alla zona del Graal e cioè, per spingerci oltre con le analogie, l’ingresso ad uno stato di coscienza espansa ?

 

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PRATICANDO YOGA A VENEZIA SULLA VIA DEL SANTO GRAAL

è una passeggiata in cui si ripercorre, facendo yoga, le vie del Sacro Graal a Venezia.

La partenza è sul ponte della Pineale dove si farà un saluto alle quattro direzioni dello spazio per riconoscere le forze intorno a noi e riconciliarci con esse

La prima tappa sarà alla Chiesa di San Giuseppe che un tempo custodiva una delle reliquie più inquietanti: il cuore di san Francesco di Sales, ora custodito a Treviso.

Quì la pratica di yoga sarà focalizzata proprio sui nostri cuori, al fine di attivare quel processo interiore di purificazione.

Il chakra del cuore è il punto di passaggio tra la materialità e la spiritualità.

Tutte le religioni, i guri, i maestri spirituali, insistono sull’amore, sulla purezza del cuore e noi cercheremo proprio attraverso la pratica di unirci alle sue vibrazioni per arrivare puri al luogo del Graal.

La terza tappa è Il GRAAL

Nell’attiguo cortile della chiesa , che sembra rappresentare un vero e proprio varco spazio temporale eserciteremo i due chakra alti, VISUDDHU CHAKRA E POI AYNA CHAKRA con una musica a 936 hertz , la frequenza della pineale

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E saremo pronti per entrare nel luogo del GRAAL

All’uscita sperimenteremo una nuova apertura, una maggiore creatività nel formulare gli intenti, nel collegarci ai sogni, alle idee con la pratica della connessione in rete

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La giornata finisce con il

“Saluto al sole che tramonta”

a Sant’ Elena

e la danza in cerchio

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EVENTO DEL 23 SETTEMBRE 2016

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YOGA A 936 HERTZ SULLE VIE DEL SANTO GRAAL

Seconda Replica il 22 Ottobre

DALLA TENDOPOLI INDIANA ALLO “YURTA PARADISE” INSEGUENDO IL BIANCONIGLIO: PARTE PRIMA

LA CASA SEI TU: VIAGGIO ALLA RICERCA DI UN NUOVO MODO PER ABITARE SE STESSI

 

Quando io e Margherita entrambi architetti e Feng Shui master abbiamo deciso di prendere la macchina ed avventurarci nei boschi, lo sapevamo già nel nostro cuore che questo non sarebbe stato un viaggio qualsiasi.

L’idea era di pernottare in una tendopoli indiana dove ci avrebbe accolto un uomo che come scelta di vita aveva abbandonato tutto e deciso di vivere come un vero indiano d’America.

Quando siamo arrivate alla tendopoli Meco Indiano era molto felice di vederci, e con lui abbiamo fin dal primo istante condiviso un “sentire” comune, un anelito all’unione con il Grande Spirito, come lui lo chiama.

Ci siamo sistemate nella tenda più grande nonostante fosse l’unica ad avere il foro aperto superiore, ma era bella, accogliente, aperta e luminosa.  Meco Indiano ci ha spiegato che quella era la tenda del Gran Consiglio e che noi saremmo state le prime a dormire lì.14054230_10208943205849562_2274599126660632421_n

C’erano alcuni rischi : il primo che la temperatura di notte scendesse fino a pochi gradi nonostante l’estate, ed il secondo che i cinghiali, che la notte precedente erano scesi fino al villaggio, potessero ritornare.

Non c’erano molte comodità ed i rischi non erano da sottovalutare. Il bagno era il bosco.

Eppure ciò che stavamo provando era un grande senso di liberazione, una strana sensazione di libertà, di pace interiore, di comodità, una specie di ritorno a casa, ma non quella che tradizionalmente viene definita come casa , perche lì non c’erano confort esteriori ma solo cose spartane ed essenziali;  una casa diversa che tutti noi abbiamo dentro e che ci consente, se solo apriamo le sue porte, di sentirci comodi e in pace in qualsiasi situazione o parte del mondo noi siamo.

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Ho capito ad esempio che la casa privata di fronzoli, adatta ad essere montata e smontata con facilità, crea un contatto diverso, sia con te stesso che con gli altri ma soprattutto con gli elementi, in quanto consente di attingere ad una fonte comune, a quella Sorgente dell’Universo che richiama a te tutte le forze, ti apre al sogno, all’intuito, ti conduce ad intraprendere un viaggio iniziatico per esplorare i tuoi sogni, desideri intenti, le tue paure, i tuoi fantasmi, il tuo bambino interiore.

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Chi si ricorda la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie?

Alice nel sogno incontra il Bianconiglio ed incuriosita lo insegue fin dentro un tunnel

( il tunnel spazio tempo di Einesten Rosen ?)

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Trovandosi davanti a numerose porte con altrettanti chiavi di accesso, la poveretta sperimenta varie dimensioni del proprio corpo, rimpicciolendosi e ingrandendosi, fino ad occupare tutto lo spazio, divenendo lei stessa lo spazio occupato.

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Alice e la casa sono un tutt’ uno…Wouuu !!!

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E qui è il punto, cosa è veramente una casa?

Il nostro riflesso, la nostra espansione di coscienza che si dilata superando il primo confine quello della propria pelle per poi incontrare il secondo confine quello dei muri?

La casa è un’ àncora a cui la coscienza si aggrappa per difendersi dall’ignoto, dall’unione con gli elementi che in quanto imprevedibili fanno paura, oppure è la coscienza stessa che per una serie di dilazioni tridimensionali si manifesta a strati sempre più grandi ripetendo sè stessa in maniera frattale?

Ma noi e cioè la nostra coscienza sappiamo nel nostro intimo che quei confini, la pelle, i muri sono illusioni, perché ciò a cui noi ed essa apparteniamo è lo spazio infinito.

Come dice kahil Gibran nel libro “Il Profeta” parlando di case:

“La vostra casa non racchiuderà il vostro segreto, perché ciò che di infinito c’è in voi vive nella dimora celeste, la cui porta è la bruma del mattino e le cui finestre sono i canti ed i silenzi della notte.”

Noi cioè crediamo di abitare un corpo crediamo di abitare una casa ma noi in realtà , la nostra vera essenza il nostro Sè abita il cosmo, l’infinito senza limiti.

 

 

 

Dopo il villaggio indiano il viaggio poi è ripreso prima con la doccia fredda sotto le cascate di Dante,

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poi con la visita di una Cripta dell’Abbazia di san Benedetto in Alpe

dove abbiamo creato, con le geometrie sacre delle asana, un offerta all’universo

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per poi finire nello “Yurta Paradise”, un eco villaggio fatto di yurte, abitazioni nomadi tipiche delle popolazioni mongole .

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Le loro porte d’ingresso sono tutte ad Est allineate con la nascita del sole e perciò con la vita.

Strano come io durante la notte sia stata svegliata, nell’ora che precede la nascita del sole, da  una sensazione di freddo.

Questo evento, dopo un primo momento di fastidio, ho capito che in realtà era un modo per collegarmi al mio codice personale che in questo momento si esprime nel trigramma Montagna, un trigramma dei I Ching , secondo una pratica effettuata sulle rive del fiume con Margherita il giorno prima,

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Questa consapevolezza illuminante del mio cammino mi ha consentito di unirmi al suo spirito ( la Montagna) e a quello analogo dell’inverno, della natura e della sua morte apparente, allo spirito della attesa di una nuova vita, di una nuove sorgente, di un nuovo sole, allo spirito del silenzio che precede l’inizio.

Ho capito che quel freddo che stavo provando era il mio codice d’accesso alla mia casa interiore, il messaggio inviato a me dall’universo in quella notte di luna piena illuminata dalla fiammella di un lontano vulcano che traspariva sul tendone bianco della porta dell’Est.

Quando il gallo ha iniziato il suo canto ero molto felice per aver compreso come la morte sia solo l’attesa, il riposo cioè che precede la vita.

Io avevo vissuto la sensazione di quel semino nascosto sotto terra ed ora il canto del gallo mi richiamava alla vita

Era giunto il momento di trasformarmi in una piantina ed iniziare il mio nuovo viaggio verso la luce.

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Era questo il messaggio.

Grazie alle yurte , a Meco Indiano, al suono del fluato che ha accolto il nostro ingresso nell’eco villaggio, al freddo, al vulcano lontano, alla luna, al sole che nasce, a Margherita, mia sorella e compagna di viaggio,

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alla vita che mi offre tutte queste opportunità, al Grande Spirito della natura , sorgente universale al quale tutti ed in maniera illimitata possiamo attingere in qualsiasi momento, al fiume al quale abbiamo affidato i nostri sogni13962773_10208955796844329_7921906130894556247_n

A tutti i risvegli14079834_10208967639380385_7579120093492835083_n

Grazie alla morte perché è l’unico modo per capire la vita.

Grazie agli elementi che sostengono la vita

Uniamoci ai 5 elementi:

LEGNO affinchè ci porti il rinnovamento

FUOCO affinchè ci dia il coraggio di combattere le nostre  paure

TERRA affinché ci porti l’amore e la condivisione

METALLO  affinché possiamo condurre il nostro viaggio interiore

ACQUA affinchè  possiamo capire da dove proviene la vita e tornare a sognare

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Nell libro, così come Alice, anche tu troverai le tue chiavi

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LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI

 

ABITARE TE STESSO

é un progetto che integra Architettura, Feng Shui e Yoga

un modo per imparare a decodificare l’ambiente esterno ed interno, ciò che è fuori con ciò che è dentro  diventare i capitani della propria nave e gli architetti del proprio destino

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io TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

TIZIANA consegue il diploma di insegnante di Yoga integrale e meditazione presso il centro Samadhi a Firenze.

 

 

I SEGRETI DELL’ABBAZIA DI FARFA E LA TERRA SABINA

Quando si arriva in una Basilica di solito si respira quel certo “non so che” , una specie di senso di elevazione che predispone l’animo di chiunque alla pace.

E Farfa di certo non fa eccezione.

Situata in una vallata fortunata in vicinanza di un fiume che si snoda come un serpente tra le dolci curve della terra sabina, Farfa sembra essere appoggiata su due linee sincroniche molto importanti e precisamente, la quinta e la sesta verticali che passano proprio da quelle parti.

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Le linee sincroniche sono, secondo una lettura energetica della terra , linee di possibilità, linee dove scorrono le energie dei pensieri che diventano azioni, degli intenti, dei sogni e dei desideri. I cinesi le chiamano le linee del drago per sottolinearne la forza ed il potere.

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I fiumi fungono da ripetitori delle linee sincroniche e queste due cose insieme , vicinanza ad un fiume e presenza di linee sincroniche, fanno dell’Abbazia di Farfa un luogo veramente speciale.

 

 

La leggenda la vede protagonista di due importanti visioni.

La prima risale a Lorenzo da Siro che veniva dall’Oriente alla ricerca di un luogo dove costruire un’ abbazia per liberare la zona da un terribile drago, la seconda risale al VII secolo quando a San Tommaso, fondatore dell’attuale impianto, apparve in sogno la Madonna che gli chiese di cercare un luogo con tre cipressi dove avrebbe trovato i resti di una basilica a Lei dedicata.

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Sulla profezia dei cipressi si potrebbe già parlare a lungo ma io voglio essere sintetica.

I cipressi sono forme cilindriche che nel Feng Shui vengono utilizzate come canali per raccogliere il C’hi. Sono noti interventi moderni che utilizzano questo sistema come l’esempio delle due torri gemelle di kuala Lampur che fanno da cosidetta bocca d’ingresso del vento.

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Il C’hi entra in questa bocca e poi viene sapientemente attivato da una fontana posta davanti e quindi direzionato con un intelligente gioco di forme stradali verso l’ingresso del centro commerciale antistante.

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Raccogliere il C’hi infatti serve a rendere un posto molto potente con vibrazioni elevate.

Per maggiori info sugli interventi di feng shui moderni ed antichi segui il mio corso introduttivo al Feng shui disponibile on line sul sito dell’Ordine degli Architetti di Venezia. Clicca sul link per entrare

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Tommaso ricostruì, in prossimità dei cipressi e su quei resti , l’attuale Basilica alla quale secondo una ricostruzione storica venne cambiata la direzione dell’ingresso principale e spostata a Sud Est.

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Secondo il Feng Shui il Sud Est è la porta del vento e corrisponde alla ricchezza, alla prosperità, al seme .

È noto a tutti come la basilica da quel momento in poi cominciò a prosperare ricevendo ogni sorta di esenzioni e privilegi da parte di papi ed imperatori, diventando una vera potenza; essa controllava ben 600 tra chiese e monasteri, 132 castelli, 6 città fortificate per un totale di 300 villaggi, 7 porti, 8 miniere, 82 mulini. Ebbe il patrocinio di Carlo Magno che dopo la sua incoronazione sostò nella basilica.

 

Da un punto di vista dei 4 animali ( Tartaruga, Fenice, Drago e Tigre),  una teoria di Feng Shui che studia la collocazione dei luoghi costruiti in rapporto alle forme del paesaggio in cui si inseriscono, la Basilica sarebbe girata di 180 gradi .

 

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La Tartaruga che a Farfa è visibile nel promontoriuo sitato di fronte al portale d’ingresso dovrebbe in realtà essere  sul retro mentre la parte aperta alla vista e senza ostacoli che troviamo sul retro sarebbe dovuta essere di fronte all’ingresso, risultando percio invertite anche la Tigre  e il Drago.

Curioso notare come sullo stipite ci sia una faccia rovesciata di 90 gradi, che di solito si utilizza proprio in quei casi in cui c’è un inversione delle energie relative al sostegno della salute (la Tartaruga e cioè la metafora delle spalle protette), e la prosperità (la Fenice, l’uccello che rappresenta il futuro, il guardare avanti, la vista aperta priva di ostacoli) .

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Sarebbe interessante analizzare come erano le condizioni di salute dei monaci che vivevano in uno spazio di raccolta della ricchezza ma con le spalle scoperte .

E che quel viso rovesciato non abbia avuto proprio questa funzione?

…”90 gradi fanno la magia”, diceva il mio maestro Paul Hung.

Il Feng Shui è un disciplina energetica che affonda le sue radici in Cina ma si sa ormai come quasi tutti i popoli a quel tempo erano a conoscenza di determinati poteri derivanti dal corretto uso a livello costruttivo delle energie.

L’interno della chiesa ha numerose geometrie sacre fatte a lemniscata delle quali la mia amica, Lorena Marconi anche lei studiosa di energie, architetto e consulente feng shui, ha rilevato le vibrazioni con un pendolino.

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La lemniscata è il simbolo dell’infinito e secondo un ipotesi steineriana essa sarebbe la rappresentazione della coscienza che occupa la posizione centrale e cioè la dimensione del presente, quella che noi percepiamo come realtà, mentre le linee intersecanti sarebbero le linee del tempo: dal passato al futuro, una e dal futuro al passato l’altra. La nostra coscienza percepisce lo stato presente ma può muoversi anche in altre dimensioni.

Le vibrazioni di tali geometrie sono risultate più alte al centro nel punto cioè della coscienza.

 

Sopra l’altare un ciborio e sotto di esso una pietra pesante con una scritta che ancora non ho decifrato che copre la cripta sottostante.

13680803_10208653045555736_6456554223779968326_n Nellla  tipica disposizione delle cattedrali gotiche francesi, viene riprodotto l’axis mundi il canale di energia che collega la terra al cielo realizzato dall’allineamento sul piano verticale della cripta, l’altare ed il foro luminoso praticato nel soffitto.

L’axis mundi quì risulta incompleto mancando l’apertura luminosa proveniente dall’alto e senza il Ba gua riprodotto di solito  sul pavimento in corrispondenza dell’asse ed  avente funzione radioestesica in quanto in grado di captare  tutte le informazioni luminose, dall’ultravioletto agli infrarossi.

 

 

Con il mio gruppo di studio, avendo il giorno prima fatto una pratica per rappresentare i nostri intenti con un simbolo dei i Ching, abbiamo deciso di rendere attivi questi intenti, in un luogo così elevato energeticamente e che potesse cogliere tali informazioni. Abbiamo perciò costruito con del filo colorato a terra, in un prato vicino ai tre cipressi una griglia 8×8 , la cosiddetta griglia cosmica, secondo la quale si dispongono in corrispondenza dei nodi, i 64 esagrammi dei i Ching. Abbiamo disposto questa griglia sotto una piramide ed ognuno di noi ha occupato la posizione corrispondente al proprio intento od esagramma, attivando a voce alta , una vibrazione di risonanza alla quale l’universo ha risposto, svelandoci un segreto che nessuno prima aveva notato.

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Vicino al portale di ingresso scolpito su una lastra marmorea era disegnata la rete cosmica, la griglia 8×8 da noi attivata a distanza e che prima nessuno aveva visto.

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Per ringraziare abbiamo creato un offerta all’universo attraverso forme simboliche con il nostro corpo, replicando le geometrie sacre delle asana, davanti al suo ingresso, all’imbrunire e depositati i simboli grafici dei nostri intenti in vicinanza di uno dei tanti segreti dell’Abbazia, quello che ognuno di noi sentiva più vicino alle proprie vibrazioni.13726843_10208664322477652_8209286787720989233_n

 

NOI SIAMO CREATORI DI REALTÀ : ECCO LE TECNICHE PER ACCEDERE AL POTERE DEL CERVELLO CHE CREA E DIVENTARE ARCHITETTI DELLA PROPRIA VITA

Quando noi risvegliamo il nostro potere creativo, che il più delle volte è assopito e condizionato da schemi ripetitivi inconsci, noi possiamo creare la nostra realtà e capire che quel Dio che cerchiamo fuori di noi in realtà è  dentro di noi, noi siamo quel Dio.

Noi crediamo di essere creature individuali invece siamo creature collettive.

Non c’è differenza tra noi ed il cosiddetto mondo esterno a noi. La differenza che noi percepiamo è uno  stato illusorio che proviene dalla manifestazione, dal mondo variegato delle forme , cioè dalla parte densa e materiale che è la cristallizzazione di una energia.

A livello subatomico infatti questa differenza scompare, tutto si trasforma in onda, tutto diventa energia , un’ immenso campo uniforme di frequenze e di vibrazioni che esiste solo se c’è chi lo guarda.

(Vedi Esperimento delle due fenditure)

Siamo noi a dar forma al visibile, mentre l’invisibile, l’energia, sottile esiste anche senza bisogno di essere guardata.

Noi siamo esseri eneregetici, infiniti che si espandono ben oltre i limiti fisici della nostra pelle; noi siamo onda, vibrazione ed energia canalizzata in percorsi, detti meridiani, lungo i quali di tanto in tanto si trovano delle centraline di trasformazione, dette chakra; dal microcosmo delle nostre cellule fino all’universo infinito e senza soluzione di continuità ci replichiamo come un frattale che a scale sempre maggiori, ripete  lo stesso disegno, le stesse sequenze numeriche.

Studiando le caratteristiche dei fenomeni olografici è sorprendente constatare come sia noi, il nostro corpo psico fisico e mentale, sia l’universo corrispondano proprio a tali caratteristiche; un’ immensa e variegata gamma di possibilità disposte in maniera frattale, una proiezione a scala sempre maggiore tenuta insieme da leggi costanti di elettromagnetismo e gravità, legata da coincidenze significative, da attrazioni fatali, da risonanze udibili dalle persone sensibili ed amplificate dai luoghi , dalle costruzioni; un universo dove gli eventi prendono forma grazie alla presenza di una coscienza creatrice intelligente.

Noi come parte dello stesso ologramma siamo anche noi coscienza creatrice e creiamo il mondo ad immagine e somiglianza dei pensieri che emaniamo, degli intenti che formuliamo dei sogni e dei desideri che esprimiamo.

Noi siamo gli osservatori di un mondo analogico che contiene innumerevoli informazioni.

Una specie di campo uniforme fatto di pixel , di minuscoli quadratini uguali che noi possiamo colorare come vogliamo noi , facendo emergere l’immagine che più corrisponde ai nostri bisogni, alle nostre aspettative di vita, al quadro che dà scopo alla nostra esistenza. Ma a volte il quadro dei nostri bisogni è fosco, confuso, condizionato dalla paura, occorre illuminarlo e virare il sentimento della paura in direzione dell’amore l’unico in grado di contrastarla.

Esistono tecniche molto complesse, derivanti dall’apporto di molte discipline, che si esprimono attraverso formule e riti, per gettare la luce sui quadratini che compongono il nostro disegno, e creare energia in direzione di quel disegno/pensiero, focalizzarci su esso prestargli attenzione ; è questione di pratica, di esercizio. Cosi come ci esercitiamo quotidianamente nella nostra pratica di yoga e osserviamo i nostri progressi, se ci focalizziamo sul nostro disegno di vita, utilizzando le tecniche giuste, possiamo  iniziare a percepire il funzionamento, acquistando fiducia nelle nostre possibilità, , uscendo da quel software delle impossibilità  per entrare in quello delle possibilità infinite, fino a quando si verificherà , senza che neanche ce ne accorgeremo, quel famoso  “collasso della funzione d’onda “e quel disegno immaginato e dipinto si trasformerà in evento percepibile dalla coscienza.

Il feng shui , abbinato ai I Ching, è un metodo per focalizzare attenzione sul nostro disegno di vita riflesso nello spazio a partire dalle stanze che abitiamo.

Il Feng Shui ci indica in che modo le case ci parlano, cosa ci dicono e come possiamo attraverso di esse stabilire un contatto con i nostri bisogni più intimi quelli che la nostra coscienza a volte fa fatica ad individuare.

I Ching sono invece il linguaggio delle energie, uno dei più antichi codici binari informatici, una specie di what’s up cosmico contenuto in un libro di 64 simboli chiamati esagrammi che i  i popoli antichi consultavano per condurre i loro popoli alla vittoria, costruire piramidi simili in luoghi molti distanti tra loro, curare malati e prevenire le malattie, e tutta una sorta di azioni eccezionali che noi chiamiamo miracoli.

Le tecniche per connetterci ai nostri bisogni e diventare architetti del proprio destino, chiarire gli intenti e seguire la loro onda, sono i temi dei miei corsi e seminari dove si abbinano il feng shui della casa, lo yoga nei luoghi sacri e la ricerca del proprio esagramma come aiutante per far si che il proprio pensiero, desiderio od intento si amalgami nella quotidianità diventando azione concreta.

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Le Quattro Porte del Feng Shui

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io TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

TIZIANA consegue il diploma di insegnante di Yoga integrale e meditazione presso il centro Samadhi a Firenze.

GUARIRE PER RISONANZA

Noi siamo un microcosmo in un macrocosmo e se osserviamo con attenzione le leggi che regolano l’universo possiamo utilizzare questa conoscenza per diventare architetti di armonia e felicità e progettare su un’ unico modello tutte le nostre attività, dal costruire le case, al modo corretto di vivere, di alimentarci e di curarci, per diventare “Maestri” della materia e lavorare in collaborazione con la matrice divina.

Lo Yoga è il cammino spirituale dell’uomo, il Feng Shui è il cammino spirituale dello spazio. Non c’è reale separazione tra l’uomo e lo spazio e quindi mi azzardo a dire che lo yoga è il feng shui dell’uomo mentre il feng shui è lo yoga della casa.
E cioè ” Come dentro così fuori”
Se noi siamo il tutto non possiamo occuparci solo di una parte.

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LO YANTRA SIMBOLO DI UNIONE TRA FUORI E DENTRO, TRA UOMO E SPAZIO

 

In linea con il periodo che stiamo vivendo, un periodo di passaggio da un’Era, quella del guerriero, ad un’altra, quella dell’alchimista, il flusso energetico ci spinge a prendere consapevolezza di cosa significhi  l’Unione aiutandoci a  superare i dualismi.
Dopo 25.000 anni infatti, nell’anno 2012, il sole ha cambiato angolazione, per quel fenomeno conosciuto come precessione degli equinozi, facendoci entrare energeticamente sotto l’influenza di energie e costellazioni diverse.
L’Era precedente era caratterizzata dall’archetipo del guerriero, cioè della divisione, dell’affermazione dell’uomo come essere individuale, mentre ora le energie apportano nuovi messaggi risvegliando nella memoria collettiva l’archetipo dell’alchimista.

L’alchimista, a differenza del guerriero, non prende in considerazione gli opposti come tali, ma affronta la sfida di farli convivere sollevando così il velo illusorio della separazione che ci induce a credere nelle differenze.

Noi siamo esseri collettivi e non individuali interconnessi con tutto ad un livello che non è visibile dall’occhio umano in quanto si colloca in quella dimensione dell’infinatamente piccolo, del microcosmo , del mondo dei Quanti.
In quella dimensione tutto è connesso, tutto si ripete, tutto forma un continuum energetico; un mondo di suoni e di frequenze.

Là non c’è separazione perchè ciò che noi vediamo fuori di noi e che percepiamo diverso da noi, è in realtà il riflesso olografico di ciò che avviene nel profondo delle nostre cellule, dove  tutto si ripete in maniera frattale e a scala sempre più grande.

Noi siamo il proiettore ed il mondo visibile la proiezione dove tutto funziona secondo determinate leggi,  una delle quali è la Risonanza.

La Risonza è una legge dell’acustica, ben nota ai musicisti, che permette agli strumenti di poter essere accordati a partire da altri strumenti presenti nella stessa stanza.

La medicina ondulatoria studia come applicare la risonanza nella cura e diagnosi delle malattie, semplicemente accordando l’organo malato sulla frequenza dell’organo sano.

In alcuni topi malati di tumore al pancreas dopo che era stata inviata l ‘informazione di un pancreas sano, si è verificata la guarigione, cosi come l’ologramma di un esemplare di lampone inviato su un tumore ha fatto sparire la malattia.

Se noi coltiviamo l’abitudine a creare pensieri d amore,in linea con i nostri sogni, intenti o desideri di guarigione, di benessere, di gratitudine, noi risuoneremo con l’amore, entrando in contatto con la sua Fonte dove si trovano i codici della vita, del benessere e della guarigione.

Per connettersi  con questa informazione dovremmo essere noi stessi quella informazione, solo così potremmo attrarla, vivere secondo quel modo di essere, pronunciare parole e formulare pensieri positivi, ritirarci dai giudizi, assumere un atteggiamento da osservatore con fiducia e senza aspettative.

La risonanza è valida come guida in tutte le cose.
Dal formulare pensieri positivi per risuonare con la positività, all’astenersi dal negativo per non attrarre il negativo, dal creare ambienti armonici per attirare armonia al curare organi malati con la risonanza di organi sani.
Noi attiriamo ciò che siamo.

APPLICANDO GIORNALMENTE gli esercizi sul pensiero positivo come fossero dei mantra o delle preghiere, cercando nelle nostre azioni il contatto con la natura, con il nostro bambino interiore con il nostro vero se, privandolo così delle falsità e delle maschere sociali, curando l’ambiente in cui viviamo con la consapevolezza di fare un atto sacro, in quanto l’ambiente curato trasferirà su di noi la stessa armonia che ha ricevuto, noi possiamo decondizionare il nostro cervello dagli imput negativi, dalle paure,dalle malattie e da tutto cioò che abbiamo ricevuto attraverso immagini, discorsi, educazione, media.
Noi possiamo pulire la sporcizia ed aprirci alla realtà che abbiamo sempre sognato in quanto noi stessi siamo parte di quell’immenso ologramma chiamato universo da cui la vita si è generata e che a nostra volta abbiamo replicato con il nostro pensiero.

 

Se vuoi capire come cambiare il software che ti condiziona a vivere  una vita senza amore, non disegnata da te, fatta di sforzi, costellata dalle paure e  diventare  un pochino alchimista è disponibile  in streaming, qualsiasi sia la tua professione

SUL SITO DELL’ORDINE ARCHITETTI DI VENEZIA
IL MIO CORSO INTRODUTTIVO AL FENG SHUI  e la BIOENERGETICA DELLO SPAZIO

comparata alle  ricerche del DOTT. MAURIZIO NANNINI,ESPERTO IN BIOENERGETICA APPLICATA AI SISTEMI BIOLOGICI.
Un corso per esplorare  il Feng Shui e l’uomo a partire dalla stessa fonte, scoprendo le simitudini attraverso il modo in cui l’universo si è originato, la sua matematica, le sue prime strutture geometriche, i frattali ed i fenomeni olografici sia nello spazio che nel corpo umano.

Un corso per prendere consapevolezza e per capire come diventare architetti della propria vita, progettare i tuoi sogni ed entrare in risonanza con la fonte d’amore di luce e di possibilità che questa vita offre a tutti incondizionatamente.

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“LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI”

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Macrolibrarsi – Le Quattro Porte del Feng Shui

 

YOGA E FENG SHUI SUL BA GUA: INCONTRO DELL’ESTATE

SINTONIZZA LA TUA CASA ED IL TUO CORPO CON LE ENERGIE DELL’ESTATE,ESPLODI ANCHE TU CON LO SPIRITO DEL FUOCO

L’estate è arrivata e con essa l’energia del fuoco, con la sua natura esplosiva e dirompente. Il ciclo vitale mostra tutta la sua potenza creatrice e la sua forza. Il corpo durante la primavera nutrito dal Legno si è preparato per il grande evento. I frutti sono maturi, rossi e polposi, pieni di succo vitale, i muscoli del nostro corpo pieni di forza. Nella nostra vita corrisponde alla giovinezza, quando ormai cresciuti siamo pronti ad affrontare la vita con tutte le sue sfide e battaglie. Siamo ormai guerrieri di luce pronti a mostrare le nostre abilità ed affinarle nel campo di battaglia che la vita ci prospetta davanti. È’ il momento della fama e del successo. I nostri progetti, avviati in primavera, trovano quì la loro completa realizzazione. Questa energia si trova nel settore Sud della tua casa. Sintonizzati, sostieni questa energia con la cura del fuoco e magnetizzati con il successo delle tue imprese di vita. In questo seminario indossa qualcosa di rosso.

9.30/11.30
FENG SHUI: PORTA ARMONIA NEL SETTORE SUD DELLA TUA CASA. ALLINEATI CON IL TRIGRAMMA LI

-I 5 elementi: il Fuoco
-Yin e Yang nell’elemento Fuoco
-Il settore sud della tua casa: come equilibrarlo a livello energetico
-I primi tre cerchi del Ba gua
-I Ching e simbologia
-Il trigramma Li

11.30/12
Pausa e dibattito

12/13.30
YOGA: LE ASANA DELLA FORZA INTERIORE SVILUPPA IL CORAGGIO DELLE TUE AZIONI, DIVENTA UN GUERRIERO DI LUCE

Quando affrontiamo le posizioni di yoga noi affrontiamo noi stessi. Sotto il trigramma Li, lo spirito del fuoco, noi ci espandiamo e sviluppiamo la forza interiore ed il coraggio.
La forza non è solo una conquista fisica, ma una conquista interiore. Avere forza significa saper affrontare le battaglie e le sfide che la vita ci propone.
La forza se ben utilizzata ci trasforma in guerrieri e ci consente di vincere le nostre battaglie con determinazione e coraggio. Il coraggio risiede nel cuore, che è  l’organo fisico che corrisponde al fuoco. In questa stagione è importante sintonizzarsi con la forza, il coraggio ed il chakra del cuore e ritrovare quel giovane guerriero che impavido affronta i suoi nemici interiori.

Tutte le asana dei Guerrieri e varianti, i Trikonasana e varianti, Ustrasana e varianti

YOGA E FENG SHUI SUL BA GUA: INCONTRO DI PRIMAVERA

YOGA E FENG SHUI SUL BAGUA sono una serie di incontri e seminari fatti in corrispondenza dei cicli delle stagioni.
Si suddividono in otto incontri in cui al seminario di feng shui della prima giornata si alterna quello della pratica yogica secondo il metodo delle 8 trasformazioni dell’essere nella giornata successiva.

Questo è il programma per la primavera
INCONTRO DI PRIMAVERA: SINTONIZZA LA TUA CASA ED IL TUO CORPO CON LE ENERGIE DELLA PRIMAVERA, RINASCI ANCHE TU CON LO SPIRITO DEL VENTO
La primavera è arrivata e con essa l’energia del legno, della rinascita e della crescita. Il ciclo vitale della natura dopo l’inverno rinasce e così la speranza dei nuovi progetti. Nella nostra vita corrisponde all’infanzia, quando noi come il seme che spunta dalla terra per salire in alto verso il cielo, impariamo a sollevarci, a camminare, a crescere. A volte inciampiamo e cadiamo, altre volte dondoliamo con il vento, ma poi ci risolleviamo, troviamo nuovamente il nostro centro vitale, il nostro equilibrio, per crescere forti e andare incontro alla giovinezza, al sole all’estate. Questa è la stagione dell’equilibrio, la stagione del legno che cresce. Il legno e’ il primo dei 5 elementi e si trova ad Est dove il sole sorge. Anche le nostre case ad Est hanno l’energia del legno che le sostiene e le rende adatte a far crescere persone ed idee. Impara ad individuarle capirle ed armonizzarle.
In questo seminario indossa qualcosa di verde.

9.30/11.30
FENG SHUI: PORTA ARMONIA NEL SETTORE EST DELLA TUA CASA
– Cenni storici
– Il concetto di armonia
– Il “qi” armonico ed il “qi” disarmonico
– Yin e yang
– I 5 elementi: il legno
– Il settore est della tua casa, come equilibrarlo a livello energetico
– Space clearing : la purificazione dei meridiani della casa
– Purificare il corpo: le erbe adatte alla primavera

11.30/12
Pausa e dibattito

12/13.30
YOGA: LE ASANA DELL’ EQUILIBRIO, ELEVAZIONE E GROUNDING
Quando affrontiamo le posizioni di yoga noi affrontiamo noi stessi.
La conquista dell’equilibrio non è solo una conquista fisica che si conclude sul materassino, ma una conquista interiore in quanto ci insegna ad affrontare le situazioni difficili della vita, rimanendo calmi e centrati. In questa stagione e’ importante sintonizzarsi con l’equilibrio e ritrovare quel bambino interiore che tentava di sollevarsi da terra per andare verso l’alto e conquistare la posizione eretta. La forza di quel bambino è ancora dentro di noi.

LO YOGA DELLE 8 TRASFORMAZIONI DELL’ESSERE

Lo yoga delle 8 trasformazioni dell’essere è un metodo ideato da me e presentato in anteprima allo Yoga Festival dei Colli Euganei del 2015, di cui sono stata Testimonial. Consiste tecnicamente in otto sequenze di yoga fluido dinamico, alternato a posture statiche con particolare attenzione all’allineamento.

Nelle otto sequenze si esplorano alcune possibilità del nostro corpo: l’equilibrio , le aperture in avanti, le aperture indietro, la forza, la flessibilità, ognuna delle quali corrispondendo ad altrettanti livelli di consapevolezza interiore, consente di sperimentare a livello profondo e sempre piu cosciente l’equilibrio come capacità di rimanere centrati nelle situazioni difficili della vita, i piegamenti indietro come capacità di aprirsi al contatto con gli altri ed all’unione, i piegamenti avanti come mezzo per l’acquisizione dell’umiltà , la flessibilità come tendenza ad adattarsi alle situazioni ed abbandonare l’ego separatore. Un percorso che abbinato ai mesi dell’anno rappresenta la metafora della vita e dei cicli vitali, un cammino iniziatico attraverso le quattro stagioni ed i loro passaggi intermedi, simbolo dell’eterna trasformazione dalla vita alla morte e dalla morte alla vita, dalla materia allo spirito e dallo spirito alla materia: quella mutazione continua a cui tutte le forme del nostro pianeta sono soggette. Viene utilizzato il Ba gua per desrcivere alla fine dell’anno in corrispondenza del soltizio d’inverno, un cerchio ed adattare le asane a tutti i collegamenti analogici previsti dal Ba gua: i Ching, i numeri, le direzioni dello spazio, i settori della casa, i 5 elementi.

 

 

 

io   TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di feng shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche di Venezia.