I SEGRETI DELL’ABBAZIA DI FARFA E LA TERRA SABINA

Quando si arriva in una Basilica di solito si respira quel certo “non so che” , una specie di senso di elevazione che predispone l’animo di chiunque alla pace.

E Farfa di certo non fa eccezione.

Situata in una vallata fortunata in vicinanza di un fiume che si snoda come un serpente tra le dolci curve della terra sabina, Farfa sembra essere appoggiata su due linee sincroniche molto importanti e precisamente, la quinta e la sesta verticali che passano proprio da quelle parti.

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Le linee sincroniche sono, secondo una lettura energetica della terra , linee di possibilità, linee dove scorrono le energie dei pensieri che diventano azioni, degli intenti, dei sogni e dei desideri. I cinesi le chiamano le linee del drago per sottolinearne la forza ed il potere.

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I fiumi fungono da ripetitori delle linee sincroniche e queste due cose insieme , vicinanza ad un fiume e presenza di linee sincroniche, fanno dell’Abbazia di Farfa un luogo veramente speciale.

 

 

La leggenda la vede protagonista di due importanti visioni.

La prima risale a Lorenzo da Siro che veniva dall’Oriente alla ricerca di un luogo dove costruire un’ abbazia per liberare la zona da un terribile drago, la seconda risale al VII secolo quando a San Tommaso, fondatore dell’attuale impianto, apparve in sogno la Madonna che gli chiese di cercare un luogo con tre cipressi dove avrebbe trovato i resti di una basilica a Lei dedicata.

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Sulla profezia dei cipressi si potrebbe già parlare a lungo ma io voglio essere sintetica.

I cipressi sono forme cilindriche che nel Feng Shui vengono utilizzate come canali per raccogliere il C’hi. Sono noti interventi moderni che utilizzano questo sistema come l’esempio delle due torri gemelle di kuala Lampur che fanno da cosidetta bocca d’ingresso del vento.

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Il C’hi entra in questa bocca e poi viene sapientemente attivato da una fontana posta davanti e quindi direzionato con un intelligente gioco di forme stradali verso l’ingresso del centro commerciale antistante.

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Raccogliere il C’hi infatti serve a rendere un posto molto potente con vibrazioni elevate.

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Tommaso ricostruì, in prossimità dei cipressi e su quei resti , l’attuale Basilica alla quale secondo una ricostruzione storica venne cambiata la direzione dell’ingresso principale e spostata a Sud Est.

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Secondo il Feng Shui il Sud Est è la porta del vento e corrisponde alla ricchezza, alla prosperità, al seme .

È noto a tutti come la basilica da quel momento in poi cominciò a prosperare ricevendo ogni sorta di esenzioni e privilegi da parte di papi ed imperatori, diventando una vera potenza; essa controllava ben 600 tra chiese e monasteri, 132 castelli, 6 città fortificate per un totale di 300 villaggi, 7 porti, 8 miniere, 82 mulini. Ebbe il patrocinio di Carlo Magno che dopo la sua incoronazione sostò nella basilica.

 

Da un punto di vista dei 4 animali ( Tartaruga, Fenice, Drago e Tigre),  una teoria di Feng Shui che studia la collocazione dei luoghi costruiti in rapporto alle forme del paesaggio in cui si inseriscono, la Basilica sarebbe girata di 180 gradi .

 

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La Tartaruga che a Farfa è visibile nel promontoriuo sitato di fronte al portale d’ingresso dovrebbe in realtà essere  sul retro mentre la parte aperta alla vista e senza ostacoli che troviamo sul retro sarebbe dovuta essere di fronte all’ingresso, risultando percio invertite anche la Tigre  e il Drago.

Curioso notare come sullo stipite ci sia una faccia rovesciata di 90 gradi, che di solito si utilizza proprio in quei casi in cui c’è un inversione delle energie relative al sostegno della salute (la Tartaruga e cioè la metafora delle spalle protette), e la prosperità (la Fenice, l’uccello che rappresenta il futuro, il guardare avanti, la vista aperta priva di ostacoli) .

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Sarebbe interessante analizzare come erano le condizioni di salute dei monaci che vivevano in uno spazio di raccolta della ricchezza ma con le spalle scoperte .

E che quel viso rovesciato non abbia avuto proprio questa funzione?

…”90 gradi fanno la magia”, diceva il mio maestro Paul Hung.

Il Feng Shui è un disciplina energetica che affonda le sue radici in Cina ma si sa ormai come quasi tutti i popoli a quel tempo erano a conoscenza di determinati poteri derivanti dal corretto uso a livello costruttivo delle energie.

L’interno della chiesa ha numerose geometrie sacre fatte a lemniscata delle quali la mia amica, Lorena Marconi anche lei studiosa di energie, architetto e consulente feng shui, ha rilevato le vibrazioni con un pendolino.

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La lemniscata è il simbolo dell’infinito e secondo un ipotesi steineriana essa sarebbe la rappresentazione della coscienza che occupa la posizione centrale e cioè la dimensione del presente, quella che noi percepiamo come realtà, mentre le linee intersecanti sarebbero le linee del tempo: dal passato al futuro, una e dal futuro al passato l’altra. La nostra coscienza percepisce lo stato presente ma può muoversi anche in altre dimensioni.

Le vibrazioni di tali geometrie sono risultate più alte al centro nel punto cioè della coscienza.

 

Sopra l’altare un ciborio e sotto di esso una pietra pesante con una scritta che ancora non ho decifrato che copre la cripta sottostante.

13680803_10208653045555736_6456554223779968326_n Nellla  tipica disposizione delle cattedrali gotiche francesi, viene riprodotto l’axis mundi il canale di energia che collega la terra al cielo realizzato dall’allineamento sul piano verticale della cripta, l’altare ed il foro luminoso praticato nel soffitto.

L’axis mundi quì risulta incompleto mancando l’apertura luminosa proveniente dall’alto e senza il Ba gua riprodotto di solito  sul pavimento in corrispondenza dell’asse ed  avente funzione radioestesica in quanto in grado di captare  tutte le informazioni luminose, dall’ultravioletto agli infrarossi.

 

 

Con il mio gruppo di studio, avendo il giorno prima fatto una pratica per rappresentare i nostri intenti con un simbolo dei i Ching, abbiamo deciso di rendere attivi questi intenti, in un luogo così elevato energeticamente e che potesse cogliere tali informazioni. Abbiamo perciò costruito con del filo colorato a terra, in un prato vicino ai tre cipressi una griglia 8×8 , la cosiddetta griglia cosmica, secondo la quale si dispongono in corrispondenza dei nodi, i 64 esagrammi dei i Ching. Abbiamo disposto questa griglia sotto una piramide ed ognuno di noi ha occupato la posizione corrispondente al proprio intento od esagramma, attivando a voce alta , una vibrazione di risonanza alla quale l’universo ha risposto, svelandoci un segreto che nessuno prima aveva notato.

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Vicino al portale di ingresso scolpito su una lastra marmorea era disegnata la rete cosmica, la griglia 8×8 da noi attivata a distanza e che prima nessuno aveva visto.

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Per ringraziare abbiamo creato un offerta all’universo attraverso forme simboliche con il nostro corpo, replicando le geometrie sacre delle asana, davanti al suo ingresso, all’imbrunire e depositati i simboli grafici dei nostri intenti in vicinanza di uno dei tanti segreti dell’Abbazia, quello che ognuno di noi sentiva più vicino alle proprie vibrazioni.13726843_10208664322477652_8209286787720989233_n

 

GUERRILLIA YOGADANCE DAY: YOGARE TRA LE BELLEZZE ARCHITETTONICHE DI VENEZIA

 

EVENTO 28 GIUGNO: GUERRILLIA YOGADANCE DAY

Guerrillia Yoga è un termine coniato da un americano per indicare il far Yoga in luoghi inusuali fuori dal solito spazio chiuso delle palestre e dei centri. L’idea la trovavo interessante e perciò ho cominciato dallo scorso anno a lanciare eventi di Guerrillia Yoga a Venezia . Il primo incontro è stato in Campo dell’Abbazia, il secondo incontro il 21 dicembre, abbiamo festeggiato il soltizio d’inverno, alla Punta della Salute, un luogo situato su una linea energetica molto potente e sul quale si trova una chiesa a pianta ottagonale progettata con i criteri della geometria sacra, a gennaio  è stata la volta di Campo della Pescheria, di fronte alla chiesa più antica di Venezia, e a  febbraio siamo stati in Campo della Maddalena, un luogo dove è stata edificata una chiesa a pianta circolare, su modello del Pantheon, con numerose segni a testimonianza del passaggio dei Templari a Venezia. Questo incontro di Guerrillia Yogadance del giorno 28 giugno è il primo percorso itinerante di Guerrillia Yoga Venezia, un percorso che partirà da Piazzale Roma per arrivare ai giardini di Sant’Elena: un’intera giornata di yoga con sequenze abbinate alla città ed alle sue bellezze architettoniche. La prima tappa la faremo nella Chiesa di Sant’Andrea della Zirada, ora chiusa al culto ma che avendo aperto le porte alla Biennale accoglierà i nostri inchini in Prasarita Padottanasana, per celebrare l’unione sacra tra il corpo ed il  luogo, tra il nostro tempio interiore e quello esteriore.

 

sant andrea della ziradaPoi proseguiremo lungo il percorso del drago, il Canal Grande, con tappe curiose ed interessanti e con sequenze diverse. Studieremo l’equilibrio, ci trasformeremo in guerrieri di luce, ci uniremo a due eventi della Biennale Danza, completeremo la nostra giornata con una meditazione nel monastero di San Francesco della Vigna ed un saluto al sole al tramonto a Sant’elena

DOMENICA 28 GIUGNO

ECCO Il PROGRAMMA DETTAGLIATO

Programma
-Incontro ore 11,00 all’ingresso del People Mover di Piazzale Roma
– Breve sosta nella chiesa sconsacrata di sant’Andrea della svolta con alcuni asana statico meditativi
-Meditazione breve sul Ponte di Calatrava: imparare a calmare la mente in mezzo al caos
-Saluto al sole nei giardini Savorgnan
-La finestra sul cielo di San Giobbe con le Asana dell’Equilibrio parte prima
– Giardini Groggia breve pausa
-La chiesa della Maddalena e Palazzo Vendramin:  i templari e massoni  a Venezia e  le asana dei Guerrieri
-Passaggio gondola pubblica sul canal grande: il dragone di Venezia

– Passeggiata dalla pescheria in Campo sant’Agnese con tappe casuali ed improvvisate
– ore 16 Campo Sant’Agnese ci uniremo alle esercitazioni ritmiche di Claudia Castellucci, evento gratuito della Biennale Danza
– ore 17,30 Campo San Trovaso ci uniremo alla pratica di Buan di Annamaria Ajmone evento gratuito della Biennale Danza
-Punta della salute: un luogo sacro con una chiesa speciale. il Longhena e l’ottagono saranno celebrati con la pratica  dello yoga delle 8 trasformazioni dell’essere

-San marco: la storia dei leoni e delle colonne insanguinate con le  Asana del leone eseguite in coppie
-San Francesco della Vigna e la perfezione del cosmo ripetuta nelle sue divine proporzioni: celebreremo quì le asana statico/meditative  all’interno dell’oratorio
-San Pietro di Castello ed il Santo Graal sarà adatto per praticare le asana dell’abbandono del proprio io e della ricerca della morbidezza, della flessibilità del corpo e della mente, dell’abbandono egoico

– rituale del tramonto a  sant’ elena con il saluto al Sole con musica, danze e kirtan

IN CASO DI PIOGGIA
A venezia c’è sempre un riparo in caso di pioggia forte. La pratica verrà interrotta solo in caso di pioggia forte e sarà poi ripresa successivamente.
L’evento è ad offerta libera e non obbligatoria.

Occorrente
-un tappetino yoga
-un telo
-una giacca impermeabile
-ciabattine di gomma
-bottiglia di plastica da riempire con acqua

CONDIVISIONE DI CIBO ED ACQUA

Le tappe ad orari fissi sono:
– Partenza alle 11.00 dal people mover di Piazzale Roma
-San agnese (ore 16)
– San trovaso ( ore 17,30)
– arrivo al tramonto a sant’Elena

 

NELLA MATEMATICA IL SEGRETO DELLA BELLEZZA

L’unico modo per ottenere ciò che si vuole dalla vita è cercare spiegazioni nell’universo. All’universo si possono chiedere parecchie cose e lui ti risponderà se tu impari ad osservare le sue leggi e parlare il suo linguaggio. Ad esempio se noi vogliamo ottenere armonia e bellezza, dovremmo innanzitutto imparare ad osservare l’armonia e la bellezza nelle cose che ci circondano ed entrare nei suoi segreti. Uno di questi segreti si nasconde in un numero, il numero della bellezza. Tutto ciò che appaga i nostri sensi e che noi percepiamo come bello, corrisponde nelle sue proporzioni allo stesso numero. Se noi interroghiamo l’universo ogni volta che vogliamo ottenere la bellezza nelle cose che creiamo, l’universo ci risponderà con un numero 1,6180339887 e cioè il numero aureo.maschera_aurea4

Su visi di persone apparentemente brutti o poco proporzionati e senza intervenire assolutamente sui lineamenti sono state modificate al computer le proporzioni del viso e delle sue parti utilizzando questo numero, con risultati più che evidenti. I visi si trasformano e diventano armoniosi, belli. I numeri sono il modo in cui le energie si aggregano, da cui derivano le forme della materia visibile, ele loro infinite combinazioni; essi sono un’informazione e descrivono un comportamento dell’energia. Ripetere quel numero significa collegarsi al campo di frequenze relativo a quell’informazione e quindi ottenere lo stesso tipo di comportamento.In passato quando gli uomini erano più a contatto con la natura ed avevano tempo per osservarla si erano accorti che questo numero appariva sempre, in specie molto diverse tra loro e decisero perciò di ripeterlo anche nelle loro opere e costruzioni proprio per legarle a questa armonia e bellezza presente nella natura. Questo numero, è la base costruttiva di tutte le armonie musicali, e’ il suono perfetto che crea la vita, l’ordine e l’armonia, ma è anche il codice attraverso il quale viene trasmessa questa informazione. Fibonacci ricavò dal numero aureo una sequenza 1 1 2 3 5 8 11…in cui ogni numero a partire dal terzo, diviso per quello che lo precede da’ come risultato un numero approssimativamente uguale ad 1,6180339887, una sequenza importante per comprendere il concetto di universo come frattale.

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Il numero come codice informatico che trasporta cioè informazioni non riguarda solo il numero della bellezza. Ci sono altri numeri collegati ad altre informazioni altrettanto utili al fine del raggiungimento di certi scopi.  Nel Feng Shui ad esempio per collegarsi alle energie relative ai propri scopi di vita (bellezza, armonia, successo, amore, ricchezza, prosperità ecc) ed entrare in risonanza con il proprio benessere, servendosi della casa, si utilizzano dei numeri disposti secondo un quadrato magico conosciuto con il nome di Luo Shu, una griglia da 3 x 3 i cui numeri dall’uno al nove, in qualsiasi direzione vengano letti danno sempre come risultato 15. Ognuno di questi numeri ha un significato e perciò  sovrapponendo questa griglia alla casa si può individuare a quale settore corrispondono certi numeri  e come attivare quel settore nel caso volessimo attivare quei numeri.

Ad ogni numero corrisponde poi anche una forma e perciò agendo con le forme si possono ottenere gli stessi risultati amplificandone l’effetto.

Anche con lo yoga se noi creiamo con le asana allineamenti aurei e geometrie sacre possiamo collegarci ad un campo di frequenze molto elevato superando la dimensione puramente fisica ed elevarci nel cammino dell’unione con il Sé superiore.

 

io   TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di feng shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche di Venezia.

I PICCOLI SEGRETI DEL PA KUA

Secondo gli antichi testi vedici lo Yoga è una pratica di Unione avente lo scopo di elevare l’individuo da uno stato puramente materiale ad uno stato più elevato spiritualmente, fino a diventare un tutt’uno con la Sorgente divina. La tecnica per raggiungere questo obbiettivo è costituita da otto passaggi conosciuti con il termine di otto rami o membra dello yoga, codificati da Patanjali nel libro Yoga Sutra.

Anche il Feng Shui può essere considerato una tecnica di Unione a quella stessa Sorgente del Tutto, in quanto il suo obbiettivo è quello di  superare il dualismo tra l’uomo e lo spazio, riconciliarsi con esso, creare risonanza a livello di quelle energie sottili, presenti fuori e dentro di noi, che seppure noi non riusciamo a vedere, esistono ed influenzano le nostre vite, i nostri pensieri, la nostra salute.

Il Ba gua è una mappa su cui possiamo leggere  in che modo pensieri, attività, atteggiamenti, si riflettono negli otto settori dello spazio: una mappa perciò di autoconoscenza che ci permette di arrivare a noi partendo da ciò che è fuori di noi, come ad esempio le nostre case.

 

UTILIZZI DEL PA KUA NEGLI AMBIENTI
-IL FENG SHUI

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Se nella vita di una persona qualcosa non và come quella persona vorrebbe, molto probabilmente ci sarà un riflesso di questa dissonanza nel settore dello spazio, domestico e/o lavorativo, abitato da quella persona, che per analogia porta le stesse informazioni energetiche. Ad ogni direzione infatti è collegato, secondo la legge delle 8 trasformazioni degli elementi, che si possono leggere nel Ba Gua, un certo aspetto della vita.

Ad Est abbiamo l’aspetto della nascita sia fisica che delle idee.

A Sud est abbiamo l’aspetto della crescita e della ricchezza, sia interiore, come fonte a cui attingere, sia materiale.

A Sud abbiamo l’aspetto della realizzazione, sia delle idee che dei successi materiali, il luogo cioè dove possiamo vedere realizzati i nostri valori.

A Sud Ovest, abbiamo l’aspetto dell’amore legato all’archetipo della madre e della terra, un’ amore incondizionato basato sul nutrimento e sulla condivisione.

Ad Ovest abbiamo l’aspetto della calma interiore, della ricerca che và verso l’interno, della realizzazione del proprio bambino interiore, creativo e spontaneo.

A Nord Ovest abbiamo l’aspetto del cielo, di ciò che non possiamo comprendere con la ragione ma solo con la fiducia, un aspetto il cui archetipo è la figura del padre.

A Nord abbiamo l’aspetto dell’acqua, del sogno, ma anche della conclusione di un ciclo, della resa dei conti, sia come carriera materiale, che come percorso spirituale.

A Nord Est abbiamo il riposo, l’arresto, la sosta, il luogo fisico e mentale dove poterci preparare a nuove esperienze di una vita che sta per ri-nascere.

Il Ba gua è un percorso circolare dove la fine corrisponde ad un nuovo inizio e la morte è il riposo che precede la  ri- nascita.

Se ad esempio non riusciamo a liberarci del passato e i nostri tentativi di rinascita falliscono occorre gfuardare ad est e farci alcune domande:

-In quel settore della casa per caso si trova la stanza da bagno?

-I colori utilizzati sono troppo aggressivi per le energie dell’est che quindi sono bloccate ?

SE si vuole comprendere come intervenire nella propria casa per dirigire la propria vita verso ciò di cui abbiamo bisogno, occorre farsi le domande giuste , sopratutto se  una delle otto attività della vita sono bloccate ( EST il rapporto con  passato, la rinascita, SUD EST la salute e la ricchezza , SUD il successo, SUD OVEST il matrimonio, OVEST la tranquillità interiore, NORD OVEST, la fiducia,  NORD la carriera, NORD EST lo studio , la concentrazione .

Individuato il settore problematico riequilibrarlo e riportare armonia

consulta il libro

LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI

 

I Ba gua nelle chiese veniva utilizzato come carta radioestesica per amplificare l’energia cosmica proveniente dall’alto sotto forma di luce.

Vedi l’articolo “Il Pa kua nel Duomo di Firenze”

IL PA KUA NEL DUOMO DI FIRENZE

 

 

 

UTILIZZI DEL PA KUA SULLA PERSONA

-LO YOGA

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Se nella vita di una persona si vuole attivare una certa energia relativa ad uno degli otto aspetti del Ba gua e dei suoi otto trigrammi, si possono esercitare le asana relative a quell’aspetto.

L’energia che stimola la ri-nascita, rappresentata dal trigramma  Tuono e che nello spazio si riflette ad Est, risuona molto bene con  le asana del risveglio della colonna vertebrale. Ri-svegliare la colonna dopo il sonno è un buon inizio di giornata in quanto è dalla colonna che proviene la forza di alzarci,  camminare ed affrontare la giornata con energia. (Vedi la sequenza del risveglio per la colonna vertebrale nel link a fondo pagina)

L’ energia della crescita e della ricchezza, rappresentata dal trigramma Vento, viene subito dopo l’energia della nascita, si riflette nello spazio di sud est, ed è un’ energia che come il vento diffonde le idee, trasporta i semi,  porta prosperità ai raccolti, guarisce. Per attivare questo aspetto e collegarsi ad esso sono adatte  le asana che esplorano l’equilibrio in tutte le sue forme, perchè, dopo la nascita, la prima cosa che si impara a fare è quella di ergersi in piedi e camminare.

L’energia del Fuoco, rappresentata dal trigramma  Fuoco, nello spazio si manifesta a Sud. Per attivare il Fuoco le asana giuste sono quelle  per il Manipura Chakra, che stimola Agni, il fuoco interiore della digestione, e le asana dei guerrieri che aumentano la fiducia nel proprio valore.

L”energia dell’elemento Terra, rappresentato dall’immagine dell’amore materno, si manifesta a Sud Ovest e si può stimolare con le asana da fare in coppia.

L’energia del Metallo, rappresentata dal trigramma del Lago, nello spazio si trova a Sud Ovest, è l’energia adatta a sostenere il nostro bambino interiore, la nostra capacità creativa, la quiete e può essere attivata con le asana dei piegamenti in avanti che portano la mente a calmarsi , condizione necessaria per iniziare il viaggio dentro di Sè.

A  Nord Ovest, l’energia del Metallo, con il trigramma Cielo, risuona con le asana che stimolano Bakti, la devozione e con i piegamenti indietro che avvicinano il cuore al cielo.

A Nord, l’energia dell’elemento Acqua, si attiva con   le asana che stimolano la morbidezza, la flessibilità, l’adattabilità , la capacità di disciogliere l’ego.

A Nord Est è il luogo adatto alle asana del riposo e della meditazione.

 

Se vuoi provare la sequenza collegata alle energie dell’ Est da fare ogni volta che vuoi avviare un processo di rinascita interiore  ma anche la mattina presto come pratica per il risveglio della colonna vertebrale,

clicca sui due link sottostanti

Guarda il video :http://tizianarettaroli.com/pratica-abbinata-al-trigramma-zhenn

Leggi l’articolo : http://tizianarettaroli.com/lo-yoga-forma-danzata-la-sequenza-del-cobra

 

Sequenza per l'inverno

Prima parte della sequenza

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Se vuoi approfondire come utilizzare il Pa Kua negli spazi domestici della tua casa o nel tuo ambiente di lavoro può esserti utile il libro

” Le quattro porte del Feng shui”di Tiziana Rettaroli, Verdechiaro Edizioni.

disponibile su web ed in tutte le librerie d’Italia

LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI