LA GHIANDOLA DEL SACRO GRAAL

Tutti conoscono la ghiandola pineale e non credo ci sia qualcuno che non abbia sentito parlare almeno una volta di Santo Graal.

Quello che invece potrebbe non essere una cosa molto conosciuta sono le similitudini e o le possibili sovrapposizioni che esistono tra queste due cose.

 

La ghiandola pineale o Epifisi è situata tra i due emisferi del cervello ad un altezza che corrisponde in proiezione a quello che viene definito “terzo occhio” , un elemento della geografia sottile del corpo umano legato alla capacità di vedere oltre.

schermata-2016-09-19-alle-12-13-46

 

Nella cultura vedica IL TERZO OCCHIO viene detto Ayna Chakra , una ruota energetica situata proprio nella zona che si proietta all’interno della testa, a partire dal punto della fronte collocato al centro tra le due sopracciglia.

È il penultimo Chakra quello in cui si sperimenta la fase di visione che precede l’illuminazione e cioè l’Atman il riflesso di Dio nella coscienza individuale.

La ghiandola pineale vista in sezione laterale assomiglia difatti ad un occhio ed è proprio cosi che viene rappresentato dagli egiziani

schermata-2016-09-19-alle-12-31-04schermata-2016-09-19-alle-12-23-04

La pineale secerne un liquido noto come melatonina che ha delle caratteristiche che lo rendono molto interessante.

La melatonina infatti rafforza il sistema immunitario, rallentando il processo di invecchiamento, ed inoltre agisce soprattutto durante le ore notturne quando il nostro potere intuitivo e le nostre facoltà più sottili si impossessano di noi.

Il liquido prodotto dalla ghiandola pineale, la melatonina, è oleoso ed è curioso notare che in greco si chiama “Cristo” che poi significa l’illuminato.

Colui che riesce a secernere tale sostanza crea all’interno del proprio cervello sinapsi sempre più complesse

Chi beve il suo succo poi sembrerebbe avere accesso ai propri poteri personali, alla visione più ampia, a stati di coscienza espansi e addirittura all’immortalità, slegandosi dalla necessità di cibarsi.

Si narra di una donna australiana che dal 1993 si astiene completamente dal cibo in quanto capace di estrarre questo liquido dell’immortalità, che la nutre, arrotolando la lingua indietro verso l’epiglottide fino a che il liquido, sotto forma di muco, comincia a trasudare.

 

OK

MA IL SANTO GRAAL COSA HA IN COMUNE CON LA PINEALE ?

Noi tutti sappiamo che il Santo Graal viene descritto come un calice.

La forma fisica del calice lo rende simile all’Epifisi che nella proiezione frontale si presenta a forma di cono rovesciato.

ghiandola_pinealeholy_grail_660

Secondo la leggenda Il Santo Graal sarebbe il calice usato da Gesù durante l’ultima cena.

Giuseppe d’Arimatea lo utilizzò per raccogliere il sangue dal costato di Cristo crocefisso, il sangue cioè dell’illuminato, il sangue di Dio, l’immortale.

Nella sua forma estesa infatti si chiama Sang Real che significa sangue reale.

Come la pineale raccoglie la melatonina ovverossia l’Amrita il liquido dell’immortalità così il santo Graal è il contenitore del sangue di Cristo, un liquido in grado di conferire a chi lo beve poteri divini e soprannaturali che lo rendono simile a Dio.

Chi beve dal calice può perciò accedere a questi poteri e diventare esso stesso figlio di Dio.

Le vicende storiche e letterarie del Graal difatti sono legate alla eterna ricerca dell’uomo che tenta di superare i suoi limiti e le sue miserie , dell’uomo che cerca l’immortalità per diventare simile a Dio.

Nella saga arturiana ad esempio, ambientata in periodi bui , di oscurantismo, di lotte religiose, di presunte maledizioni, si percepisce il senso del Graal che si allontana dalla vista degli uomini ed è proprio grazie all’intuizione di Merlino che inizia la famosa ricerca per annullare la maledizione.

Poi c’è la tradizione che vuole il Santo Graal intimamente legato ai Cavalieri Crociati e alla Terra Santa.

Le Crociate furono il mezzo difatti che permise la diffusione della tradizione del Graal in Europa.

Il suo viaggio inizierebbe a Gerusalemme per poi passare a Costantinopoli, Castel del Monte, la Francia, l’Inghilterra, Torino, Genova e Venezia.

 

IL GRAAL A VENEZIA

Tutti conoscono Venezia ma non tutti sanno che la sua storia potrtebbe non essere così come viene descritta

Tutto a  Venezia è intriso dii mistero.

Numerose leggende animamo la sua storia  tra cui quella che fosse già stata costruita ai tempi di Attila oppure che emerse così come la vediamo oggi dalle acque.

Alcune tradizioni la vogliono  legata al mito di Atlantide di cui riporta la

planimetria scolpita su una pietra posta sopra l’ingresso del museo archeologico a Torcello.

In realtà l’intera città sorgerebbe su una rete di correnti telluriche che caratterizzerebbero così la sua urbanizzazione.

Lo stesso Canal Grande sarebbe la rappresentazione del temibile serpente o drago,  simbolo delle enigmatiche forze che in alcuni punti diventerebbero fortemente palesi.

Quel drago, metafora della potenza delle forze nascoste nel sottosuolo, è ben conosciuto da chi pratica il Feng Shui, quella tradizione orientale che stabilisce come costruire le case in armonia con tali forze.

E sarà proprio il drago a caratterizzare la città.

Se esaminiamo una qualunque cartina di Venezia vediamo il Canal Grande snodarsi come un serpente o un dragone, tagliando esattamente in due parti la città.

venice_canal-grande_byzg1p94

 

Abbiamo così la testa, “caput draconis”, ed una coda “cauda draconis”.

Alla fine di quest’ultima troviamo l’isola di san Giorgio, con l’omonima chiesa, scelta non casuale se pensiamo che nella tradizione cristiana San Giorgio è il santo che uccide il drago, e quindi che esorcizza il serpente veneziano, mentre dalla parte opposta vi è la Basilica di San Marco, quasi un modo per neutralizzare queste energie.

paolo_uccello_050

Durante la Quarta Crociata cavalieri e mercanti portarono in città cultura e tradizioni,

dunque non sarebbe impensabile che, nel caso fosse davvero esistito, il Graal nel suo mistico cammino fosse davvero giunto nella città.

La tradizione lo vuole nascosto nel trono di San Pietro, il sedile ove si sarebbe davvero seduto l’Apostolo durante i suoi anni ad Antiochia costituito da una stele funeraria mussulmana e decorato con i versetti del Corano oggi presente nella chiesa di San Pietro in Castello.

cattedrale-spietrovenezia-2_54744ddead16d

Alcune tradizioni locali, a conferma di ciò, poi, vogliono che nella chiesa di San Barnaba fosse stato seppellito il corpo mummificato di un cavaliere crociato francese dal nome di Nicodemè de Besant-Mesurier, da sempre considerato il custode del Sacro Graal.

MA IL GRAAL ESISTE FISICAMENTE ?

oppure esso è stato utilizzato per animare processi simbolici interni ?

Cosa cerca l’ uomo nel Sacro Graal ?

L’uomo da sempre cerca ciò che il Graal rappresenta e cioè l’immortalità, il pieno possesso dei suoi poteri divini e che non osa pensare possano essere dentro di sé .

Il Graal cos’altro è se non la necessità di rispecchiare all’esterno questo bisogno ?

Tutti noi abbiamo sentito quella storia che racconta come Dio volle nascondere la regalità e l’illuminazione dell’uomo nell’unico posto dove egli non le avrebbe potute trovare.

E quale altro posto migliore per collocare il Graal se non dentro la nostra testa?

Nella pineale , appunto e cioè quella ghiandola che se non coltivata con un percorso spirituale, si calcifica, muore, si disattiva.

Dio nascose il potere dell’uomo di essere come lui nel posto più sicuro dove l’uomo non l’avrebbe mai trovato se non facendo un viaggio, un percorso dentro se stesso.

La ricerca del Graal è insieme scoperta del proprio potere interiore e cammino per l’autorealizzazione attraverso la pineale

Quando molte persone concentrano l’energia dei propri pensieri su un oggetto, l’oggetto è come se si materializzasse ed emana le stesse vibrazioni di un oggetto fisico e “reale” .

Quindi percorrere le vie dove il Graal si suppone sia passato significa unirsi alle vibrazioni ed al pensiero collettivo delle persone che hanno creduto nella “reale” esistenza fisica del magico calice in certi luoghi.

 

CERCARE IL GRAAL A VENEZIA FACENDO YOGA

Io ho percorso uno dei suoi viaggi, per unirmi con pratiche di yoga alle vibrazioni di quel pensiero collettivo sul Graal quello che ha voluto e creduto che il Sacro Calice dell’immortalità fosse passato anche a Venezia e precisamente  nell’isola di Olivolo , l’estrema propaggine della città , un isola che anticamente era piena di olivi e che tuttora è rimasta con quel carattere agreste, priva o quasi di “masegni” e con molte aiuole verdi.

Quì domina un campanile in pietra d’Istria, staccato dalla chiesa, sorta su un’ antico tempio dedicato a Bacco, e ciò che colpisce è il senso di pace che queste architetture trasmettono.

A segnare l’inizio di un percorso che conduce al luogo del Graal a Venezia c’è un ponte che segna il passaggio dalla città del giorno a quella della notte, dalla città attiva a quella meditativa e oltrepassato quel punto si sente la differenza di queste due diverse energie.

È come se si entrasse in un’altra dimensione , l’anima si calma e percepisce il silenzio interiore.

Il ponte in generale è il simbolo del passaggio ad uno stato di coscienza espansa e in particolare questo ponte è contrassegnato da quattro importanti gruppi marmorei che rappresentano un disegno in scala maggiorata di una pigna il cui riferimento alla Pineale è fin troppo palese.

14344180_10209250325407359_4510566925513029213_n-1

IL PONTE DEI SETTE MARTIRI A VENEZIA

Una pineale si trova anche nei cortili del Vaticano

schermata-2016-09-19-alle-12-17-44

e sulle banconote americane spicca il terzo occhio

schermata-2016-09-19-alle-12-19-17

Un caso oppure una consapevolezza degli antichi costruttori veneziani che hanno voluto segnalare l’ingresso alla zona del Graal e cioè, per spingerci oltre con le analogie, l’ingresso ad uno stato di coscienza espansa ?

 

14305275_10209254617314654_4355262684910433415_o

 

PRATICANDO YOGA A VENEZIA SULLA VIA DEL SANTO GRAAL

è una passeggiata in cui si ripercorre, facendo yoga, le vie del Sacro Graal a Venezia.

La partenza è sul ponte della Pineale dove si farà un saluto alle quattro direzioni dello spazio per riconoscere le forze intorno a noi e riconciliarci con esse

La prima tappa sarà alla Chiesa di San Giuseppe che un tempo custodiva una delle reliquie più inquietanti: il cuore di san Francesco di Sales, ora custodito a Treviso.

Quì la pratica di yoga sarà focalizzata proprio sui nostri cuori, al fine di attivare quel processo interiore di purificazione.

Il chakra del cuore è il punto di passaggio tra la materialità e la spiritualità.

Tutte le religioni, i guri, i maestri spirituali, insistono sull’amore, sulla purezza del cuore e noi cercheremo proprio attraverso la pratica di unirci alle sue vibrazioni per arrivare puri al luogo del Graal.

La terza tappa è Il GRAAL

Nell’attiguo cortile della chiesa , che sembra rappresentare un vero e proprio varco spazio temporale eserciteremo i due chakra alti, VISUDDHU CHAKRA E POI AYNA CHAKRA con una musica a 936 hertz , la frequenza della pineale

reliquiario-cuore-s-fr-2

E saremo pronti per entrare nel luogo del GRAAL

All’uscita sperimenteremo una nuova apertura, una maggiore creatività nel formulare gli intenti, nel collegarci ai sogni, alle idee con la pratica della connessione in rete

schermata-2016-08-03-alle-13-58-24

La giornata finisce con il

“Saluto al sole che tramonta”

a Sant’ Elena

e la danza in cerchio

STAY TUNED CON LE PROSSIME NOTIZIE , LE FOTO , I VIDEO, I FEEDBACK

RELATIVI ALL’EVENTO

EVENTO DEL 23 SETTEMBRE 2016

Clicca quì

VIDEO

Leggi l’articolo

YOGA A 936 HERTZ SULLE VIE DEL SANTO GRAAL

Seconda Replica il 22 Ottobre

27 Maggio 2016 – PINK FLOYD AND YOGA DANCE AL TRAMONTO con TIZIANA

PINK FLOYD AND YOGA DANCE AL TRAMONTO con TIZIANA

27 MAGGIO 2016

Il tramonto è uno dei momenti piu intensi e magici. Nel cielo i colori diventano sempre piu tenui e tutto intorno a noi sembra lentamente svanire come una musica lontana che a poco a poco si trasforma in un silenzio interiore.

Programma
– Come si abbina la pratica di yoga agli esagrammi dei I Ching
– L’esagramma personale
– La pratica di yoga abbinata al proprio esagramma
– Yoga Dance al tramonto
– Fluisci nel tuo silenzio interiore
– Cena vegan

inizio h 17:00

INFO EVENTO:
Evento su Facebook
Tiziana +39 333 21 50 330

Biglietti e prenotazioni presso il ristorante Nicelli Celebrations
Via Morandi 9, 30126 lido di venezia
Camilla +39 392 2125547

GUERRILLIA YOGADANCE DAY: YOGARE TRA LE BELLEZZE ARCHITETTONICHE DI VENEZIA

 

EVENTO 28 GIUGNO: GUERRILLIA YOGADANCE DAY

Guerrillia Yoga è un termine coniato da un americano per indicare il far Yoga in luoghi inusuali fuori dal solito spazio chiuso delle palestre e dei centri. L’idea la trovavo interessante e perciò ho cominciato dallo scorso anno a lanciare eventi di Guerrillia Yoga a Venezia . Il primo incontro è stato in Campo dell’Abbazia, il secondo incontro il 21 dicembre, abbiamo festeggiato il soltizio d’inverno, alla Punta della Salute, un luogo situato su una linea energetica molto potente e sul quale si trova una chiesa a pianta ottagonale progettata con i criteri della geometria sacra, a gennaio  è stata la volta di Campo della Pescheria, di fronte alla chiesa più antica di Venezia, e a  febbraio siamo stati in Campo della Maddalena, un luogo dove è stata edificata una chiesa a pianta circolare, su modello del Pantheon, con numerose segni a testimonianza del passaggio dei Templari a Venezia. Questo incontro di Guerrillia Yogadance del giorno 28 giugno è il primo percorso itinerante di Guerrillia Yoga Venezia, un percorso che partirà da Piazzale Roma per arrivare ai giardini di Sant’Elena: un’intera giornata di yoga con sequenze abbinate alla città ed alle sue bellezze architettoniche. La prima tappa la faremo nella Chiesa di Sant’Andrea della Zirada, ora chiusa al culto ma che avendo aperto le porte alla Biennale accoglierà i nostri inchini in Prasarita Padottanasana, per celebrare l’unione sacra tra il corpo ed il  luogo, tra il nostro tempio interiore e quello esteriore.

 

sant andrea della ziradaPoi proseguiremo lungo il percorso del drago, il Canal Grande, con tappe curiose ed interessanti e con sequenze diverse. Studieremo l’equilibrio, ci trasformeremo in guerrieri di luce, ci uniremo a due eventi della Biennale Danza, completeremo la nostra giornata con una meditazione nel monastero di San Francesco della Vigna ed un saluto al sole al tramonto a Sant’elena

DOMENICA 28 GIUGNO

ECCO Il PROGRAMMA DETTAGLIATO

Programma
-Incontro ore 11,00 all’ingresso del People Mover di Piazzale Roma
– Breve sosta nella chiesa sconsacrata di sant’Andrea della svolta con alcuni asana statico meditativi
-Meditazione breve sul Ponte di Calatrava: imparare a calmare la mente in mezzo al caos
-Saluto al sole nei giardini Savorgnan
-La finestra sul cielo di San Giobbe con le Asana dell’Equilibrio parte prima
– Giardini Groggia breve pausa
-La chiesa della Maddalena e Palazzo Vendramin:  i templari e massoni  a Venezia e  le asana dei Guerrieri
-Passaggio gondola pubblica sul canal grande: il dragone di Venezia

– Passeggiata dalla pescheria in Campo sant’Agnese con tappe casuali ed improvvisate
– ore 16 Campo Sant’Agnese ci uniremo alle esercitazioni ritmiche di Claudia Castellucci, evento gratuito della Biennale Danza
– ore 17,30 Campo San Trovaso ci uniremo alla pratica di Buan di Annamaria Ajmone evento gratuito della Biennale Danza
-Punta della salute: un luogo sacro con una chiesa speciale. il Longhena e l’ottagono saranno celebrati con la pratica  dello yoga delle 8 trasformazioni dell’essere

-San marco: la storia dei leoni e delle colonne insanguinate con le  Asana del leone eseguite in coppie
-San Francesco della Vigna e la perfezione del cosmo ripetuta nelle sue divine proporzioni: celebreremo quì le asana statico/meditative  all’interno dell’oratorio
-San Pietro di Castello ed il Santo Graal sarà adatto per praticare le asana dell’abbandono del proprio io e della ricerca della morbidezza, della flessibilità del corpo e della mente, dell’abbandono egoico

– rituale del tramonto a  sant’ elena con il saluto al Sole con musica, danze e kirtan

IN CASO DI PIOGGIA
A venezia c’è sempre un riparo in caso di pioggia forte. La pratica verrà interrotta solo in caso di pioggia forte e sarà poi ripresa successivamente.
L’evento è ad offerta libera e non obbligatoria.

Occorrente
-un tappetino yoga
-un telo
-una giacca impermeabile
-ciabattine di gomma
-bottiglia di plastica da riempire con acqua

CONDIVISIONE DI CIBO ED ACQUA

Le tappe ad orari fissi sono:
– Partenza alle 11.00 dal people mover di Piazzale Roma
-San agnese (ore 16)
– San trovaso ( ore 17,30)
– arrivo al tramonto a sant’Elena

 

Palazzi felici e palazzi infelici- TIZIANA RETTAROLI.COM

Ho visto persone felici abitare palazzi felici, costruiti secondo antiche conoscenze cosmiche. Chi ha la fortuna di entrare in simili luoghi ed abitarli, istintivamente dispone stanze e mobili in maniera corretta ed i loro destini sono caratterizzati da salute e benessere in tutti i settori. Ho visto però anche situazioni molto infelici, persone con molti problemi abitare in palazzi e case che a loro volte hanno molti problemi perche’ disposti su canali energetici non favorevoli.

La terra ha una griglia energetica ed il cielo è diviso in nove “palazzi” anch’essi caratterizzati da diverse energie che cambiano nel tempo e che i cinesi chiamano Stelle Volanti. Ho visto palazzi le cui murature rispecchiano questa griglia energetica facendo si che gli abitanti presenti e futuri possano mantenere l’intuito cosmico e disporre le stanze ed i mobili nella maniera piu’ corretta, in modo cioè che le energie influenzino in maniera positiva la loro salute ed il loro benessere.

Gli antichi costruttori erano a conoscenza delle leggi energetiche della Terra e del Cielo e costruivano in maniera saggia le loro abitazioni. L’uomo con il tempo ha perso il suo intuito cosmico ed ha osato spesso sfidare le leggi della Terra e del Cielo, con conseguenze molto dannose. Molti palazzi da me analizzati, soprattutto a Venezia, hanno spesso questa caratteristica: palazzi felici abitati da persone felici, in piena salute e benessere economico, successo negli affari e riconoscimenti sociali, artistici e letterari e palazzi infelici abitati da persone con molti problemi. Nei palazzi abitati da persone felici ho notato che esse, senza nessun aiuto ed in maniera del tutto spontanea, avevano gia’ disposto i mobili secondo un Feng Shui spontaneo e naturale, in modo tale cioè che le energie negative fossero neutralizzate dai giusti rimedi. Mi ha colpito una stanza piena di trofei di metallo che in realtà andavano a curare certe energie dell’elemento “Terra” fastidiose presenti in quella stanza. A Venezia le antiche conoscenze dei costruttori cinesi erano state sicuramente importate in conseguenza agli scambi commerciali tra Cina e Venezia. A questo si deve probabilmente la sua grandezza ed il benessere dei suoi abitanti in tempi passati. Con il tempo i palazzi sono stati frazionati per renderli idonei a nuovi stili di vita e non sempre questi frazionamenti hanno portato risultati soddisfacenti non solo sul singolo individuo ma in generale sull’energia cosmica dell’intera citta’ che ha visto un ben rapido declino economico e culturale. Nel Feng shui la cosa piu’ importante e’ l’ingresso, la porta principale, la bocca dalla quale, come nel nostro corpo, entra l’energia proveniente dall’esterno.La posizione della porta e’ molto importante. Cambiando la posizione della porta d’ingresso noi cambiamo le energie interne alla nostra abitazione modificando il destino degli abitanti.

 

ACQUISTA ON LINE IL LIBRO

…ciò che semini in questa vita lo raccoglieria nelle vite future. Questo è il tio Karma…

 

 

io TIZIANA RETTAROLI

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di feng shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche di Venezia.