COME ALLINEARSI ALLE ENERGIE DELLA LUNA CON LO YOGA SUL PA KUA

La luna influenza il nostro umore , il nostro carattere e persino gli impulsi interiori che ci muovono verso determinate situazioni ed  atteggiamenti.

Perchè?

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Secondo il Tao all’origine di tutto ciò che noi chiamiamo universo c’è una forza vibrante , un suono, che ha fatto si, che un punto minuscolo, per effetto di quel suono si dividesse in due parti ed iniziasse ad espandersi, accendendo un motore che tuttora funziona, tenendo in vita gli elementi e differenziandoli.

Quelli leggeri cominciarono a salire dando origine al Cielo e quelli pesanti a scendere dando origine alla Terra.

Da questo primo dualismo si originò il mondo delle differenze che noi conosciamo.

Tutto l’universo, compresi noi, le stelle, le galassie, i pianeti provieniamo perciò da quell’ unico minuscolo punto senza spazio nè tempo, un luogo in cui tutto era unito e dove tutto accadeva lì nello stesso posto e nello stesso momento.

 

Quando  uniamo  le nostre attività ai ritmi del cosmo, della luna, dei pianeti e delle stelle,  noi ci sentiamo pervadere da un senso di pace, uno stato di calma interiore; assoporiamo cioè il nostro ritorno a casa.

I pianeti, le stelle, la luna, il cosmo ci inflenzano perchè non sono staccati da noi , la separazione è solo l’effetto che noi pecepiamo di quella originaria vibrazione vitale.

 Secondo il calendario cinese l’anno lunare inizia  l’otto febbraio mentre secondo il calendario solare inizia il 4 febbraio, che è il cosiddetto capodanno Cinese.

Noi quì ci atterremo all’anno lunare  che perciò sarà suddiviso secondo le 8 energie rappresentate dai trigrammi ( tre linee ).

La prima luna corrisponde al periodo che va dal 8 febbraio all’8 marzo.

Questo primo periodo dell’anno secondo il Pa kua,

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la mappa in cui sono indicate le otto trasformazioni dell’energie ed  utilizzata nel Feng Shui per leggere come esse si dispongono nella propria casa, corrisponde al simbolo del Tuono,

caratterizzato dall’elemento Legno.

Per approndire come si usa il Pa kua negli spazi domestici leggi l’articolo

I PICCOLI SEGRETI DEL PA KUA

Il Tuono , rappresentato  dal simbolo grafico  del trigramma  Z’henn del libro dei  I Ching, è il simbolo di tutti gli inizi: della giornata, dell’anno, delle stagioni, della vita, delle idee.

Z’henn è il momento del grande risveglio, dove diventa propizio “salutare il sole” , svegliarsi presto, vestirsi di verde, guardare ad Est, curare e purificare il fegato, liberarsi dai ricordi, guardare il futuro, avviare nuovi progetti e purificare lo spazio e tutto ciò che a casa nostra ci ricorda e riporta in questa direzione.

Come il semino tenta di spuntare da terra e dar origine ad una nuova vita, la pratica di yoga sarà indirizzata a collegarsi allo spirito del TUONO con una serie di Saluti al Sole ripetuti in forma dinamica morbida e ripetitiva.

PERIODO 8 Febbraio 8 Marzo

LO SPIRITO DEL TUONO

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Il periodo dal 9 marzo al 5 maggio , corrisponde al simbolo del Vento, ed è rappresentato dal trigramma Xun o Sun, il simbolo della ricchezza che si diffonde grazie all’ azione del vento, dell’impollinazione.

Simbolo perciò di tutto ciò che prospera e si propaga: la ricchezza, la salute, le idee, la vita, l’adolescenza.

È il trigramma dei pionieri che portano nella società idee innovative.

Sperimentare l’equilibrio ci rende pionieri ed esploratori. È il momento di aprirsi all’ignoto, liberarsi dai vecchi schemi, purificarsi dal passato.

Xun ci invita all’esplorazione, alla diffusione, all’espansione e perciò diventa propizio praticare le posizioni di equilibrio ed indossare il colore viola, curare il settore a Sud Est, unirsi allo spirito dell’adolescenza, intensificare le azioni nella seconda parte della mattina.

PERIODO  9 Marzo 5 Maggio

LO SPIRITO DEL VENTOSchermata 2016-08-23 alle 21.50.06

 

 

Il terzo trigramma è Li il fuoco che rappresenta la maturazione del ciclo vitale, il suo completamento e successo, l’apice delle cose, delle idee, della giornata il momento in cui il sole raggiunge lo zenith, il suo punto più alto. Rappresenta il focus, la capacità di rimanere centrati, di vedere con chiarezza le cose, di dimostrare il proprio valore, di far luce nel buio.  Queste sono le doti richieste per affrontare con coraggio le battaglie e le sfide che la vita ci propone, per portare a termine le imprese. Il coraggio risiede nel cuore, l’organo fisico che corrisponde al Fuoco. In questa stagione è importante sintonizzarsi con il coraggio e con la parte razionale del nostro cervello e ritrovare quel giovane guerriero che impavido affronta i suoi nemici interiori.

PERIODO 6 Maggio 1 Agosto

LO SPIRITO DEL FUOCO NEL GUERRIERO DI LUCESchermata 2016-08-24 alle 10.39.31

 

 

PERIODO 1 Agosto 18 Agosto

LO SPIRITO DELLA TERRA  NELLA CONDIVISIONE

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PERIODO 19 Agosto 14 Settembre

LO SPIRITO DEL LAGO PER RITROVARE  SE STESSI ED  IL PROPRIO  BAMBINO INTERIORESchermata 2016-08-23 alle 21.40.02

 

PERIODO  14 Settembre 30 Ottobre

LO SPIRITO DEL CIELO E L’OFFERTA AL SÈ SUPERIORE

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PERIODO 30 Ottobre 28 Gennaio

LO SPIRITO DELL’ACQUA PER DIVENTARE FLESSIBILI E DISSOLVERE l’EGOSchermata 2016-08-23 alle 21.44.14

 

PERIODO  28 Gennaio 8 Marzo

LO SPIRITO DELLA MONTAGNA, IL RIPOSO E LA COLTIVAZIONE DI UN NUOVO SEME DI VITA

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Se ti interessa approfondire il concetto dell’universo secondo il Tao , dei suoi ritmi e della natura energetica del mondo

Le Quattro Porte del Feng Shui

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GUARIRE PER RISONANZA

Noi siamo un microcosmo in un macrocosmo e se osserviamo con attenzione le leggi che regolano l’universo possiamo utilizzare questa conoscenza per diventare architetti di armonia e felicità e progettare su un’ unico modello tutte le nostre attività, dal costruire le case, al modo corretto di vivere, di alimentarci e di curarci, per diventare “Maestri” della materia e lavorare in collaborazione con la matrice divina.

Lo Yoga è il cammino spirituale dell’uomo, il Feng Shui è il cammino spirituale dello spazio. Non c’è reale separazione tra l’uomo e lo spazio e quindi mi azzardo a dire che lo yoga è il feng shui dell’uomo mentre il feng shui è lo yoga della casa.
E cioè ” Come dentro così fuori”
Se noi siamo il tutto non possiamo occuparci solo di una parte.

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LO YANTRA SIMBOLO DI UNIONE TRA FUORI E DENTRO, TRA UOMO E SPAZIO

 

In linea con il periodo che stiamo vivendo, un periodo di passaggio da un’Era, quella del guerriero, ad un’altra, quella dell’alchimista, il flusso energetico ci spinge a prendere consapevolezza di cosa significhi  l’Unione aiutandoci a  superare i dualismi.
Dopo 25.000 anni infatti, nell’anno 2012, il sole ha cambiato angolazione, per quel fenomeno conosciuto come precessione degli equinozi, facendoci entrare energeticamente sotto l’influenza di energie e costellazioni diverse.
L’Era precedente era caratterizzata dall’archetipo del guerriero, cioè della divisione, dell’affermazione dell’uomo come essere individuale, mentre ora le energie apportano nuovi messaggi risvegliando nella memoria collettiva l’archetipo dell’alchimista.

L’alchimista, a differenza del guerriero, non prende in considerazione gli opposti come tali, ma affronta la sfida di farli convivere sollevando così il velo illusorio della separazione che ci induce a credere nelle differenze.

Noi siamo esseri collettivi e non individuali interconnessi con tutto ad un livello che non è visibile dall’occhio umano in quanto si colloca in quella dimensione dell’infinatamente piccolo, del microcosmo , del mondo dei Quanti.
In quella dimensione tutto è connesso, tutto si ripete, tutto forma un continuum energetico; un mondo di suoni e di frequenze.

Là non c’è separazione perchè ciò che noi vediamo fuori di noi e che percepiamo diverso da noi, è in realtà il riflesso olografico di ciò che avviene nel profondo delle nostre cellule, dove  tutto si ripete in maniera frattale e a scala sempre più grande.

Noi siamo il proiettore ed il mondo visibile la proiezione dove tutto funziona secondo determinate leggi,  una delle quali è la Risonanza.

La Risonza è una legge dell’acustica, ben nota ai musicisti, che permette agli strumenti di poter essere accordati a partire da altri strumenti presenti nella stessa stanza.

La medicina ondulatoria studia come applicare la risonanza nella cura e diagnosi delle malattie, semplicemente accordando l’organo malato sulla frequenza dell’organo sano.

In alcuni topi malati di tumore al pancreas dopo che era stata inviata l ‘informazione di un pancreas sano, si è verificata la guarigione, cosi come l’ologramma di un esemplare di lampone inviato su un tumore ha fatto sparire la malattia.

Se noi coltiviamo l’abitudine a creare pensieri d amore,in linea con i nostri sogni, intenti o desideri di guarigione, di benessere, di gratitudine, noi risuoneremo con l’amore, entrando in contatto con la sua Fonte dove si trovano i codici della vita, del benessere e della guarigione.

Per connettersi  con questa informazione dovremmo essere noi stessi quella informazione, solo così potremmo attrarla, vivere secondo quel modo di essere, pronunciare parole e formulare pensieri positivi, ritirarci dai giudizi, assumere un atteggiamento da osservatore con fiducia e senza aspettative.

La risonanza è valida come guida in tutte le cose.
Dal formulare pensieri positivi per risuonare con la positività, all’astenersi dal negativo per non attrarre il negativo, dal creare ambienti armonici per attirare armonia al curare organi malati con la risonanza di organi sani.
Noi attiriamo ciò che siamo.

APPLICANDO GIORNALMENTE gli esercizi sul pensiero positivo come fossero dei mantra o delle preghiere, cercando nelle nostre azioni il contatto con la natura, con il nostro bambino interiore con il nostro vero se, privandolo così delle falsità e delle maschere sociali, curando l’ambiente in cui viviamo con la consapevolezza di fare un atto sacro, in quanto l’ambiente curato trasferirà su di noi la stessa armonia che ha ricevuto, noi possiamo decondizionare il nostro cervello dagli imput negativi, dalle paure,dalle malattie e da tutto cioò che abbiamo ricevuto attraverso immagini, discorsi, educazione, media.
Noi possiamo pulire la sporcizia ed aprirci alla realtà che abbiamo sempre sognato in quanto noi stessi siamo parte di quell’immenso ologramma chiamato universo da cui la vita si è generata e che a nostra volta abbiamo replicato con il nostro pensiero.

 

Se vuoi capire come cambiare il software che ti condiziona a vivere  una vita senza amore, non disegnata da te, fatta di sforzi, costellata dalle paure e  diventare  un pochino alchimista è disponibile  in streaming, qualsiasi sia la tua professione

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“LE QUATTRO PORTE DEL FENG SHUI”

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Lo Yoga in forma danzata- TIZIANA RETTAROLI.COM

Se cessa la danza l ‘universo cessa di esistere. tutto è danza nella vita. Gli elettroni danzano, le stelle e gli atomi pulsano con un ritmo che crea il tempo.

La divinità induista che crea e mantiene armonia nell’universo è Shiva, il dio della danza.

Quando l’uomo è in armonia egli danza allo stesso ritmo dell’universo.

Vi presento una sequenza di yoga danzato , una sequenza fatta di asana collegati insieme da un respiro che li rende forme artistiche e danzate.

La sequenza io la chiamo la sequenza del cobra ed è  adatta al mattino per risvegliare la colonna vertebrale. È una sequenza che ricorda i movimenti che il bambino fa nei primi mesi di vita quando assume posizioni simile a quella conosciuta come Cobra

 

IL NOSTRO PRIMO MOVIMENTO
Se si osserva un bambino nei primissimi mesi di vita , esso spesso assume la posizione del cobra. Il cobra è uno dei primi movimenti che l’uomo fà per sollevarsi da terra , la nostra prima postura di yoga e quindi a livello sottile vibra alle stesse frequenze dell’impulso che  spinge il bambino  verso l’alto ed il semino a spuntare dalla terra per salire  in cerca di luce.  Per beneficiare dei complessi fenomeni di risonanza la sequenza è adatta al mattino, alla primavera a coloro che non riescono a svincolarsi dal passato e dar spazio al futuro, a chi sta facendo nuovi progetti.  Nello spazio questa energia si esprime ad est e sud est.  A livello fisico stimola la depurazione del fegato placando perciò i sentimenti di rabbia,  paura e risentimento.

 

VINYASA

Nelle sequenze dinamiche di yoga dette vinjasa yoga, il respiro ed il movimento sono sincronizzati: il movimento scaturisce dalla respirazione e la respirazione dal movimento e non occorre più pensare, in quanto sarà il ritmo del respiro a guidarci di modo che diventi più facile  trascendere la mente e raggiungere uno stato di calma.

In questa sequenza i movimenti sinuosi delle asana rispecchiano il concetto di circolarità, di unione, di ” aggiogare” favorendo cosi il contatto con la forza cinetica del cosmo.

Si  parte con lo sguardo rivolto ad Est e dopo aver compiuto un giro di 360 gradi ritorna di nuovo ad Est.

TECNICA DI RESPIRAZIONE

-Ispira ed allunga le articolazioni immaginando di andare oltre i confini del tuo corpo.

-Espira, sgonfia la pancia ed ammorbidisci le articolazioni. Aggiusta  l’allineamento e lascia che le emozioni si liberino.

IMMAGINAZIONE Focalizza nella tua mente i movimenti di un cobra, la sua sinuosità ed eleganza, il modo preciso con cui solleva una parte del tronco lasciando l’altra ben aderente al suolo. Lascia che questa immagine diventi vivida dentro di te fino a che sentirai la sensazione di vivere quella immagine come fosse reale e di percepirla con la coscienza.

INTENTO 

Pronuncia dentro di te  Sono pronto ad accogliere le nuove oppurtunità senza paura

SETTING Disponi un piccolo altare con la figura della divinità che credi più vicina al tuo modo di sentire. Se utilizzi la musica è consigliata una melodia dolce e cristallina come il canto dei primi uccelini del mattino.

EFFETTO TRASFORMATIVO DELLA PRATICA NELLA QUOTIDIANITÁ

Praticare questa sequenza  crea un tipo di esperienza fisica che  la mente traduce con quell’impulso a rinascere, a sollevarsi, a guardare in alto verso la luce. Con il tempo si possono notare effetti nella quotidianietà se si rimane centrati su questo intento

LA PRATICA

POSIZIONI DI APERTURA DELLA SEQUENZA

Dalla posizione del loto dopo aver vocalizzato Ommm per tre volte vai nella posizione di BALASANA: allunga le braccia in avanti; ispirando amplia il torace ed espirando sgonfia la pancia. Ripeti per tre volte. Alla quarta espirazione vai sulle ginocchia ed esegui GATTO MUCCA per tre volte con i piedi incrociati e sollevati :espiri ed arrotondi il busto, ispiri ed arcui il busto con il bacino verso l’alto. Alla quarta espirazione punta i piedi e poi ispirando allunga le articolazioni e passa alla posizione del CANE A TESTA IN GIÙ. Espira ammorbidendo le articolazioni ed ispira per tornare nuovamente in posizione con le articolazioni distese. Ripeti per tre volte. Alla quarta espirazione ammorbidisci le ginocchia, appoggia l’avambraccio sinistro e poi quello destro al pavimento entrando in una VARIANTE DEL CANE A TESTA IN GIÙ: ispira ed espira rimanendo in questa posizione per tre cicli completi di respirazione. Torna nel CANE A TESTA IN GIÙ e rimani nella posizione allungata per 5 respiri.

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SEQUENZA CENTRALE

Solleva la gamba sinistra in alto ed espirando torna in ginocchio ed esegui LA VARIANTE DI GATTO MUCCA con i piedi sollevati per tre volte, quindi scendi sul pavimento appoggiando prima il petto e poi le gambe. Portati in posizione prona con la testa sul pavimento e le mani all’altezza del petto, solleva gentilmente il busto da terra inalando. Usa i muscoli del collo per sollevare la testa più lontano possibile ed i muscoli della parte superiore del dorso per sollevare il busto e mentre ruoti gli avambracci dall’interno verso l’esterno spingi il bacino sul pavimento tenendo compatti gli addominali. Vai verso l’alto affermando dentro di te “Con gioia accolgo le opportunità che la vita mi offre. Torna espirando nel CANE A TESTA IN GIÙ a gambe piegate, ispira allunga le articolazioni e ripeti espirando con le articolazioni morbide ed ispirando con le articolazioni distese per tre volte

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GIRO PER CAMBIARE DIREZIONE

Dalla posizione del cane a testa in giù solleva nuovamente la gamba sinistra in alto ispirando , piega il ginocchio espirando e porta il piede tra le due mani per girare di 90°. Alza il braccio destro verso l’alto e poi sposta il peso sulla gamba destra e , girati di 90° verso destra. Espira ammorbidisci le ginocchia ed ispira allungandoti nella posizione del cane a testa in giù. Ripeti per tre volte ispirando ed espirando

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TIZIANA  RETTAROLI

io 

FENG SHUI CONSULTANT, ARCHITECT, GREAT PASSION FOR HEALTHY FOOD AND NATURAL MEDICINE, YOGA TEACHER AND DANCE PRACTITIONER, OFFICE LOCATED IN VENICE ITALY Tiziana Rettaroli si laurea presso la facoltà di Architettura di Venezia. Successivamente si occupa in collaborazione con lo studio paterno del progetto di ville private con particolare attenzione per il Landascape Design. Nell’ambito del Retail Design progetta una serie di boutiques per la Ditta Testoni. Durante un lavoro ad Hong Kong, culla del Feng Shui, viene a contatto con questa antica arte del progettare e si diploma master sotto la guida di Paul Hung. Nel suo studio di Venezia svolge attività di progettazione per residenze e negozi, consulenze personalizzate di Feng shui, corsi e seminari collettivi ed individuali di Feng Shui e Vastu, lezioni private e collettive di Yoga, passeggiate lungo percorsi di geografia sacra alla scoperta delle bellezze architettoniche ed esoteriche dei luoghi di potere e delle città .

 

 

 

COME RAGGIUNGERE LO STATO DI FLOW: VI RACCONTO LA MIA STORIA

 

FLUIRE IN STATO DI CONSAPEVOLEZZA

Avete mai sentito parlare dello stato di flow?

Nello sport esso viene definito lo stato ottimale , una condizione che  si ottiene quando il soggetto è completamente assorbito dal compito che sta svolgendo, senza avvisare fatica, sopportando così anche training particolarmente duri.

Nella mia personale esperienza lo stato di flow è uno stato abbastanza frequente.

Finora  credevo fosse un difetto ma ora scopro che invece è uno stato ottimale.

Lo stato di flow sembrerebbe manifestarsi in diverse maniere.

La piu evidente è quella dove si perde la cognizione del tempo perche si è completamente assorbiti da un compito.
Quando stavo scrivendo il mio primo e per ora ultimo libro, ad esempio, io  ero in uno stato di flow. Per tre anni dalla mattina alla sera , inchiodata al computer, intenta a raccogliere appunti, idee, al punto da non accorgermi a volte che si era già fatto buio, spesso  saltavo anche il pranzo  (tanto il figlio faceva il tempo pieno) ,  e se  qualcuno mi  rivolgeva delle domande rispondevo in maniera  automatica.

Mi sentivo piena di gioia  a volte addirittura un pochino esaltata, mi dimenticavo i piccoli problemi quotidiani, facevo fatica a rispondere al telefono o controllare le mail, vivevo in un mondo mio dove pensiero ed azione avevano finalmente stretto alleanza. Inoltre non avevo aspettative concrete in ciò che facevo se non quella di creare ordine , eliminare file, riassumere concetti, semplificandone i contenuti, pulire, disintossicare, creare spazio.

La mia fonte di ispirazione sembrava inesauribile e trasmettevo tutto su web senza l’ansia di essere derubata in quanto non erano i miei pensieri la parte preziosa da salvaguardare bensì la fonte da cui essi si stavano generando , che invece non poteva essere in alcun modo  derubata ma solo utilizzata.

Mi identificavo completamente in ciò che facevo e più aumentava la mia capacità nello scrivere più sentivo affiorare qualcosa di grande dentro di me che cresceva sempre di più: una  motivazione intrinseca, un emozione forte,  il piacere  di fare ciò che  stavo  facendo senza pormi il problema del risultato o degli obbiettivi.

Durante la mia pratica di yoga io entro spesso in uno stato di Flow.

Mi sento cioè estremamente bene, sento che  stò  creando per me  un dono molto prezioso.

La mia coscienza attivata offre qualcosa a sè stessa, il corpo segue il ritmo del respiro, allineandosi in maniera naturale agli assi di geometria dello spazio, sento di avere un  forte  controllo su me stessa e sulla mente che finalmente si calma, le emozioni si liberano, creando moivimenti artistici ma estremamente ordinati e precisi.

Non ho obbiettivi se non servire me stessa in linea con gli scopi di vita e la missione che l’universo ha deciso per me, in modo che condividendo la mia esperienza con gli altri, questo servizio possa essere utile a tutti.

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NEL VIDEO POTETE VEDERE UN TIPICO STATO DI FLOW: MOVIMENTI CIRCOLARI, LENTI CONSAPEVOLI, A RITMO DEL RESPIRO
Seppure la pratica di questa sequenza, come si può notare dal video, sia morbida, dolce e fluida,  la mia immaginazione mi trascina al trigramma  Z’henn , un trigramma presente nel Ba gua e derivante dal  libro dei i Ching, al quale corrisponde l’immagine del Tuono.
Graficamente il trigramma è costituito da due linee morbide Yin, spezzate che si trovano sopra, in superficie ed una linea dura  Yang che si trova in basso come base.

In questa disposizione  esso esprime il concetto di un qualcosa di forte che non trova ostacoli ad esplodere verso l’alto, proprio come il Tuono.

Il Tuono è l’immagine del cambiamento, un’esplosione che ha il potere di cambiare le cose , modificandone l’ordine, il primo grande tuono fu il Big Beng e perciò a Z’henn, alla disposizione di quelle linee, sono collegati i risvegli, le nascite, ma anche le fasi meno irruenti ma potenzialmente molto forti che precedono o seguono le nascite.

Nello spazio lo spirito del Tuono si manifesta ad Est il punto in cui sorge il sole.

I mesi sono febbraio in quanto precede la primavera , un mese in cui tutto sembra ancora morto ma in realta è pronto ad esplodere e marzo  quando le energie cambiano e si trasformano nello spirito del Vento rappresentato dal trigramma Sun.

L’elemento rappresentativo dell’alchimia del trigramma z’henn è il Legno per quella sua tendenza a crescere verso l’alto con forti radici .

Ci sono diversi asana che possono simbolicamente risuonare con questo spirito.

Uno di essi è il cobra nell’atto di sollevarsi in maniera  con metà del suo corpo, mentre con l’altra metà rimane a terra

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e così  simile all’immagine più dolce del semino che non è ancora uscito del tutto ma che preannuncia, facendo capolino, la rottura della zolla di terra sotto la quale è stato accolto e nutrito.

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-IMMAGINAZIONE
Focalizzare l’attenzione sull’immagine grafica del trigramma ed il suo significato di crescita verso l’alto, per stimolare la fiducia in se stessi necessaria per crescere, dando spazio al futuro ed alle nuove possibilità che la vita ci offre in ogni momento.

-PARTE TECNICA DEL COBRA
Il cobra nello yoga viene eseguito con una parte del busto che si solleva, mentre l’altra, dalle anche in giù, rimane saldamente attaccata a terra. Il bacino spinge in basso ed in avanti. Le braccia si ergono con le mani ben aderenti al pavimento e gli avambracci ruotati verso l’esterno per liberare il collo dalle tensioni e consentire ai pettorali di sollevarsi. Alla fine si rovescia , allungando le cervicali, il collo indietro con  lo sguardo rivolto al soffitto.
-SEQUENZA
Sequenza morbida, danzata dove respiro e movimento agiscono in sincronia creando un effetto calmante e meditativo che aiuta a trascendere la mente razionale.

Maggiori dettagli tecnici  della sequenza  a

http://tizianarettaroli.com/lo-yoga-forma-danzata-la-sequenza-del-cobra
SUGGERIMENTO
La pratica è adatta alla mattina, ai mesi che precedono e seguono la primavera,  alla direzione del’Est. Si consiglia di iniziare con lo sguardo rivolto ad Est e dopo aver compito un giro completo di 360° ritornare di nuovo ad Est.

A PRESTO CON ALTRE SEQUENZE

 

COME LO YOGA TI CAMBIA LA VITA

Vi voglio raccontare una storia personale che risponde alla domanda di chi si chiede PERCHÈ FARE YOGA.
Sono molti i motivi per fare Yoga.
Yoga significa unire
La prima cosa che unisce è il corpo alla mente, restituendoci la capacità di collegare il pensiero all’azione, facendoci vivere più intensamente il momento presente e PERMETTENDOCI di assaporare di più il gesto, non solo quello yogico, ma anche il piccolo gesto quotidiano.
Lo yoga ci insegna a dare importanza al gesto, a creare eleganza, a vivere con grazia il nostro corpo e le azioni che ogni giorno siamo chiamati a svolgere.
Lo yoga ci dà consapevolezza e ci aiuta a vivere meglio.

Fare yoga dà forza e creatività , aumenta la volontà attraverso lo stimolo delle forze vitali.

La pratica della serie dei guerrieri ad esempio , attraverso l’allungamento dello psoas e l’apertura del petto , migliora la respirazione ed aiuta ad affrontare gli stress, in quanto stimola il rilascio di endorfine.  Dopo una sola lezione di yoga ci si sente leggeri la mente è più calma il respiro più fluido.

LO YOGA È la BASE VITALE di TUTTE LE NOSTRE ATTIVITÀ QUOTIDIANE.
Lo Yoga è salute, gioia, pienezza di vita.
È adatto a tutte le etá e migliora qualsiasi condizione fisica.

Tutte cose che forse molti conoscono già, ma io voglio raccontarvi la mia storia personale.
Lo yoga infatti ha trasformato la mia vita, da persona che guarda le cose da dietro lo specchio a persona che rompe lo specchio e decide di non limitarsi a guardare ma di uscire dalla caverna.
Lo yoga ha creato fiducia in me stessa e tutto ciò che sembrava impossibile è diventato vero.
In poco tempo ho migliorato le posture che conoscevo, ne ho fatte di altre che credevo impossibili, almeno per me.
La mia energia aumenta di giorno in giorno dopo ogni pratica e la mia salute diventa ogni giorno migliore.
Ho risolto problemi articolari, ai quali mi ero rassegnata e che consideravo ormai parte di me.
La mia pancia si è appiattita ed è migliorata la digestione.
Lo yoga difatti rallenta il processo del tempo ed a volte addirittura lo inverte.
L’aumento delle forze vitali si riflette in tutto ciò che succede nella vita.
Sentite cosa mi è successo semplicemente uscendo dalla mia ” caverna”.
Avevo fatto uno shooting fotografico con l’idea di avere  delle immagini che ritraessero la mia evoluzione in certe posture. Il mio primo shooting di yoga.
Un giorno dello scorso anno mi arrivò una telefonata: ero stata selezionata, sul sito della fotografa che mi aveva fatto lo shooting come testimonial per la locandina dello Yoga Festival.
Non potevo credere alle mie orecchie; perchè ero stata scelta proprio io tra tante altre modelle?

 

Le sorprese non finiscono quì dal momento che la mia domanda di partecipazione alla grande edizione dello Yoga Festival di Milano, riservata ai nomi più importanti del panorama internazionale e che in altri momenti della mia vita non avrei neanche preso in considerazione  a causa di quella vocina interiore che ha sempre sussurato alle mie orecchie e che suona più o meno così…“ma come puoi aspirare a cose del genere, non sono fatte per te “,  è stata accolta ed ha avuto il patrocinio di Yoga Journal, la testata più significativa dell’universo editoriale yogico. E così la mia foto con la descrizione di me è stata pubblicata su una pagina del giornale dedicata al festival dove io apparivo tra le nuove proposte dello yoga in Italia.
Faccio conferenze e seminari parlando davanti ad un pubblico senza paura che in quanto timida o ex timida costituisce per me un grande progresso.
Ho scritto un libro di Feng shui, l’altra mia grande passione, pubblicato con successo due anni fa che ha avuto moltissime recensioni positive.
Il mio atteggiamento è cambiato, sorrido di più, sono migliorate le relazioni ed ogni volta che qualcosa mi disturba osservo senza giuduzio aspettando di capire il perchè.
Impossibile?…no tutto vero!!

Lo yoga risveglia il nostro potenziale perchè stimola le nostre forze vitali interiori che sono normalmente assopite e proprio per questo induce miglioramenti su tutti gli aspetti della vita, sia fisici che mentali, ci eleva e ci distoglie da tutto ciò che è inutile per la nostra evoluzione, facilita la realizzazione personale ed il riconoscimento di ciò che siamo e ciò che possiamo diventare.
Lo yoga realizza il potenziale di ognuno di noi e per questo la sua diffusione è importante perchè contribuisce a realizzare la pace nel mondo.
Ho deciso perciò, cercando di fare del mio meglio, di diffondere lo yoga il più possibile e con tutti i mezzi a disposizione e di praticare ogni giorno con costanza e dedizione affinchè la mia pratica, migliorando me stessa, possa contribuire a migliorare l’umanità.

IL RISVEGLIO DEL RETTILE

La nostra essenza contiene una parte rettile che giace immobile ed addormentata nella zona che non a caso corrisponde al cosiddetto osso sacro. Ma sacro perchè?
Lì si suppone ci sia la kundalini, rappresentata dal serpente addormentato, che ogni persona che ha inziato a fare un percorso spirituale nel mondo dello yoga conosce e che è una forma latente di energia il cui risveglio corrisponderebbe ad un processo di elevazione verso l’alto, verso lo spirito.
Il percorso per il risveglio del serpente parte dall’osso sacro in corrispondenza del chakra della radice e sale, attraverso la colonna vertebrale, verso l’alto fino ad arrivare al chakra della fontanella.
Tutti noi abbiamo una parte rettile la cui memoria può essere sempre risvegliata.
Questo non deve stupirci dal momento che nelle prime settimane di gestazione l’embrione umano assomiglia in tutto e per tutto a quello di un serpente.
Le asana che propongo sono piegamenti indietro che agiscono direttamente sulla colonna vertebrale e con la pratica la rendono flessibile come quella di un rettile risvegliando così in noi la sua memoria con una serie di effetti collaterali. Si diventa più creativi, si hanno delle forti intuizioni, la vita diventa piena di eventi finora ritenuti impossibili e comincia a prospettarsi un panorama di possibilità che solo il risveglio del rettile rende visibili, creando i presupposti per una mente aperta.
Infatti ad un corpo chiuso corrisponde una mente chiusa.

La vita sedenteria ci porta in direzione della chiusura in quanto il corpo forma una curva contraria a quella che servirebbe per tenerlo aperto, con consegunze che noi notiamo sopratutto a livello fisico: scoliosi, dolori al collo, alla schiena, disturbi digestivi ecc, oltre ad un portamento sicuramente poco elegante.

Ma gli effetti sono molteplici anche a livello mentale. Chiudersi in se stessi, con la schiena curva, le spalle che si alzano verso le orecchie, il trapezio in continuo stato di tensione, procura dei blocchi che inducono a vedere le cose in maniera ristretta spesso perdendo la visione d’insieme.

Anche a livello spirituale la chiusura del corpo crea scompensi in quanto inibisce il senso di unione con gli altri, di compassione, di empatia.

Nello yoga le asana relative ai piegamenti indietro possono veramente fare miracoli trasformando la nostre vite rassegnate e chiuse dentro un finto muro di impossibilità, in vite libere, creative e piene di relazioni d’amore.

Per abituarsi ai piegamenti indietro e per contrastare la tendenza a piagarsi in avanti tipica della vita sedentaria dell’uomo di oggi vi offro questo piccolo e semplice esercizio ma molto importante per iniziare la trasformazione

ESERCIZIO BASE QUOTIDIANO

L’esercizio alla base delle aperture indietro è semplice e possiamo farlo tutti in qualsiasi momento della giornata: seduti sulla seggiola della scrivania, in piedi nell’autobus ecc.

L’esercizio  consiste nel portare le braccia distese dietro alla schiena, afferrare un polso con la mano contraria, allungare il più possibile le braccia verso il basso e tirare con la mano il polso fino a quando non avviene una rotazione del braccio dall’interno verso l’esterno ed un sollevamento, conseguente a tale rotazione, del petto verso l’alto.

FOCUS

Concentrati sulla punta inferiore delle scapole che spingono verso lo sterno il quale sotto l’effetto di questa spinta sale verso l’alto

Concentrati sullo stomaco che si solleva liberando dal suo peso la parte di colon sottostante, creando uno spazio in cui respirare

LO YOGA DELLE 8 TRASFORMAZIONI DELL’ESSERE

Nello yoga delle 8 trasformazioni dell’essere il risveglio del rettile fà parte della quarta trasformazione  e corrisponde al settore del ba gua situato a sud ovest. In questo settore l’immagine corrispondente è kun, la terra, l’immagine del femminile che accoglie e nutre. Entrare nell’archetipo della madre che condivide accoglie e protegge crea unione, amore, serenità e rapporti affettivi duratori: l’amore materno non finisce mai. Ci si può aiutare portando consapevolezza durante le asana di questa sequenza alla sensazione di gioia che proviene dalle aperture profonde del petto. Dalla gioia scaturisce l’amore.

Nel Ba gua  a questa immagine è collegato il concetto di matrimonio.

Con lo yoga possiamo collegarci all’immagine del matrimonio, dell’unione, della terra, dell’archetipo femminile di madre, con le asana che agiscono sul chakra del cuore , aprono il petto e la schiena nella parte alta e media.

TRA LE ASANA CONSIGLIATE: con queste asana possono crearsi innumerevoli  sequenze
Urdha Dhanurasana
Ustrasana
Chachrasana
Bujangasana
Dhanurasana

La stagione ideale per entrare nello spirito di questo simbolo è fine estate

 

 

 

 

MEDITARE SUL PONTE DI CALATRAVA

Meditare in un luogo tranquillo facilita la pratica di ingresso nella propria casa interiore.

Nella  Guerrillia yoga dance day del 28 giugno, tuttavia ho  voluto sperimentare la pratica di meditazione su un luogo attivo, e cioè il ponte di Calatrava a Venezia per verificare fino a che punto il luogo condizioni la pratica.

Ho proposto un tipo di meditazione simile alla  Vipassana dando poche informazioni ma abbastanza semplici ed efficaci.

È stato interessante constatare come nonostante il sole fosse cocente e batteva forte in testa, tutti erano riusciti ad entrare nello stato meditativo. Infatti nessuno si è alzato prima del tempo e nessuno sembrava stressato nè dal passaggio dei turisti, nè dal rumore nè dal caldo. Qualcuno ha detto ” che bello” sarei rimasto ancora.

Questo è importante direi perchè significa che l’uomo puo elevarsi spiritualmente anche se le condizioni sono sfavorevoli.

A cosa serve meditare

Se introduciamo la pratica di meditare nella nostra vita di tutti i giorni possiamo ottenere notevoli benefici:

– a livello fisico acquisiamo la capacità di far fronte agli stress in maniera efficace senza danni sugli organi interni, e sul sistema nervoso, con le conseguenti somatizzazioni

– a livello spirituale sviluppiamo amore, compassione ed empatia

– a livello mentale si verificano notevoli progressi nella concentrazione, in quanto si sviluppa progressivamente la capacità di sostituire al gesto meccanico la consapevolezza del quì ed ora, alla mente reattiva si sostituisce la mente osservante.

Consiglio ogni tanto di meditare nel caos per rafforzare ulteriormente la capacità e la fermezza interiore di osservare gli eventi stressanti che condurrà lentamente ad un progressivo  distacco da essi.

Un esempio di meditazione che favorisce questa pratica è di rimanere immobili in spiaggia durante un bagno di sole, quando ad esempio sentiamo prurito, oppure qualche ronzio di zanzara che ci gironzola attorno. Resistiamo all’idea di toccarci o di scacciare le zanzare. Respiriamo, osserviamo il movimento del diaframma e seguiamolo con il nostro occhio interiore.

Un’ altro esempio efficace è quello che si verifica quando cerchiamo di dormire e sentiamo dei rumori. Proviamo ad integrare questi rumori , ascoltiamoli, osserviamoli, trasformandoli in melodie a ritmo con il nostro respiro.

È Possibile ve lo assicuro. È solo questione di esercizio.

È stupefacente come dopo un pò le zanzare se ne vanno, ed il prurito scompare mentre nel caso dei rumori dopo un pò diventano una ninna nanna e noi senza neanche accorgerci stiamo già dormendo.

Provare per credere.  All’inizio come tutte le cose sembra difficile ma poi diventa un gioco molto interessante.

 

Cosa succede quando meditiamo

– il cervello entra in una modalità di alta frequenza che eleva la mente da uno stato di consapevolezza della materia ad uno stato di consapevolezza dello spirito

– il respiro diventa regolare

– il cuore si trova nel cosiddetto stato di coerenza

– la mente sperimenta la calma

– il focus si sposta al presente, all’osservazione del respiro, all’azione che si sta compiendo. Non esiste passato o futuro

MEDITAZIONE VIPASSANA

Significa vedere le cose come realmente sono

YOGA PER LA MENTE

Tra le asana utilizzate per un azione a livello del sistema nervoso le più importanti sono Uttanasan

a e Prasarita Padottanasana e cioè quelle asana capovolte a testa in giù ma con i piedi che toccano terra. Rientrano tra i piegamenti in avanti ed agiscono sull’ allungamento dei muscoli posteriori di gambe e cosce, soprattutto sul meridiano del fegato.

Questi piegamenti a lungo andare diventano benefici per il sistema nervoso e progredendo nell’allungamento il beneficio diventa subito tangibile. Appena si entra nell’asana ci si sente immediatamente bene, il mondo cambia, lo stress si dilegua, la mente si calma; si ha la sensazione di essere arrivati a casa, in un luogo di pace

Questo non succede all’inizio, quando ancora per mancanza di allenamento le posizioni risultano scomode ma se si utilizzano i props ( mattoncini ecc per appoggiare la testa che ancora non arriva a terra), si può ottenere fin da subito quella sensazione di benessere, come di essere entrati un luogo di pace, dove non esiste passato e futuro ma solo l’azione del momento, l’asana e le sue sensazioni a livello di gambe, piedi testa e respiro , e quindi il presente.

Utilizzato nello yoga di Iyengar per curare le forme d’autismo , ipertensione, eccesso di stress, iperattività, deficit attentivo.

TECNICA

Uttanasana leggero
Tadasana a piedi leggermente divaricati e paralleli. Allungare il corpo in avanti con le braccia in avanti come per afferrare qualcosa. Il bacino si capovolge lentamente indietro e si percepisce l’allungamento della parte dietro del ginocchio. Scendere dalla posizione di 90° allungando in avanti fino ad arrivare al massimo delle proprie capacità afferrare i gomiti con le mani ed abbandonare la testa alla gravità

Prasarita Padottansana come Uttanasana ma a gambe divaricate

IL MULA BANDHA RINFORZA IL PERINEO

Spesso il nostro perineo si trova in condizioni di debolezza muscolare dovuta a diversi motivi:
– il parto
– il sollevamento di pesi
– i lavori domestici pesanti ( le donne non si risparmiano troppo)
– una cattiva postura
– un prolasso degli organi interni che gravano sulla vescica con conseguente spinta verso il basso

Nello yoga esistono i bandha, cioè le chiusure, un sistema molto antico e potente utilizzato per diversi scopi.
La sua funzione principale è quella di convogliare l’energia, dirigerla intenzionalmente ed intrappolarla dentro il corpo.
I bandha regolano il respiro nelle fasi avanzate del pranayama ed aumentano o diminuiscono la pressione interna del corpo in certe zone.
Il termine significa chiusura e si differenzia dal mudra che invece significa movimento o gesto.

Ci sono tre tipi di bandha:

-Mula Bandha agisce nella parte bassa del corpo ( perineo, organi genitali basso addome) e regola la relazione tra simpatico e parasimpatico
-Uddhiana Bandha agisce nella parte centrale del corpo ( ombelico)
-Jalandhara Bandha agisce a livello della gola
Mula Bandha ed Uddhiana Bandha hanno a livello fisico/muscolare il potere di contrastare la forza di gravità degli organi interni che, scendendo verso il basso, indeboliscono la parete muscolare del perineo. A livello energetico questi due Bandha bloccano il Prana che quindi smette di tendere a scendere verso il basso ma viene chiuso e bloccato a livello del perineo. La funzione energetica agisce sul sistema nervoso centrale inducendo il cervello ad agire secondo necessità disattivando il sistema d’allarme quando non serve ed attivandolo al momento opportuno ( regolazione del simpatico e parasimpatico)

Per attivare il controllo del Mula bandha e riuscire ad isolare la parte da contrarre è possibile attivare altre manovre
-Aswini mudra: muovere l’ano in maniera ritmica :chiudere e rilassare
-Vajaroli mudra: muovere i genitali in maniera ritmica: chiudere e rilassare
-Mula bandha chiudere la parte mediana tra Aswini e Vajaroli e tenere contratta

Questo evita di contrarre l’intero pavimento pelvico rendendo la pratica inefficace

Come inserire i Bandha nella respirazione

Durante l’espirazione esegui Mula Banda seguendo le indicazioni sopra
Alla fine dell’espirazione quando la pancia è sgonfia tenendo il Mula Bandha inizia con Uddhiana bandha e cioè ritrai l’addome in dentro e verso l’alto. Trattieni e poi rilassa la pancia. ATTENZIONE Solo quando hai rilassato la pancia puoi iniziare con la nuova ispirazione.
Namastè
Tiziana