COME RAGGIUNGERE LO STATO DI FLOW: VI RACCONTO LA MIA STORIA

 

FLUIRE IN STATO DI CONSAPEVOLEZZA

Avete mai sentito parlare dello stato di flow?

Nello sport esso viene definito lo stato ottimale , una condizione che  si ottiene quando il soggetto è completamente assorbito dal compito che sta svolgendo, senza avvisare fatica, sopportando così anche training particolarmente duri.

Nella mia personale esperienza lo stato di flow è uno stato abbastanza frequente.

Finora  credevo fosse un difetto ma ora scopro che invece è uno stato ottimale.

Lo stato di flow sembrerebbe manifestarsi in diverse maniere.

La piu evidente è quella dove si perde la cognizione del tempo perche si è completamente assorbiti da un compito.
Quando stavo scrivendo il mio primo e per ora ultimo libro, ad esempio, io  ero in uno stato di flow. Per tre anni dalla mattina alla sera , inchiodata al computer, intenta a raccogliere appunti, idee, al punto da non accorgermi a volte che si era già fatto buio, spesso  saltavo anche il pranzo  (tanto il figlio faceva il tempo pieno) ,  e se  qualcuno mi  rivolgeva delle domande rispondevo in maniera  automatica.

Mi sentivo piena di gioia  a volte addirittura un pochino esaltata, mi dimenticavo i piccoli problemi quotidiani, facevo fatica a rispondere al telefono o controllare le mail, vivevo in un mondo mio dove pensiero ed azione avevano finalmente stretto alleanza. Inoltre non avevo aspettative concrete in ciò che facevo se non quella di creare ordine , eliminare file, riassumere concetti, semplificandone i contenuti, pulire, disintossicare, creare spazio.

La mia fonte di ispirazione sembrava inesauribile e trasmettevo tutto su web senza l’ansia di essere derubata in quanto non erano i miei pensieri la parte preziosa da salvaguardare bensì la fonte da cui essi si stavano generando , che invece non poteva essere in alcun modo  derubata ma solo utilizzata.

Mi identificavo completamente in ciò che facevo e più aumentava la mia capacità nello scrivere più sentivo affiorare qualcosa di grande dentro di me che cresceva sempre di più: una  motivazione intrinseca, un emozione forte,  il piacere  di fare ciò che  stavo  facendo senza pormi il problema del risultato o degli obbiettivi.

Durante la mia pratica di yoga io entro spesso in uno stato di Flow.

Mi sento cioè estremamente bene, sento che  stò  creando per me  un dono molto prezioso.

La mia coscienza attivata offre qualcosa a sè stessa, il corpo segue il ritmo del respiro, allineandosi in maniera naturale agli assi di geometria dello spazio, sento di avere un  forte  controllo su me stessa e sulla mente che finalmente si calma, le emozioni si liberano, creando moivimenti artistici ma estremamente ordinati e precisi.

Non ho obbiettivi se non servire me stessa in linea con gli scopi di vita e la missione che l’universo ha deciso per me, in modo che condividendo la mia esperienza con gli altri, questo servizio possa essere utile a tutti.

Namastè

NEL VIDEO POTETE VEDERE UN TIPICO STATO DI FLOW: MOVIMENTI CIRCOLARI, LENTI CONSAPEVOLI, A RITMO DEL RESPIRO
Seppure la pratica di questa sequenza, come si può notare dal video, sia morbida, dolce e fluida,  la mia immaginazione mi trascina al trigramma  Z’henn , un trigramma presente nel Ba gua e derivante dal  libro dei i Ching, al quale corrisponde l’immagine del Tuono.
Graficamente il trigramma è costituito da due linee morbide Yin, spezzate che si trovano sopra, in superficie ed una linea dura  Yang che si trova in basso come base.

In questa disposizione  esso esprime il concetto di un qualcosa di forte che non trova ostacoli ad esplodere verso l’alto, proprio come il Tuono.

Il Tuono è l’immagine del cambiamento, un’esplosione che ha il potere di cambiare le cose , modificandone l’ordine, il primo grande tuono fu il Big Beng e perciò a Z’henn, alla disposizione di quelle linee, sono collegati i risvegli, le nascite, ma anche le fasi meno irruenti ma potenzialmente molto forti che precedono o seguono le nascite.

Nello spazio lo spirito del Tuono si manifesta ad Est il punto in cui sorge il sole.

I mesi sono febbraio in quanto precede la primavera , un mese in cui tutto sembra ancora morto ma in realta è pronto ad esplodere e marzo  quando le energie cambiano e si trasformano nello spirito del Vento rappresentato dal trigramma Sun.

L’elemento rappresentativo dell’alchimia del trigramma z’henn è il Legno per quella sua tendenza a crescere verso l’alto con forti radici .

Ci sono diversi asana che possono simbolicamente risuonare con questo spirito.

Uno di essi è il cobra nell’atto di sollevarsi in maniera  con metà del suo corpo, mentre con l’altra metà rimane a terra

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e così  simile all’immagine più dolce del semino che non è ancora uscito del tutto ma che preannuncia, facendo capolino, la rottura della zolla di terra sotto la quale è stato accolto e nutrito.

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-IMMAGINAZIONE
Focalizzare l’attenzione sull’immagine grafica del trigramma ed il suo significato di crescita verso l’alto, per stimolare la fiducia in se stessi necessaria per crescere, dando spazio al futuro ed alle nuove possibilità che la vita ci offre in ogni momento.

-PARTE TECNICA DEL COBRA
Il cobra nello yoga viene eseguito con una parte del busto che si solleva, mentre l’altra, dalle anche in giù, rimane saldamente attaccata a terra. Il bacino spinge in basso ed in avanti. Le braccia si ergono con le mani ben aderenti al pavimento e gli avambracci ruotati verso l’esterno per liberare il collo dalle tensioni e consentire ai pettorali di sollevarsi. Alla fine si rovescia , allungando le cervicali, il collo indietro con  lo sguardo rivolto al soffitto.
-SEQUENZA
Sequenza morbida, danzata dove respiro e movimento agiscono in sincronia creando un effetto calmante e meditativo che aiuta a trascendere la mente razionale.

Maggiori dettagli tecnici  della sequenza  a

http://tizianarettaroli.com/lo-yoga-forma-danzata-la-sequenza-del-cobra
SUGGERIMENTO
La pratica è adatta alla mattina, ai mesi che precedono e seguono la primavera,  alla direzione del’Est. Si consiglia di iniziare con lo sguardo rivolto ad Est e dopo aver compito un giro completo di 360° ritornare di nuovo ad Est.

A PRESTO CON ALTRE SEQUENZE

 

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